Dentro la Canzone: Red Canzian

Siamo tutti opere uniche e meravigliose – Ognuno ha la sua storia da raccontare,  “Ognuno ha il suo racconto”

Dentro la Canzone: Red Canzian “Ognuno ha il suo racconto”
Non ho mai avuto problemi nel raccontare la mia età, mi tengo i miei capelli grigi e non mi preoccupo di camuffare gli anni che ho (Foto © Alessandro Carlozzo)

Il tempo è una clessidra che non si può capovolgere.

E paradossalmente impariamo a dare la giusta importanza ad ogni singolo granello di sabbia proprio con lo scorrere del tempo stesso. Quante volte avremmo voluto tornare indietro per correggere le imperfezioni, come facciamo noi donne con il make-up, o anche solo per riassaporare quella fetta di passato particolarmente dolce che però, lo sappiamo, non ci verrà servita più. Perlomeno non in quella forma, non in quel contesto e, con tutta probabilità, non per mano delle stesse persone.

E se anche per qualche strana coincidenza così fosse, saremmo noi a non essere più gli stessi perché il tratto di vita percorso nel frattempo ci ha fatto scoprire luoghi mai visitati e incontrare nuova gente, ognuna col suo racconto, ognuna con “un suo esclusivo canto”.

Red Canzian ha portato due anni fa a Sanremo un brano che parla proprio dei chilometri fatti, degli ostacoli superati e delle persone incrociate lungo la strada, nessuna uguale ad un’altra.

Quanto c’è di autobiografico in questa canzone?

Molto. Il testo è stato scritto a quattro mani con Miki Porru che mi conosce da circa 30 anni, è stato quindi naturale inserire dettagli che mi appartengono profondamente.

Ad esempio il riferimento alla pittura?

La pittura è effettivamente una delle mie passioni. Diciamo che chiunque abbia vissuto una vita intensa ha dipinto le proprie primavere con scelte e pensieri, nel mio caso anche con colori e pennello.

Nel testo dici di aver incontrato gente cara ma anche gente strana. Che bilancio ti senti di fare in proposito?

La gente che ho incontrato è gente buona. Il problema è che fa più rumore un albero che cade di una foresta che cresce e quindi capita di rimanere delusi dall’umanità perché un solo brutto esempio mette nel mucchio centinaia di persone che non hanno colpa.

Dentro la Canzone: Red Canzian “Ognuno ha il suo racconto”

Qual è la vera natura dell’uomo secondo te?

Io credo che la gente sia buona. Nella storia sono esistiti comandanti crudeli che trascinavano le loro truppe alla cattiveria loro malgrado. Pensiamo però anche a quanti uomini si sono ribellati alla violenza che richiedeva il loro condottiero. Mediamente il popolo è buono.

Come sei giunto a questa conclusione?

Partendo dal semplice presupposto che gli animali non sono cattivi così come non lo sono i bambini, nasciamo tutti buoni allo stesso modo e un comportamento aggressivo è quasi sempre dettato dalla paura. I cattivi sono piccoli uomini che temono l’intelligenza altrui.

Io però ne ho incontrata di gente cara e non solo perché i fan mi vogliono bene ma perché il mondo è generalmente affabile. C’è da dire che negli ultimi tempi la pandemia ha un po’ inasprito la gente ma ciò è dovuto alla situazione di enorme difficoltà che stiamo vivendo.

Sei consapevole del fatto che la tua filosofia è molto affine a quella socratica?

Si, anche il filosofo greco sosteneva che facciamo ciò che riteniamo sia il bene e se viceversa facciamo del male è solo per ignoranza. Leggo molto Socrate e lo cito volentieri.

Dentro la Canzone: Red Canzian “Ognuno ha il suo racconto” Live
Dentro la Canzone: Red Canzian “Ognuno ha il suo racconto” – Red Canzian Live

Quanti racconti hai ascoltato durante questi anni?

Mi sono accorto che nessun racconto è mai uguale ad un altro. Certo due storie d’amore possono avere gli stessi parametri, ma se andrai ad esaminarle attentamente ti accorgerai che non sono identiche, ognuna lungo il percorso ha fatto le sue esperienze ed ha qualcosa di diverso da raccontare. Siamo delle meravigliose opere uniche, irripetibili.

Dentro la Canzone: Red Canzian “Ognuno ha il suo racconto”

Che rapporto hai col tempo?

L’unica maniera per invecchiare è rimanere vivi e vederlo passare. Non ho mai avuto problemi nel raccontare la mia età, mi tengo i miei capelli grigi e non mi preoccupo di camuffare gli anni che ho. Sicuramente musica e alimentazione aiutano molto a mantenersi giovani.

Con questa canzone sei tornato al rock.

La mia anima lo è sempre stata. La scrittura si può addolcire a seconda delle situazioni però le mie ballad hanno sempre avuto un tiro un po’ più energico.

Stai lavorando a qualcosa di nuovo?

Sono totalmente assorbito dal progetto “Casanova opera Pop”, un’opera inedita a cui sto lavorando con la collaborazione di tutta la mia famiglia e per la quale ho scritto due ore di musica. Sto curando anche la parte grafica, poichè lo spettacolo è basato sulle proiezioni di realtà aumentata, insomma sto vestendo la mia musica con le immagini di una splendida Venezia.

La nostra speranza è poter debuttare a novembre, con i teatri a pieno regime e l’incubo della pandemia ormai alle nostre spalle.

Articolo a cura di Sara Chiarei

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