Locali361: Via Piero della Francesca 55, anzi Fifty Five

Dal Barrio’s della periferica zona Barona alle vie di Corso Sempione, per la precisione via Piero della Francesca, 55: questa settimana Locali361 ha fatto visita al Fifty-five.

Locali361: Via Piero della Francesca 55, anzi Fifty Five
Il lounge bar del Milano55, detto Fifty-five

In una delle zone più fashion della città, quelle per cui probabilmente Milano viene ricordata nel mondo, vicino all’ex stazione ferroviaria della Bullona c’è una struttura che originariamente ospitava un ex deposito ferroviario. In questa struttura in via Piero della Francesca, che dal 1998 divenne il mitico Roialto, ha sede da gennaio 2015 il Milano 55, oggi uno dei locali più alla moda di Milano: «Abbiamo mantenuto lo stesso format dello storico Roialto privilegiando l’aperitivo, aggiungendo solo una zona ristorante e la possibilità di allestire un disco club in sala durante il week end», spiega accomodato su uno dei divani del locale Fabio Valenti, uno dei soci fondatori e figura di lunga esperienza nello sviluppo di altri locali milanesi dal Byblos Club al Just Cavalli, solo per citarne due. «Qualche anno fa insieme ad alcuni amici tra cui il figlio di Giovanni Macrì, il dentista dei vip, ci è venuta l’idea di aprire il Milano55 e a seguito di una trattativa lampo abbiamo dato vita al Fifty-five che, devo dire, sta andando molto bene (sorride)».

Milano 55, noto anche come Fifty-Five, così chiamato per il numero civico di riferimento in via Piero della Francesca, riprende insomma la filosofia lounge bar del Roialto «sfruttando però il venerdì e il sabato sera led a teste mobili e dj set per dare vita allo “Studio 55” – con un chiaro riferimento alla discoteca Studio 54 – oppure per eventi privati come feste di laurea, diciottesimi o eventi aziendali in settimana». Oltre ai mille metri quadri di open space frazionabili a seconda delle esigenze si trova anche la bellissima terrazza di seicento metri quadri, protagonista la scorsa estate di un “esperimento” di concerti dal vivo in collaborazione col Memo Restaurant, «progetto poi abbandonato per problemi legati alla musica alta reclamata dal vicinato. Il nostro locale è troppo dispersivo e a parte il caso di alcuni eventi musicali di presentazione e showcase come è accaduto ad esempio l’anno scorso con i Negramaro, Ivana Spagna o Lorenzo Fragola, la musica live la lasciamo a club meglio attrezzati.  Per la nostra clientela, tendenzialmente dai 30 anni in su, offriamo dj set di musica commerciale a partire dalle 23: oltre alla serata disco del week end organizziamo appuntamenti in concomitanza ad altri eventi milanesi come è stato per il Salone del mobile o Expo».

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La sala di Milano 55 o Fifty-Five

I ricordi di Expo riportano inevitabilmente al food e dunque finalmente al “piatto forte” del locale, l’aperitivo: «Secondo il format del Roialto abbiamo mantenuto diverse “isole di degustazione” con diverse specialità per l’aperitivo presidiate da chef, secondo un percorso gastronomico dagli affettati alle pizzette, all’isola dei fritti fino all’isola della polenta d’inverno con piatti caldi come pollo al curry, lenticchie, funghi e naturalmente, venendo incontro ad una clientela vegana, anche l’isola della frutta e della verdura. Venerdì offriamo anche dolci mentre mercoledì e domenica sushi». A tanta varietà gastronomica corrisponde una completissima drink list, «comprensiva sia di cocktail classici come lo spritz che originali come il 55 Colada con white rum, ananas fresco e sciroppo di cocco servito in metà guscio».

A impreziosire una location dall’atmosfera calda e raffinata un bancone cubano di venticinque metri in legno di noce del 1927, illuminato da un imponente lampadario dello stesso periodo storico: «Il nostro team è giovane e le idee sono tante ma sicuramente continueremo a mantenere un certo allestimento e a seguire un concept pensato per l’aperitivo capace di trasformarsi poi in un dopocena lounge con musica, serate a tema e spettacoli». La grande fortuna di questa offerta ha fatto sì che lo scorso maggio il 55 Milano abbia aperto col suo format anche a Formentera: «Se non avete la possibilità di venirci a trovare a Formentera questa estate vi aspettiamo qui a Milano: chiuderemo solo tre settimane ad agosto per poi riprendere a settembre con alcuni eventi in occasione della Fashion Week. Vi aspettiamo per l’aperitivo (ammicca)».

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Luca Cecchelli
Luca Cecchelli
Laureato in Lettere Moderne presso l’Università degli Studi di Milano con una tesi in linguistica italiana e da sempre interessato al mondo dello spettacolo, scrive per diverse testate e rubriche di teatro e musica, parallelamente all’attività di ufficio stampa. Cinefilo quasi attore, scrittore, critico, melomane e appassionato conoscitore di musica rock, è assiduo frequentatore di sale e concerti oltreché batterista per passione presso alcune formazioni.
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