Luca Coppola: “Le Confessioni” tra emozioni e ambizioni

Luca Coppola: “Le Confessioni” tra emozioni e ambizioni è l’album d’esordio del cantautore romano

Luca Coppola "Le Confessioni"
Luca Coppola “Le Confessioni”

È un cantautore romano, che dal 9 giugno scorso, è su tutte le piattaforme digitali grazie al suo album d’esordio: Le Confessioni (distribuito da ADA Music Italy).

Anticipato dai due singoli Amore Virtuale e Se Io Perdo Te, Le Confessioni rappresenta un lavoro profondo e introspettivo, con la title-track che si pone come chiave di volta dell’intero album. Un’opera prima intima e passionale, che racconta la vita e la maturazione di un ragazzo cresciuto a pane e musica. Un racconto, diviso in 8 brani, che lo stesso Luca ci presenta, tra emozioni e ambizioni.

Ciao Luca, come stai dopo l’uscita di questo album?

«Sto bene e sono entusiasta. È il mio album d’esordio e all’interno sono presenti quelle canzoni che raccontano il mio vissuto. Sono brani che mi rappresentano e sono intime. È emozionante sapere che queste canzoni sono uscite e sono disponibili per tutti. Provo un senso di gioia e di libertà».

Com’è nato questo progetto?

«I brani sono nati tra il 2018 e l’inizio della pandemia. Quindi l’album ha avuto un periodo di gestazione abbastanza lungo. È stato un percorso fatto di tanta passione e soprattutto pazienza. È un progetto che vede una certa evoluzione della mia vita, si sono accumulate esperienze, incontri e una certa maturità artistica. Sono affezionato a queste canzoni».

Le Confessioni Cover
Luca Coppola Le Confessioni – cover

Un album completo anticipato dai singoli Amore Virtuale e Se Io Perdo Te. Ma com’è stato lavorare a questo progetto?

«Essendo indipendente, non avevo pensato ad un progetto completo, ma con la pandemia e l’allungamento dei tempi ho avuto modo di completare l’album. All’inizio, infatti, avevo pensato ad un EP con 6 brani, ma non lo sentivo finito. Dovevo però mantenere il budget che mi ero prefissato, rispettando anche una forma completa, ma non eccessivamente lunga. Diciamo, che ho avuto modo di ragionare su cosa fosse più utile e su cosa mi rappresentasse di più. Così sono riuscito a completare il tutto con le ultime canzoni».

Le confessioni, ma come mai questo titolo?

«Il titolo, l’ho scelto una volta completate le canzoni. Ero alla ricerca di un qualcosa che racchiudesse il senso di questo progetto. Le confessioni è il titolo che più rappresentava la sintesi di questo album. Anche perché le canzoni sono intime e rispecchiano le cose che ho vissuto. Un titolo che ti mette a nudo e denuncia un atto di sincerità. Parlare attraverso le canzoni è il mio modo più vero di parlare e di raccontarmi».

Luca Coppola «Provo un senso di gioia e di libertà»
Luca Coppola «Provo un senso di gioia e di libertà»

Qual è il brano che più di tutti rappresenta questo progetto?

«Direi proprio Le confessioni, è forse il brano più indicativo per raccontare questo progetto. È un brano che mi ha colpito da subito e alla quale sono legato».

Un album che comprende diversi generi e che mette in mostra anche un’ottima cultura musicale fatta di ascolti e studio…

«Io sono un ascoltatore onnivoro. Fin da piccolo ho ascoltato di tutto e anche adesso lo faccio. Sono un fan della struttura pop, che forse è quella più accessibile a tutti. Infatti, nel momento in cui ho scritto questo album, ma anche altre canzoni in generale, non l’ho fatto solo per me, ma anche per gli altri. Altrimenti, avrei fatto un soliloquio (ride ndr.). Ho amato affrontare tanti generi, è come se questi mondi musicali si fossero uniti tra loro. Le mie, sono canzoni sincere, senza troppe logiche di mercato, ma scritte per come le sentivo. Ho cercato di mettere il mio cuore in questo album».

Luca Coppola: Sono affezionato a queste canzoni
Luca Coppola: Sono affezionato a queste canzoni

Sei giovanissimo, ma proponi un album completo fatto di 8 pezzi e con una narrativa dietro ad ogni singola canzone. Una scelta anacronistica per la discografia odierna…

«Sono un fan della forma completa. L’album generalmente presenta una forma emotiva e una narrativa, anche se magari non parliamo necessariamente di un concept. Sono cresciuto così come ascoltatore e amo ascoltare i progetti nella loro interezza. Amo l’idea del disco come opera completa e forse non sarei in grado di fare altrimenti. Vedo il disco come uno spaccato di vita, come il racconto di una storia o la rappresentazione di un periodo e non solo come un insieme di brani».

Dopo l’uscita di questo album, quali sono i sogni del cassetto?

«Ci sono tanti sogni da realizzare, però, la cosa che spero al momento: è che il disco possa essere capito e che possa entrare nel cuore delle persone».

Articolo a cura di Francesco Nuccitelli 

Condividi su:
Redazione
Redazione
La Redazione di Musica361 è composta da giornalisti, scrittori, copywriter ed esperti di comunicazione tutti con il comune denominatore della professionalità, dell'entusiasmo e della passione per la musica.
Top