Why Not Festival: il festival della musica indipendente del Nord Italia

Il Why Not Festival è giunto alla sua sedicesima edizione e, dal 1992, è una delle principali vetrine per la musica indipendente del Nord Italia.

Why Not Festival: il festival della musica indipendenteSi tratta di un festival a fini ricreativi e socio-culturali, che cresce di continuo e che si autofinanzia sempre, grazie al Comune di Fiorenzuola e all’organizzazione dell’associazione Arci Collettivo 14, composta da volontari under 30. Quest’anno l’evento si tiene a Fiorenzuola D’Arda, a Piacenza, l’8 e il 9 settembre 2017.

Durante la prima serata, quella di venerdì 8 settembre, si esibiscono i Fast Animals And Slow Kids alle ore 22.30, mentre sabato 9 settembre, sempre a partire dalla stessa ora, ci sono gli The Zen Circus. L’ingresso, come sempre, è gratuito.
I Fast Animals And Slow Kids sono un gruppo di Perugia, attivo dal 2008. Tra i loro Ep troviamo Questo è un cioccolatino, Cavalli, Hybris, Alaska e Forse non è la felicità. Gli Zen Circus invece sono insieme dal 2000 e ad oggi sono composti da Andrea Appino, Ufo – ovvero Massimiliano Schiavelli, e Karim Qqru. Tra i loro dischi ci sono About Thieves, Farmers, Tramps and Policemen, Visited by the Ghost of Blind Willie Lemon Juice Namington IV e La terza guerra mondiale.

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Fast Animal And Slow Kids e The Zen Circus, i due gruppi partecipanti del Why Not Festival 2017

Sono aperte le iscrizioni per le band e per i dj, che possono essere effettuate entro e non oltre sabato 5 agosto. I prescelti hanno la possibilità di esibirsi sul palco insieme agli ospiti citati sopra, completando la line-up.
Inoltre, possono iscriversi anche DIY, bancarelle, progetti innovativi ed associazione per l’area Expo.

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Camilla Dalloco
Camilla Dalloco
Laureata in Lettere all'Università degli Studi di Milano, scrivo per passione e leggo per diletto, fin da piccola. Curiosa, eterna sognatrice ed amante dei viaggi: vorrei fare della mia più grande passione un vero e proprio lavoro perché "il mestiere del giornalista è difficile, carico di responsabilità, con orari lunghi, anche notturni e festivi, ma è sempre meglio che lavorare".
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