I Big scelti da Amadeus per Sanremo 2022

Sanremo 2021, il trionfo dei Maneskin 2
Amadeus con Ibrahimovic alla serale finale del 71 Festival di Sanremo. Sanremo (Italia), 6 marzo 2021. Foto di Marco Piraccini

Il cast presentato da Amadeus tra conferme e polemiche

Amadeus cambia un’altra volta. Al suo terzo Festival di Sanremo consecutivo, il direttore artistico e conduttore propone una gara diversa da quella delle precedenti edizioni. Dopo il primo anno concentrato su un pop contemporaneo, il secondo anno mirato a un pubblico sempre più giovane grazie allo spazio dato alla trap e alla musica indie, ecco che Amadeus questa volta unisce davvero tanti generi (ed età) completamente diversi tra loro.

Si va dalla Zanicchi (già vincitrice di tre edizioni, meglio di lei solo Villa e Modugno) all’esordiente Sangiovanni, a cui è bastato un doppio successo quest’anno per aggiudicarsi il posto tra i Big.

Certo non si può dire che ad Amadeus manchi il coraggio.

Mettere nella stessa gara nomi storici della nostra canzone e giovani che nel curriculum vantano sostanzialmente solo la partecipazione a un talent, è qualcosa di incredibilmente coraggioso, da qualunque punto di vista si voglia guardarla.

Sarà un Festival di Sanremo che vedrà sul palcoscenico tanti nomi gloriosi e qualche sorpresa. Ben sette i cantanti in gara, già vincitori in passato: non era mai successo prima e, probabilmente, sarà finalmente l’occasione per vedere qualcuno bissare il trionfo. Situazione che non capita dal 2002, anno in cui a vincere furono i Matia Bazar (con una formazione in gran parte diversa da quella che nel 1978 aveva incantato con E dirsi ciao).

Il cast completo è stato annunciato da Amadeus sabato scorso al Tg1. Vediamolo allora nell’ordine. I già vincitori Gianni Morandi, Massimo Ranieri, Mahmood con Blanco, Elisa, Emma, Fabrizio Moro, Iva Zanicchi. Gli Amici di Maria: Sangiovanni, Aka7Even, Irama.  Gli alternativi: Dargen D’amico, La Rappresentante di Lista, Ditonelllapiaga con Donatella Rettore. Le sorprese che molti hanno dovuto cercare su Google: Highsnob e Hu, Rkomi, Giovanni Truppi. I veterani che a Sanremo non sanno rinunciare: Noemi, Le Vibrazioni, Achille Lauro, Giusy Ferreri. Il ritorno: Michele Bravi. Infine la polemica: Ana Mena.

 

Esatto, la polemica. Appena presentati i 22 Big in gara, a cui si aggiungeranno altri due provenienti dalla Sezione Giovani, è montata la rabbia di qualche escluso contro Ana Mena, rea di essere straniera in una gara di canzoni italiane.

Gioverebbe ricordare, contro ogni astio, che al Festival della Canzone Italiana un tempo era abitudine avere cantanti stranieri in gara, pur di dare lustro alla manifestazione. Parliamo di fior di artisti che fino a prima non avevano mai cantato nella nostra lingua (al contrario di Ana Mena che, piaccia oppure no, ha alle spalle già due tormentoni estivi con Rocco Hunt). Addirittura vigeva il regolamento per cui si poteva gareggiare con un testo straniero, purché gli autori avessero la cittadinanza italiana. E come non ricordare che nel 2008 a vincere fu, insieme a Gio Di Tonno, l’argentina Lola Ponce?

Gli esclusi, però, si sa che da sempre maldigeriscono il cast, al grido di presunti complotti. Sabato prossimo cominceremo a raccontarvi uno per uno i Big in gara, con un piccolo approfondimento su ciascuno. Scommettiamo che sarà emersa qualche nuova polemica in previsione di Sanremo 2022? Amadeus si tenga pronto e non sveli gli ospiti: potrebbe andare incontro a irascibilità insopportabili. Intanto, mercoledì 15 dicembre, ci sarà la finale di Sanremo Giovani. Come nel 2019 co-condotta da Pippo Baudo. E, come in quell’anno, da lì emergeranno due vincitori, che saranno subito neo-Big.

 

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Massimiliano Beneggi
Massimiliano Beneggi
Massimiliano Beneggi, laureato in filosofia con una tesi sulla comicitá contemporanea riletta attraverso Bergson e Freud, è appassionato di musica e teatro. Racconta con rigore aneddotico la storia del Festival di Sanremo e della musica italiana, suggerendo ogni volta spunti filosofici e inediti.
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