Rockarossa torna in Sicilia

Torna dopo 20 anni, dal 2 al 4 agosto, sul palco di Petrosino, il Rockarossa Festival.

Rockarossa torna in Sicilia

“La musica è semplicemente là per parlare di ciò di cui la parola non può parlare. In questo senso, la musica non è del tutto umana” disse lo scrittore e saggista francese Pascal Quignard. Dopo vent’anni, torna Rockarossa: il festival più abrasivo della Sicilia occidentale. Dal 2 al 4 agosto, sul palco di Petrosino suoneranno: Roy Paci e Aretuska, O.R.K. band formata da Lef: voce, tastiera (Obake, Berserk!) – Carmelo Pipitone: chitarra (Marta Sui Tubi) – Colin Edwin: basso (Porcupine Tree) – Pat Mastelotto: batteria (King Crimson) ; ‘O Zulù. Sul palco si alterneranno inoltre: JuJu, La Banda di Palermo, Your Noise Neighbors, Kali Yuga, Mezz Gacano, Carnena, Ornella Cerniglia e Giovanni Di Giandomenico, Carnera, Mini Rock Band, Artemixia Cor, Ashville Disease, Age Of Cold, Noise Rejection. Camicie di flanella a quadretti, pantaloni strappati, magliette macchiate con la candeggina e un’insana voglia di cambiare il mondo attraverso il suono degli amplificatori valvolari e la voce di una generazione senza tempo che si riuniva a Petrosino.

Sono questi gli elementi che dal 1993 al 1997 hanno caratterizzato Rockarossa, festival musicale che ha infiammato il palco della Sicilia Occidentale e punto di riferimento per i giovani desiderosi di costruire progetti artistici e culturali di alto profilo. Il suo nome è legato alla roccia del fondale di Biscione, un punto
di attracco le imbarcazioni ma anche per i tanti adolescenti desiderosi di cambiamento e nuova luce. Sono tanti gli artisti che hanno calcato il palcoscenico nel corso delle cinque edizioni: Roy Pay, QBeta, Uzeda (unico gruppo Italiano, oltre a PFM, ad aver inciso le Peel Session per John Peel alla BBC), Use And Abuse (con Giovanni Gulino dei Marta Sui Tubi alla voce.

La band approdò inoltre alla Vacation House, storica etichetta discografica hardcore), Gianfranco Marino (organizzatore dell’evento nonché chitarrista di Use And Abuse, The Zest, Rym, Routine), Giovanni Gulino (Marta Sui Tubi), Cesare Basile, Carmelo Pipitone (Marta Sui Tubi, ORK, Dunk), NeverMind, del chitarrista Riccardo Corso (che ha suonato a Sanremo con Simone Cristicchi), i castelvetranesi Incunabula del bassista Peppe Mangiaracina (che ha vinto un Festival di Sanremo con Arisa e suonato con Alan Parsons), poi ancora Nuovi Briganti, Acacia (approdati alla Underground Simphony, storica etichetta di prog rock), Gino De Vita, BraindeaD (citati nel libro di Max Salari “Rock Progressivo Italiano”).

Un evento nato dall’intuito di alcuni ragazzi che misero in piedi un’associazione l’associazione culturale “Progetto Kanea”, all’interno della quale la condivisione, l’amicizia e l’amore per il territorio rappresentavano un collante vincente. Dopo vent’anni, è rimasto vivo quel fervore degli anni 90, mai interrotto ma rinvigorito con il progresso culturale che ha ulteriormente impreziosito. La nuova edizione di Rockarossa propone spazi alle etichette discografiche, espositori, villaggio delle arti, maestranze del settore musicale, artisti di strada. Una vetrina aperta ad ogni forma di arte, senza limiti o barriere. È stato inoltre lanciato un crowfunding sul sito https://www.produzionidalbasso.com/project/rockarossa/

Articolo di Angelo Barraco.

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