Gabriele Baldocci, “Ageless”: l’album della svolta del grande pianista livornese

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È disponibile in formato fisico e digitale “AGELESS”, il nuovo album di inediti del pianista e compositore GABRIELE BALDOCCI. Il disco è stato anticipato dall’uscita del singolo “Ageless”, dedicato all’amico e artista Ezio Bosso scomparso nel 2020. Nell’album si intrecciano piano personale e professionale, dediche alla moglie, ma anche a Chopin, Virzì e al Maestro torinese di cui ci ha parlato in questa intervista…

Ciao Gabriele, è uscito “AGELESS”, vuoi parlarcene?

È una pietra miliare nel mio percorso artistico perché per la prima volta debutto con un album di mie composizioni che ha riscosso dei feedback molto buoni ed è stato l’inizio di tante belle cose (adesso ho un altro album in preparazione) e ha aperto una finestra su pubblici che prima non frequentavo.

Un brano Ageless è dedicato proprio a Ezio Bosso, ci lasci un ricordo personale di questo grande artista?

Ezio ed io ci siamo scritti moltissimo quando sono arrivato a Londra, siamo stati presentati da un amico comune che mi ha parlato di questo ragazzo molto talentuoso. Non ci siamo mai conosciuti di persona, ma ci siamo sentiti molte volte per telefono e ci siamo scritti molto. Lui era cresciuto nella Torino operaia, come io nella Livorno operaia e quando parlavamo della nostra infanzia, della nostra adolescenza, lui ripeteva sempre: “Non ce lo potevamo permettere” e questo è stato il leitmotiv della mia vita che mi ha fatto sentire molto vicino a Ezio, perché ce la siamo proprio dovuta guadagnare, con grande soddisfazione poi quando ce l’abbiamo fatta.

Si intrecciano piano personale e professionale, dediche alla moglie, a Chopin, a Virzì livornese come te, c’è qualcuno che per forza di cose è rimasto fuori?

Martha Argerich, è rimasta fuori lei. Le avevo dedicato un paio di pezzi che avevamo suonato insieme tanti anni fa (è stata quella la prima volta che ho fatto il compositore), non volevo farle pensare che doveva suonarmeli, perché di solito quando uno dedica un pezzo a un collega poi il collega lo suona, non volevo che si sentisse obbligata. Però nel prossimo album ci sarà una dedica anche a lei.

Questo disco è il tuo debutto come compositore, cosa ti ha portato a fare questa svolta nella tua carriera?

Diverse ragioni: una è l’esigenza di scrivere che ho sempre tenuta nascosta, nel senso che ho sempre scritto, ma mi imbarazzava pubblicare le mie cose, invece durante il Covid, quando nessuno suonava più, l’unica forma di espressione era quella. Poi è stata la mia grande amica Martha Argerich, una delle leggende del pianoforte, a dirmi che i pezzi sono bellissimi e a consigliarmi di farli sentire: io li ho fatti sentire, i feedback sono stati buoni e sono andato avanti così…

Quali sono i tuoi punti di riferimenti artistici?

Ho una formazione molto “a largo spettro”, non sono il tipico musicista che si è fissato con il piano, quindi spazio molto. Sono molto appassionato di cinema, i grandi registi sono una fonte inesauribile di ispirazione. Per quanto riguarda i pianisti mi sono formato con Vladimir Horowitz, Arthur Rubinstein, più tutti i mostri sacri del Jazz come Oscar Peterson, ma in generale sono molto curioso delle varie forme di espressione.

Imperversano i talent: sono uno sprone oppure creano illusioni?

Un po’ tutte e due le cose, perché c’è il rischio che i giovani possano pensare che ci sia una scorciatoia per il successo e in effetti questi talent la offrono, in ogni caso riesce uno su un milione; invece si ha l’impressione che tutti possano farcela con sforzo zero. Si deve capire che ci deve essere una preparazione, una serietà e una professionalità.

Progetti futuri?

Ho un album praticamente finito con brani che sono tutti basati sul tema dell’infanzia, vissuta da me e che rivivo attraverso gli occhi di mio figlio: è un album nato nel giro di un mese e non vedo l’ora di pubblicarlo. Poi partirà un tour italiano con i due album come motivo conduttore

 

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Ruggero Biamonti
Ruggero Biamonti
Autore con esperienza decennale presso importanti realtà editoriali quali Rumors.it (partner di MSN), Vivere Milano, Fondazione Eni e Sole 24 Ore Cultura, si occupa di temi che spaziano dall'intrattenimento al lifestyle.
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