Etichette discografiche indipendenti: Aulicus Classics

Non solo rock, pop, rap o hip-hop

Etichette discografiche indipendenti: Aulicus Classics logo
Aulicus Classics – Logo

Non solo rock, pop, rap o hip-hop. Il panorama delle etichette musicali indipendenti italiane nasconde piccole gemme. Tra queste c’è Aulicus Classics, un’etichetta indipendente che pubblica musica classica, contemporanea ed elettronica.

Nel loro catalogo si possono trovare grandi classici del repertorio come Beethoven, Mozart e Busoni ma anche nuovi autori. Sul loro sito web c’è scritto “Aulicus Classics è un Auditorium virtuale dove il respiro della musica avvolge l’ascoltatore.

Un’avventura artistica che coinvolge una varietà di artisti e professionisti in registrazioni musicali che vanno dai grandi repertori di compositori noti e ammirati, a spartiti ricercati e di nicchia.

La volontà di Aulicus di allargare lo sguardo oltre la percezione sonora, ha dato vita ad una ricerca sostanziale nella scelta delle copertine per le nostre registrazioni, che attingono all’arte figurativa e pittorica e mirano a scoprire, valorizzare e promuovere il talento eclettico nel campo dell’arte visiva.”

Ne abbiamo parlato con Rosella Clementi, docente al Conservatorio di Musica G. Martucci di Salerno e direttrice artistica dell’etichetta.

L’attenzione delle etichette indipendenti non è spesso rivolta al genere musicale di cui vi occupate. Come nasce questa scelta?

L’idea nasce per vie traverse. Avevo conosciuto Romano Di Bari, un editore che da cinquant’anni si occupa di sincronizzazione perchè collaboravo con lui come autrice. Di Bari ha una casa di produzione musicale che produce musiche destinata al cinema e alla televisione.

Io, da diversi anni, mi occupavo di postproduzione e di produzione e direzione artistica per diverse case discografiche.

A quel punto della sua carriera, ha individuato in me la persona giusta per dare il via a questa nuova avventura, un’apertura alla musica classica. Ho coinvolto diversi artisti di fama internazionale con cui avevo lavorato garantendo qualità artistica ed estetica all’etichetta.

Tutto questo è successo poco più di due anni fa.

Aulicus Classics Mastroprimiano e Clementi
Aulicus Classics Costantino Mastroprimiano e Rosella Clementi

Com’è organizzato il vostro catalogo?

Nel catalogo abbiamo opere eseguite da esecutori che lavorano in prime parti nelle più rilevanti orchestre internazionali. Abbiamo un catalogo che copre diverse categorie. Musica antica, musica classica, quella ottocentesca per intenderci, musica contemporanea ed elettronica e abbiamo ampliato adesso con la categoria della musica live.

Ci tengo particolarmente alle incisioni con esecutori importanti realizzate durante una live session. Abbiamo inoltre una sezione denominata “Modern Classical Music” che accoglie giovani compositori propesi alla musica per sincronizzazione, per il cinema, la televisione e il teatro.

Questa sezione accoglie anche musiche realizzate con tecniche digitali, realizzate con suoni campionati di altissimo livello. La scelta tiene conto che questo approccio compositivo è anche entrato a pieno titolo nella formazione dei Conservatori.

Investite anche su nuovi autori, quindi.

Assolutamente si. La stessa categoria “Contemporary – Electronic Music”, che vedrà tra breve la pubblicazione dell’ultimo lavoro di Giorgio Nottoli autore affermatissimo, vede nel suo catalogo due produzioni di due giovani compositori molto bravi, Anacleto Vitolo che ha pubblicato “Obsidian” e Josè Valente che ha pubblicato un album di musica per fisarmonica dal titolo “Modern Music Spectrum”.

Aulicus Classics Giorgio Sasso Roma
Giorgio Sasso, Rosella Clementi – Insieme strumentale di Roma

Come vi siete organizzati per la registrazione degli album che, visto il genere musicale che trattate, non può essere realizzata in un piccolo home studio?

Curiamo le produzioni dall’inizio, ossia dalla progettazione alla realizzazione. A Roma abbiamo uno studio-partner di riferimento, che è “Telecinesound”, uno studio storico che è in attività da oltre 50 anni.

All’interno di quello studio c’è Simone Sciumbata, il nostro tecnico di grande fiducia, che si occupa anche delle registrazioni in esterna perché, spesso, la location di registrazione non è lo studio e in quel caso utilizziamo uno studio mobile.

La registrazione è una fase importante della qualità del suono e proprio a questa fase dedichiamo particolare attenzione. Curo personalmente la regia musicale, valuto la qualità dei take e curo direttamente la fase di montaggio al fine di poter avere un master finito che risponda agli standard qualitativi che ci siamo imposti.

Come vi siete organizzati per la distribuzione?

A livello internazionale siamo distribuiti da Egea. La distribuzione dei supporti, perché noi produciamo anche dischi fisici, la curiamo invece direttamente. Abbiamo circa trecento referenti cui sono inviate le uscite discografiche.

Questo ci ha permesso di “metterci in evidenza” e ci ha dato grandi riscontri anche nella distribuzione digitale: negli ultimi mesi del 2020 abbiamo realizzato oltre 70.000 download.

Aulicus Classics Strak
Strak Quartet e Paolo Beltramini con Rosella Clementi

Progetti per il 2021?

Diversi. Nel caso della musica antica è prevista l’uscita di Roberto Gini, un violista da gamba, con un lavoro di musica del ‘700. Costantino Mastroprimiano uscirà con l’opera 10 e l’opera 14 di Beethoven.

Abbiamo inoltre diversi live che vedono come protagonista Gabriele Pieranunzi, del teatro San Carlo, con artisti importantissimi. Sul fronte della “Modern Classical Music” usciranno invece i nuovi lavori di Alessio Miraglia, Carlo Mezzanotte e di altri ancora.

Nella nostra giovane storia abbiamo raccolto intorno alla nostra iniziativa importanti artisti nazionali e internazionali, tra questi Bruno Canino, Giovanni Punzi, Fabrizio Falasca, Costantino Mastroprimiano, Paolo Beltramini, Toke Moldrup, Costantino Catena, Olga Zdorenko, Stefania Redaelli, Marsida Koni, Sebastiano Brusco, Paolo Vivaldi e molti altri che ci hanno permesso di realizzare ad oggi, ed in breve tempo, una produzione di oltre 40 album mentre circa altri 20 sono in completamento per assicurare la pubblicazione di 2 nuovi album mensili.

 

Canino Falasca e Clementii
Fabrizio Falasca – Rosella Clementi – Bruno Canino

Come trovate i nuovi talenti? Fate scouting?

Essendo anche un insegnante, so che all’interno dei Conservatori ci possono essere talenti interessanti. L’attuale situazione non ci ha permesso di attuare lo scouting, che era uno dei nostri progetti sin dalla fase iniziale.

Diversi artisti ci inviano i master dei loro lavori che valutiamo. I giovani talenti, per la nostra etichetta, sono fondamentali. Per entrare in contatto con noi è possibile consultare il nostro sito e inviare i lavori alla mail indicata.

Spazio, quindi, anche i talenti della cosiddetta “musica colta”, alle loro reinterpretazioni e, soprattutto, alla musica che ci accompagnerà nel terzo millennio.

Articolo a cura di Roberto Greco 

Condividi su:
Redazione
Redazione
La Redazione di Musica361 è composta da giornalisti, scrittori, copywriter ed esperti di comunicazione tutti con il comune denominatore della professionalità, dell'entusiasmo e della passione per la musica.
Top