Musica da ripostiglio, teatralità e “Zan Zarà”

La musica è una cosa seria ma si può fare con leggerezza. Questo è il modo di intenderla di una band particolare fin dal nome, Musica da ripostiglio

Musica da ripostiglio, teatralità e “Zan Zarà”
Loro sono Musica da ripostiglio

Sono un gruppo strasimpatico, e cosa più rilevante nel caso specifico, di talento. Il loro album si intitola “Zan Zarà”, da cui emerge il loro amore per la teatralità (rima non voluta ma inevitabile).

La musica come esce dal ripostiglio? Io direi da uno spiraglio.

Oppure esce dalla tromba di un grammofono. Stiamo parlando per immagini, come andiamo avanti con questo discorso?

Mi sembra che di solito l’ironia vi tiri fuori da queste situazioni, a giudicare dalle vostre canzoni.

L’ironia c’è, ma se c’è qualcosa che inseguiamo è la leggerezza, che ha in sé anche della profondità. L’ironia può essere superficiale, la leggerezza invece non lo è mai perché ci sono sempre garbo e una certa attenzione a chi hai davanti.

Questo vostro approccio ha a che vedere con i tanti lavori che fate in teatro?

Sì. Il teatro prevede una messa in scena che consideri sempre con rispetto il pubblico, che è uscito di casa per vedere noi.

Musica da ripostiglio, le vostre canzoni da dove nascono?

Diamo attenzione a storie piccole in cui tutti possano riconoscersi.

Come “Il dente delinquente”

Dalle esperienze personali di solito si trae ispirazione. Io (Luca Pirozzi, il cantante, nda) ho scritto il testo mentre soffrivo per il mio dente del giudizio. Il video lo abbiamo girato nello studio del nostro dentista, che ci cura tutti.

“Zan Zarà” da dove deriva?

Dalla Maremma, da dove veniamo: lì ci sono zanzare e cinghiali. Ma il cinghiale sarebbe stato più impegnativo, cosa potevamo fare? Cin ghialò. O cin ghialè.

Com’è nato il vostro legame con il teatro?

Suonare in teatro era il nostro sogno. Casualmente ci ha visto anni fa l’attrice Mariangela D’Abbraccio e da lì è iniziato tutto (tra gli spettacoli in cui la loro musica accompagna gli attori c’è “A ruota libera” di Giovanni Veronesi, nda). I nostri concerti sono influenzati da queste esperienze, sono una specie di atto unico con scene musicali, cioè le canzoni.

Musica da ripostiglio: guarda il video di “Il dente delinquente”

Francesca Binfaré
Francesca Binfaré
Giornalista, si occupa di musica, spettacolo e viaggi; parallelamente svolge attività di ufficio stampa. Autrice e conduttrice radiofonica dal 1989. Ha vissuto qualche tempo a Dublino, ma non ha mai suonato al campanello di Bono. Ha visto i "duri" Metallica bere un the e Slash senza l’immancabile cilindro. Affezionata frequentatrice del Festival di Sanremo e dei meandri del Teatro Ariston.
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