#Notedicarta: “Miss O’Dell” di Chris O’Dell

“Miss O’Dell” di Chris O’Dell:  libro intimo, appassionato e coinvolgente, ricco di storie fuori del comune

Chris O'Dell - Harrison - Jagger
Chris O’Dell – Harrison – Jagger

Il titolo completo dell’opera è Miss O’Dell – My hard days and long nights with the Beatles, the Rolling Stones, Bob Dylan, Eric Clapton and the women they loved” e, di per sé, è già tutto un programma ma, prima di parlare del libro è d’obbligo parlare della casa editrice.

Si tratta di “Caissa Italia”, un editore romagnolo che propone titoli interessanti mai tradotti in italiano al momento della prima pubblicazione. Lo ho già fatto, in passato, per “Bob Dylan – A freewheelin’ time” di Suze Rotolo, “Wonderful tonight” di Pattie Boyd Harrison, “I’m your man – The life of Leonard Cohen” di Sylvie Simmons e “Dave Grohl – Times like this” di Martin James.

Ci propone ora la autobiografia di Chris O’Dell, la prima road manager donna nel maschilista mondo del rock. Basterebbero solo gli aneddoti e le fotografie a farne un documento imperdibile per gli appassionati.

Tutto inizia quando riesce a farsi assumere alla Apple come segretaria e fac-totum. Aveva vent’anni quando si trasferì a Los Angeles in cerca di fortuna, e fu lì che, grazie un amico, conobbe Derek Taylor, uno dei capi della Apple che si trovava a Los Angeles per affari. “Ma perché non vieni a Londra? Lì c’è la vita, è lì che accadono le cose oggi, è lì che ci sono i Beatles, la Apple, Carnaby Street e tutto ciò che vuoi!”.

Chris decise di vendere la sua collezione di dischi per riuscire ad acquistare un volo, solo andata, per Londra. Partì con un trolley e circa cento dollari in tasca. Era il 1968 e la “Apple” era stata fondata da poco tempo con l’intento di promuovere nuovi talenti. Ci rimase sino a quando non arrivò Allen Klein, all’inizio della fine anche per i Beatles. Miss O’Dell partì per altri lidi in cerca di alternative ma, se hai lavorato per i Beatles, non è difficile trovare lavoro.

Inizio per lei una nuova avventura che la portò a lavorare con Crosby, Stills, Nash & Young, con i capricci dei primi tre contrapposti a Neil il solitario, e in seguito con Carlos Santana.

 

#Notedicarta: “Miss O'Dell” di Chris O'Dell - book cover
“Miss O’Dell” di Chris O’Dell – book cover

Nel 1973 divenne tour-manager dei Rolling Stones nel Tour mondiale e fu la compagnia ideale per Mick Jagger: “Sembrava che per contratto tutte dovevano andare a letto con Mick”, scrive candidamente.

Anche Keith Richards la adorava, ma per altri motivi, tanto che, riporta nel libro, le fece il più grande dei complimenti: “Sai Chris, tu ti droghi come un uomo!”. E finì sulla copertina di “Exile On Main Street”.

A fine tour partì con Bob Dylan, per il tour della “Rolling Thunder Revue”. Era il 1976, e anche l’enigmatico Zimmerman non poté fare a  meno di cadere tra le sue calde braccia. Le sue vicende proseguirono fino agli anni Ottanta, tra un tour e un altro e, soprattutto, fiumi di alcol e di droghe.

Nel suo “curriculum” ci sono anche i Queen, e ricorda di quando si rinchiuse nel ripostiglio delle scope con Freddie Mercury a sniffare coca e a sbellicarsi di risate.

Miss O’Dell ebbe relazioni “intime” con Ringo Starr, Mick Jagger, Bob Dylan, Eric Clapton e Leon Russell, tutte ben documentate nel libro.

Andrebbero citati altri aneddoti, come quando dovette procurare l’armonica a Bob Dylan per il suo concerto all’Isola di Wight, oppure quando si ritrovò in un piccolo aereo privato nel movimentato volo di ritorno per Londra con John Lennon e Yoko Ono, che affrontarono le turbolenze cantando “Hare Krishna” per oltre due ore.

George Harrison le dedicò la splendida "Miss O'Dell", lato B di "Give Me Love"
Chris O’Dell – George Harrison le dedicò la splendida “Miss O’Dell”, lato B di “Give Me Love”

Tour manager, groupie, hippy, avventuriera, musa ispiratrice, rapace consolatrice di rockstar, Miss O’Dell è tutto questo e lo scrive senza nessuna censura e timore di essere smentita.

Oggi Chris è sposata, ha un figlio ed è tornata a Tucson, dove dirige un centro per tossicodipendenti, lei che in materia di droghe e di dipendenze è un’esperta.

Il consiglio è di approfittare di questa traduzione in italiano di Elena Montemaggi e revisionata da Caterina Ciccotti, per (ri)scoprire che, come scrisse Paul McCartney in “Get Back”,JoJo left his home in Tucson Arizona for some California grass” JoJo non era un uomo ma si trattava di Chris O’Dell e che nel 1973 George Harrison le dedicò la splendida “Miss O’Dell“, lato B di “Give Me Love”, e Leon Russell scrisse per lei la sua canzone più famosa “Pisces Apple Lady” perché proprio Chris era del segno dei Pesci. Buona lettura.

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Roberto Greco
Roberto Greco
Giornalista. Nel tempo si è occupato di musica, teatro e cinema. Studioso di storia contemporanea, scrive per diverse testate occupandosi di cultura, costume e società.
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