Icaro il disco d’esordio “Dove la luce finisce”

Icaro con “Dove la luce finisce”, si fa portavoce di una generazione intera, riuscendo a dare voce agli amori, alle paure, ai pensieri, per arrivare alle inquietudini e alle assenze

Icaro il disco d'esordio "Dove la luce finisce"
“Dove la luce finisce” disco d’esordio di Icaro (foto di Michele Anzivino)

Icaro di nome, ma non di fatto. A differenza del suo omonimo mitologico, lui non vola troppo attaccato al sole, ma anzi si tiene alla giusta distanza e invece di strafare, confeziona un album d’esordio di tutto rispetto. Il pop, all’interno di questo album, funziona da trait d’union tra le 10 canzoni e ne mettono in luce un grande talento, una versatilità non indifferente e un’interpretazione sentita, sofferta e vissuta. Icaro con questo disco, si fa portavoce di una generazione intera, riuscendo a dare voce agli amori, alle paure, ai pensieri, per arrivare alle inquietudini e alle assenze.

Una tracklist dinamica, scorrevole, attrattiva e non banale, dove il giovane cantautore riesce a spaziare in quell’esperienza/inesperienza tipica della gioventù. Riuscendo a gestire brani con arrangiamenti essenziali piano e voce e altri arricchiti da sonorità elettroniche incalzanti e coincise.

“Dove la luce finisce” rappresenta così un primo lancio, un volo che non andrà nel vuoto, un rischio calcolato lontano dal sole, ma solo per poter effettuare nuovi viaggi in futuro. Un volo emotivo all’interno delle sfumature dell’animo umano e una rivalsa per una generazione intera. Così, per una piacevole chiacchierata, abbiamo raggiunto Icaro, nome d’arte di Roberto Forlani, giovane artista romano classe 2000.

Quali sono le emozioni che accompagnano questo album?

Felicità! È una sensazione nuova per me e che ancora devo familiarizzare del tutto. Sono soddisfatto e mi sento più leggero. Ho già la voglia di ripartire, ma voglio anche godermi questo momento. Spero che la gente capisca il mio impegno e il mio amore verso questo disco. Vediamo dove mi porta. Sto bene e sono emozionato.

Icaro - Dove la luce finisce - Cover
Icaro – Dove la luce finisce – Cover

Pensando al tuo pubblico ipotetico, come racconteresti questo tuo viaggio?

Questo è un disco che racconta un po’ tutta la mia vita. È frutto delle mie esperienze e dove racconto tutto me stesso. Dai momenti bui, alla luce delle cose belle. Credo che questo sia un disco che può aiutare, può confortare e tenere compagnia. La mia speranza, è che qualcuno ci si possa ritrovare e che magari possa trovare un qualche aiuto o conforto.

“Dove la luce finisce”, un modo per vivere ed uscire da quei momenti di buio?

Esattamente! Tuttavia, “Dove la luce finisce” può essere interpretato in tanti modi: dove la luce arriva e sprigiona i colori o dove la luce non arriva e quindi dove il buio regna e sta a noi riuscire a riemergere da questo momento oscuro. È grazie al buio che percepiamo i colori ed è importante far pace con questo buio interiore per riuscire a splendere di luce.

Icaro il disco d'esordio "Dove la luce finisce" 2
Icaro (Foto di Michele Anzivino)

Nonostante tu sia giovanissimo, all’interno di questo disco c’è anche una grande esperienza…

Sono fissato con l’etica lavorativa e nonostante questo sia un disco d’esordio, ho avuto modo di confrontarmi con la musica, studiandola e approfondendola. Mi piace scrivere, mi piace sperimentare e quindi sono contento che possa emergere il lavoro e l’esperienza che c’è dietro.

Il personaggio di Icaro è un personaggio impulsivo, tu invece sembri un ragazzo che ragiona e con la testa sulle spalle…

Noi siamo abituati a vedere l’impulsività come un modo irrazionale di agire; ma chi l’ha detto che Icaro non avesse ragionato? Chi lo dice che questa mia razionalità non sia una scelta azzardata o sbagliata? La figura di Icaro può sembrare in contrapposizione alla mia persona, ma non è detto che la mia razionalità sia tanto distante alla sua impulsività per raggiungere questo obiettivo.

Quali necessità si porta dietro questo album?

Vivere la paura come sentimento utile, importante tanto quanto la felicità. Vorrei che arrivasse il concetto che la paura ha in qualche modo portato l’essere umano ad evolversi e a migliorare la sua condizione.

Icaro (Foto di Michele Anzivino)
Icaro (Foto di Michele Anzivino)

Quando hai capito che volevi racchiudere i brani in un album?

Io lavorerò sempre per la realizzazione dei dischi. Certo, per un cantante giovane come me sarebbe più facile ragionare per singoli. Tuttavia, con il mio team, cercheremo di lavorare in entrambe le direzioni. Ho bisogno di aprire e chiudere un capitolo, infatti, quando uscì il primo singolo, avevo già l’idea dell’album. Il rischio per me, senza un album, è di rimanere incompiuto. Io invece sento la necessità di fotografare il momento e il percorso della mia vita. Ecco perché continuerò a pensare per album.

Un album che ha bisogno del pubblico, hai già delle date live?

Sicuramente c’è tanta voglia di portare questo disco live. Sento la necessità di condividere la mia musica con il pubblico e con la mia band. Al Monk di Roma c’è stata una release party, ma spero in un’estate ricca di musica, concerti ed eventi.

Articolo a cura di Francesco Nuccitelli 

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