LegalPop: si può dire tutto nelle canzoni? In che modo?

Risponde l’Avvocato Renato Moraschi

LegalPop, come muoversi tra musica e diritto 1

Canzoni: come interpretarle? E, soprattutto, cosa raccontare con esse?

E’ un po’ il dilemma che coglie qualunque artista, non solo agli inizi della sua carriera. Prima o poi avviene per tutti la svolta in cui ci si rimette in gioco secondo i canoni dell’epoca in cui si vive. Ma se sul piano melodico basta l’adattamento del cantante a un nuovo modo di fare musica, è un po’ differente il discorso circa i contenuti dei brani.

Interpretare canzoni significa farsi portatori di messaggi, affidare il proprio racconto ad altri.

Significa lanciare slogan che, appena dopo la pubblicazione del brano, apparterranno a tutti. Non è da meno, in questo senso, la forma con cui ci si esibisce: cantare canzoni vestiti in un modo piuttosto che in un altro, non influisce solo sull’impatto emotivo del personaggio in sè ma anzitutto del brano stesso. In un mondo dove l’abito continua a fare il monaco, è indubbio che l’immagine proposta sia il primo biglietto da visita, talvolta decisivo, del messaggio di un’opera artistica.

Ma dal punto di vista legale come si gestisce tutto questo? E’ possibile dire tutto quello che si vuole nelle canzoni, senza curarsi della moralità comune? Posso usare parole identiche a quelle di un altro brano? Posso presentarmi con qualunque look?

LegalPop: cosa posso dire nelle canzoni? In che modo?

Domande come sempre semplici e basilari quelle di LegalPop, dalla risposta tutt’altro che scontata.

Come sempre, a chiarirci ogni dubbio è l‘Avvocato Renato Moraschi, specializzato in diritto d’autore. In fondo all’articolo, come da consuetudine, trovate il nostro riassunto che traduce in termini “pop” quanto l’Avvocato ci racconta in termini strettamente tecnici e impeccabilmente corretti. Per ogni eventuale domanda, potrete scrivere al nostro indirizzo email: l’Avvocato vi risponderà presto!

Se sono autore del mio brano musicale, il mio testo può usare contenuti di ogni genere, a prescindere da moralità e buon senso? Posso incitare nelle mie canzoni ad azioni ritenute moralmente scorrette?

L’Avvocato risponde…

La realizzazione di un brano musicale è rimessa interamente all’autore e/o agli autori del testo ove siano più di uno.

Il contenuto può essere anche immorale. Fermo restando che, ove viola principi costituzionalmente garantiti oppure ove contenga riferimenti a persone che ledano la propria immagine, l’autore non è esonerato da eventuali azioni di natura penale e civile.

Se le mie canzoni prevedono, anche per una sola frase, le medesime parole usate da un altro artista, devo necessariamente dichiarare tale citazione?

L’Avvocato risponde…

Non è necessario. Ovviamente il tutto è commisurato alle frasi citate nelle canzoni.

Devono naturalmente essere nei limiti previsti per non incorrere nel plagio di cui abbiamo ampiamente argomentato nelle precedenti interviste.

Si possono elaborare le canzoni rispetto alla loro idea originaria?

L’Avvocato risponde…

Secondo l’art. 18 della LDA, le elaborazioni sono modificazioni che cadono sulla forma esterna o interna dell’opera.

In questi casi viene lasciato quel tanto della sua forma rappresentativa per cui l’opera conserva il suo valore originale.

La legge definisce il diritto di elaborazione come “tutte le forme di modificazione, di elaborazione e di trasformazione dell’opera prevista all’art. 4

A sua volta l’art. 4 stabilisce che sono protette le elaborazioni di carattere creativo dell’opera stessa quali le traduzioni in altra lingua; le trasformazioni da una in altra forma letteraria od artistica; le modificazioni ed aggiunte che costituiscano un rifacimento sostanziale dell’opera originaria; gli adattamenti; le riduzioni; i compendi; le variazioni non costituenti opera originale.

Si possono quindi adattare le canzoni traducendole liberamente in altra lingua?

L’Avvocato risponde…

La legge sul diritto d’autore afferma che il diritto di traduzione ha per oggetto la traduzione dell’opera in altra lingua o dialetto ed il diritto alla traduzione compete unicamente all’autore del testo e/o ad altro soggetto dal medesimo espressamente autorizzato.

Le traduzioni del testo di canzoni senza la preventiva autorizzazione dell’autore originario integra la violazione alla LDA.

Se sono interprete di una canzone scritta da un’altra persona, posso cambiare le parole originali a mio piacimento durante l’esecuzione?

L’Avvocato risponde…

Le canzoni originarie possono essere modificate unicamente nei limiti in cui non si incorra in un’elaborazione.

In tale ipotesi l’elaborazione di carattere creativo dovrà essere espressamente autorizzata.
In caso contrario si incorrerà nella violazione della LDA con conseguente diritto in capo all’Editore, Autore del testo e compositore del Brano alla richiesta di risarcimento di tutti i danni patiti e patiendi.

 

Il look con cui mi presento deve essere un’idea condivisa con il mio management?

L’Avvocato risponde…

Tutte le scelte dell’Artista, vengono abitualmente assunte di concerto con il proprio Management e lo Staff di professionisti che assistono l’Artista medesimo.

Per la gestione dei social ci sarà il Social Media Manager per il look ci sarà lo Stylist; l’artwork sarà designato dal Grafico e così via sino ad arrivare alle figure professionali che procedono alla produzione, registrazione, mastering dei brani dell’album.

La presenza di tali diverse figure professionali determinano il successo dell’Artista.

Riassumendo…

  • Gli autori dei testi sono responsabili dei contenuti delle canzoni, che potrebbero anche essere “immorali” ma non devono ledere principi costituzionali o l’immagine di altre persone;
  • Si possono citare frasi di altre canzoni senza necessità di dichiarare la citazione. Se si superano certi limiti, però, si incorre nel plagio;
  • La legge prevede che una canzone possa essere elaborata;
  • Una canzone si può adattare traducendola in altra lingua solo se l’Autore originario autorizza a farlo;
  • Se l’artista interpreta una canzone modificando a suo piacimento il testo, deve rimanere nei limiti per cui non incorra nell’elaborazione (che deve essere appunto autorizzata);
  • Il look, come ogni altra scelta artistica, deve essere decisa di concerto con il Management e lo Staff di professionisti che seguono l’artista
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Massimiliano Beneggi
Massimiliano Beneggi
Massimiliano Beneggi, laureato in filosofia con una tesi sulla comicitá contemporanea riletta attraverso Bergson e Freud, è appassionato di musica e teatro. Racconta con rigore aneddotico la storia del Festival di Sanremo e della musica italiana, suggerendo ogni volta spunti filosofici e inediti.
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