Cristina D’Avena da Duets a Sanremo Young

Il nuovo teen talent Rai condotto da Antonella Clerici

Cristina D'Avena giudice di Sanremo Young
Cristina D’Avena

Cristina D’Avena, artista sempreverde, dopo il grande successo di Duets ha accettato la nuova sfida: diventare giudice di gara nell’Academy di Sanremo Young. E’ l’artista per eccellenza che ha saputo unire le generazioni con uno sguardo attento ai giovani talenti, quelli che sapranno disegnare il futuro panorama artistico.
I brani sono scelti tra i grandi successi interpretati da artisti italiani ed internazionali che hanno calcato il palco del Festival di Sanremo nel corso delle edizioni precedenti. Durante le performance, a dirigere la SanremoYoung Orchestra, interamente composta da musicisti tra i 18 e i 25 anni, sarà il Maestro Diego Basso.
Con Cristina, altri 9 giurati compongono l’Academy: Mara Maionchi, Rocco Hunt, Iva Zanicchi, Marco Masini, Angelo Baiguini, Mietta, Elisabetta Canalis, Ricchi e Poveri e Baby K.

Quattro chiacchiere in libertà con Cristina:

Cosa ne pensi del Sanremo versione Baglioni?
Mi ha molto sorpreso e mi è piaciuto il suo modo di stare sempre un passo indietro: ha ammesso sin dall’inizio di non essere un presentatore. E’ venuta fuori la sua umiltà che ha dato al festival un’immagine diversa dal solito.

Sanremo Young è un’estensione del Festival: cosa ne pensi?
E’ un progetto intelligente che fa l’occhiolino a varie generazioni: è giovane e piace a tutti. Questi ragazzi cantano e sognano un futuro impegnandosi a dare il massimo. E’ un programma autentico, semplice e soprattutto leggero e diretto: sicuramente la continuazione intelligente di Sanremo.

Cosa ne pensi dei bambini in tv?
Non ho visto dei ragazzini atteggiarsi da grandi interpreti: mi aspettavo delle forzature e invece si sono molto presenti in maniera rispettosa e educata. Li vedo un po’ più bambini piuttosto che arrivati e mi ha molto sorpreso. Ci sta che i bambini vadano i televisione a cantare: quando lo fanno in modo autentico e si esprimono è meraviglioso. Tanti bambini hanno talenti nascosti che devono esprimersi in qualche modo. E’ importante che quando vanno in tv lo facciano come se fosse un gioco.

Dove finisce il divertimento e inizia il lavoro?
Deve essere un’esperienza giocosa e non eccessivamente competitiva. L’eliminazione deve essere vissuta con una punta di dispiacere ma non come tragedia. Non deve esserci accanimento. Trovo giusto far vivere la selezione in maniera soft e costruttiva.

Sono più competitivi i genitori o i bambini?
A volte i genitori si fanno prendere in modo particolare dalla situazione: ogni genitore vorrebbe per il proprio figlio il massimo. Il bambino la vede in un altro modo: dipende sempre dal carattere.

E’ più difficile giudicare un ragazzino o un professionista?
In quel momento dobbiamo giudicare l’interprete nel modo più obiettivo possibile. Non è facile trovarti di fronte a un ragazzino di quindici anni e giudicarlo.

Quali sono i tuoi criteri di giudizio?
La prima cosa che devo carpire è il carisma di chi canta: chiudo gli occhi e ascolto la sua voce per capire se mi arriva. Ci sono cantanti bravissimi e intonatissimi che non arrivano mentre altri che pur non essendo precississimi riescono a distinguersi nella loro espressività.

Cristina D'Avena giudice di Sanremo Young
Cristina D’Avena

Quali le emozioni di essere prima in classifica con Duets?
Sono orgogliosa: questo disco ha davvero sorpreso tutti, dagli artisti alle case discografiche e anche me. Non mi aspettavo un successo così immediato. Ho voluto fare un disco semplice, con pezzi riarrangiati in chiave moderna ma con l’anima originale. Volevo che il mio pubblico capisse che la mia musica è adatta a tutti.

Stai già pensando a un Duets, puntata 2?
Pper ora ci godiamo pienamente la puntata 1: un successone! Mancano però ancora tantissime canzoni, da Rossana, Denver, Mio Mini pony, Memole e altri brani importantissimi.

Tra i nuovi duetti quale artista immagineresti di coinvolgere?
Sarebbe bellissimo che io cantassi una canzone di Claudio Baglioni e lui duettasse un mio pezzo. Lo vedrei bene in un pezzo tipo Mila e Shiro.

Quale messaggio vogliono dare le tue canzoni?
Abbiamo tutti bisogno di leggerezza; dovremmo avere il coraggio di tornare bambini, soprattutto in questo momento storico. C’è tanto bisogno di spensieratezza e di ritornare a cantare tutti assieme le canzoni che hanno segnato la nostra infanzia.

Qual è la ricetta del tuo successo sempreverde?
Senz’altro la mia umiltà: mi presento al mio pubblico con grande rispetto.

SanremoYoung è un programma prodotto da Rai1 con la direzione artistica di Gianmarco Mazzi e la direzione musicale di Diego Basso. Il regista è Duccio Forzano e le coreografie sono di Daniel Ezralow. Mario Catapano è il direttore della fotografia e gli autori sono: Matteo Catalano, Alessio De Stefani, Angela Fortunato, Gianmarco Mazzi, Monica Parente, Marco Salvati e Francesco Valitutti.

Radio 2 è la radio ufficiale di SanremoYoung.

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