Io non mi privo, il singolo tratto da Noi siamo la scelta di Paolo Simoni

La pesante eredità di Lucio Dalla per cantare le difficoltà di trentenni a metà tra cielo e terra.

Il ritorno di Paolo Simoni con “Io non mi privo”
Paolo Simoni.

Paolo Simoni è giovane. Ha da poco compiuto trent’anni ma, nonostante ciò, ha già accumulato una notevole serie di riconoscimenti a livello musicale. Non è poi così frequente – soprattutto ai giorni d’oggi, in un music system sempre più vessato dai contest alla X-Factor – trovare autori emergenti che abbiano percorso un iter più classico.

Studia musica, Paolo, fin da bambino, e nella sua giovinezza c’è un nome, tale Iskra Menarini, cantante e produttrice che ha lavorato a fianco di diversi big della musica italiana, tra cui Mingardi, Vasco e Dalla, tra i tanti, che diventerà una figura fondamentale della sua crescita. Prova l’ingresso all’Accademia di Sanremo nel 2001, senza successo, ma non si scoraggia. Persevera, e alla fine vince. Pubblica un album nel 2007, arriva tra i finalisti del Premio Tenco del 2008, nel 2009 si porta a casa un riconoscimento importante, miglior arrangiamento musicale nella sezione Big di Sanremo, e nel 2010 si ritrova ad aprire per Ligabue, durante il Tour Stadi 2010, esibendosi a San Siro e all’Olimpico.

L’incontro con Ligabue dev’essere stato provvidenziale, perché nel 2011 vede la luce Ci voglio ridere su, nel quale lavora con Claudio Maioli, il manager di Ligabue. E, nello stesso album, duetta con Lucio Dalla. Proprio lui, il Lucione nazionale.

Questa è solo una panoramica davvero ridotta all’osso dei riconoscimenti ricevuti da Paolo Simoni: da allora la sua professionalità è in continua crescita, con collaborazioni importanti (non ultima quella con De Gregori, nel 2015). Ma il mio intento è quello di farvi vedere il “fil rouge” che si svolge lungo la sua carriera e che unisce moltissimi cantautori della sua terra, l’Emilia Romagna. Nella storia di Simoni troviamo la tradizione della musica italiana. A unire i puntini si riesce a tracciare una rete di autori importante, che orbita attorno alla città delle Torri e a Lucio Dalla.

Noi siamo la scelta, il nuovo album di Paolo SimoniQuesta tradizione, questa eredità, ha un peso enorme nello stile di Simoni. Il suo nuovo singolo Io non mi privo, attualmente in rotazione radiofonica e tratto dall’album Noi Siamo la Scelta, è in qualche modo un enorme tributo alle sonorità cantautorali bolognesi. I primi 20 secondi di Io non mi privo sono un distillato di Lucio Dalla, con una differenza: non è Lucio Dalla. E questo non per togliere nulla a Paolo Simoni, che comunque ha fatto un ottimo lavoro, quanto per evidenziare che ispirarsi e confrontarsi con un autore geniale come Dalla non è assolutamente facile. Simoni ha dato luce a un buon pezzo dalle soluzioni interessanti e a uno stile vocale che apre i cassetti della memoria di chiunque abbia amato uno dei più importanti autori italiani.

Io non mi privo ha un testo figlio della sua generazione. Figlio di un trentenne che vede la propria generazione combattere per stare a galla, per emergere e trovare il proprio diritto ad avere un posto al sole.  Eppure lo stesso testo, in una strana inversione delle parti, pur incitando al cambiamento rimane nella zona di comfort di un altro autore assai più grande. Forse per ispirazione, tributo o magari per una punta di furbizia, che male decisamente non fa. L’influenza è grande, si sente e il pezzo riporta a galla un pizzico di nostalgia per Lucio. Forse, ma è solo una mia opinione, anche troppo.

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Alberto Della Rossa
Alberto Della Rossa
Sono un lettore onnivoro e schizzinoso, un musicista imbarazzante e copywriter per professione, uno di quegli oscuri figuri che scrivono descrizioni insensate sulle etichette dei vini, ad esempio. Nel tempo libero poi continuo a scrivere racconti e narrativa.
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