Ylenia Lucisano: “Io, i sogni, i gatti e il disegno”

“Punta da un chiodo in un campo di papaveri” è il titolo del nuovo album della cantautrice calabrese, addentriamoci nel suo appassionante mondo

Ylenia Lucisano
Spazio Emergenti: Ylenia Lucisano si racconta ai lettori di Musica361 – © foto di Daniele Borraco

Tra le giovani promesse del cantautorato al femminile troviamo Ylenia Lucisano, in uscita con la sua nuova fatica discografica. Punta da un chiodo in un campo di papaveri nasce da un sogno, da un fotogramma rimasto impresso nella mente dell’artista calabrese. Approfondiamo la sua conoscenza.

Che ruolo giocano nella tua vita i sogni?
Un ruolo importante, ho un quaderno dove li trascrivo come fossero appunti, cercando di fonderli con le situazioni quotidiane per metterli in musica. Non è facile ricordare i sogni, mi sono allenata molto, il segreto è non fare nulla non appena ti svegli, evitando di sovrapporre altri pensieri.

Ylenia Lucisano: "Io, i sogni, i gatti e il disegno"
Ylenia Lucisano, cover album

Quale frase ti rappresenta di più del disco?
“Tutto quello che passa è meraviglia”, perché tendo sempre a stupirmi di ciò che mi circonda, azzerando quello che conosco per ricominciare a sbalordirmi riscoprendo il valore delle cose, osservandole con più attenzione  e soffermandomi su ogni dettaglio.

Quanto contano le immagini nella musica?
Molto, quando scrivo faccio anche disegni, lasciandomi trasportare dall’ispirazione del momento. Per realizzare l’artwork del disco ho contattato Loputyn, una fumettista che mi piace moltissimo e che ha realizzato i fiori presenti in copertina.

Come nasce il tuo amore per i gatti?
Fino a qualche anno fa avevo paura degli animali, perché in casa non ne abbiamo mai avuti. Poi, per caso, sono capitata in un negozio di cuccioli e il proprietario, non sapendo della mia fobia, mi ha messo in braccio una gattina, non si è più staccata e da quel momento è venuta a vivere con me. Lella ha stravolto il mio stile di vita, al punto che vivrei in uno zoo (sorride, ndr), non mangio più carne e la mia dieta è priva di derivati animali.

Prendendo spunto dal tuo ultimo singolo, di cosa non ti potresti mai pentire?
Della scelta di vita che ho fatto nel dedicarmi completamente alla musica, anche se è un lavoro che non concede stabilità. A volte penso ad un piano B, ma non ce la faccio perché è l’unica cosa che mi rende veramente felice.

Nico Donvito
Nico Donvito
Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.
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