Dario Brunori e la sua “Società a responsabilità limitata”: La colpa? E’ tutta mia!

Sempre con il sorriso stampato sul viso Dario Brunori, oggi uno dei più apprezzati cantautori della scena indipendente italiana, parte da Joggi, piccolo paesino d’origine nel cosentino.

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Dario Brunori.

“Sono molto felice perché questa sera c’è una cornice perfetta per il mio spettacolo. Finora tutto è stato impeccabile. Ci hanno accolto anche a livello gastronomico in maniera ottima consona al nostro standard di artisti ‘a tutto tondo.”

L’avevamo lasciato così il cantautore calabrese Dario Brunori in arte Brunori Sas che, circa sei mesi fa, scherzava durante una nostra intervista prima di salire sul palco allestito per l’occasione all’interno del Forte Gullì – Parco Ecolandia di Arghillà (Reggio Calabria) durante il F.A.C.E. – Festival di Arte, Creatività ed Ecocultura.

Reduce dal tour europeo Il Cammino di Santiago in interrail – che il cantautore cosentino ha portato in giro nel 2015 in diverse capitali europee (Francoforte, Amburgo, Berlino, Bruxelles, Londra e Lugano) con i brani dell’ultimo album quasi omonimo Vol.3 – Il Cammino di Santiago in taxi – ecco che l’artista ha deciso di cimentarsi in una nuova avventura teatrale. “Accendete tutti i telefonini, impostate le suonerie a volume alto e fotografate con il flash durante lo spettacolo” Dario Brunori iniziava così il suo concerto “Brunori Srl – Una società a responsabilità limitata.

Sempre con il sorriso stampato sul viso Dario Brunori, oggi uno dei più apprezzati cantautori della scena indipendente italiana, parte da Joggi, piccolo paesino d’origine nel cosentino, luogo di ricordi d’infanzia.

“Brunori Srl – Una società a responsabilità limitata” è uno spettacolo che tratta in maniera leggera la tematica della responsabilità e, in particolare, il rapporto e la differenza tra responsabilità e colpa giocando sulla trasformazione di Brunori Sas in Brunori Srl. Un cambiamento che testimonia la trasformazione della società di oggi che non ha ben chiaro quali siano le proprie responsabilità e quando è il momento di assumersele. In un paese piccolo non sei mai un’entità anonima ma sei sempre qualcuno e quindi ti assumi qualche responsabilità. Nelle città grandi – continua Brunori – e adesso anche nei paesi piccoli non ci si assume più alcuna responsabilità e quindi si perde qualcosa di importante che sta alla base della società.”

Il mio monologo preferito? ‘Ormai siamo troppo giovani’ in cui analizzo l’idea di una gioventù eterna e l’incapacità delle nuove generazioni, me compreso, di capire quando è arrivata l’età adulta. Penso che per me arriverà intorno agli ottantadue, ottantatré anni…”

Conclude le sue frasi quasi sempre con una battuta lasciando il ricordo di una persona amabile, sincera e innamorata della musica. Il suo spettacolo-concerto “Brunori Srl – Una società a responsabilità limitata” è un mix di musica, teatro e cabaret intervallato dai suoi pezzi più celebri, influenzati dal grande Rino Gaetano. Brani come “Bruno mio dove sei” e “Kurt Cobain”, “Il Giovane Mario” e “Italian Dandy”, “Arrivederci tristezza”.

Pochi giorni fa il presidente dell’UNICEF Italia Giacomo Guerrera ha nominato il cantautore Dario Brunori testimonial nazionale, per il suo importante contributo musicale, la divulgazione artistica e il costante impegno a favore di tutti i bambini in pericolo: perseguitati, malnutriti, in fuga dalle guerre, derubati della loro infanzia.

«Facendo spettacolo devo stare molto attento a non guardarmi troppo allo specchio e a non dimenticare che esistono altri “mondi” oltre al mio. Mondi nei quali accadono eventi drammatici, ancor più perché spesso coinvolgono dei bambini» ha commentato Brunori. «La mia collaborazione con l’UNICEF, che oggi diventa più ‘ufficiale’, va proprio nella direzione di una maggiore attenzione e consapevolezza da parte mia e di un aumento delle possibilità concrete di poter dare il mio contributo. Per questo ricevo questa nomina come fosse un dono per la mia crescita personale. Grazie di cuore.»

Nell’attesa di conoscere i nuovi progetti di Brunori Sas riportiamo di seguito le parole conclusive del suo ultimo spettacolo che lasciano il sorriso sulla bocca…”Quando nessuno vuole assumersi le proprie responsabilità, è necessario trovare un colpevole, un capro espiatorio e la colpa di tutto è mia! – conclude ironicamente il cantante – adesso potete mettere fine al vostro atavico senso di colpa e dormire, finalmente, sonni tranquilli. La colpa è di Brunori!”.

Articolo di Vincenzo Comi.

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