Vegas Jones: “Bellaria” sono io

“Bellaria” è il soprannome di Vegas Jones ma anche il nome di un quartiere della sua città. Per questo l’ha scelto come titolo del suo album, un album che parla di vita e passioni.

Vegas Jones: "Bellaria" sono io

Vegas Jones viene da Cinisello Balsamo. Come Sfera Ebbasta, ricordate bene. Cinisello centro del mondo del rap giovane, a quanto pare. Casualmente forse, ma anche no visto che quello di cui parlano le canzoni sia di Vegas Jones sia degli altri rapper è la vita di periferia, la ricerca di un riscatto.

Matteo Privitera ha scelto il nome d’arte di Vegas Jones ispirandosi in parte al personaggio di Vincent Vega, protagonista del film “Pulp Fiction” di Tarantino, in parte a Nasir Jones, cioè NAS, noto rapper americano.

La nostra chiacchierata, che svela un ragazzo che va oltre gli stereotipi del giovane rapper rampante, si svolge in uno dei barber shop Bullfrog perché, spiega Matteo, “Volevo far ascoltare il mio disco in un luogo dove passo molto del mio tempo. Mi piace presentarmi bene davanti alle persone, ci tengo a barba e capelli. Diciamo che vedendomi qui qualcuno può in parte immedesimarsi in alcuni momenti della mia vita”.

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Il titolo del suo disco non poteva che essere “Bellaria”, “Che è anche la prima canzone che ho scritto per questo album. È il mio soprannome, il nome di un quartiere di Cinisello, ed esprime il mio mondo”. Le canzoni sono state scritte in un arco di tempo breve, tra ottobre e dicembre scorsi, “Parlando di quello che vivevo e raccogliendo anche idee messe insieme nell’arco di un anno. A me piace scrivere in inverno, è una stagione che mi ispira”. E che, per contrapposizione, fa cercare il sole e la California in una canzone intitolata “Malibu”, che ha anticipato l’album.

I testi di Vegas Jones parlano di vita e desideri. In “Trappola” dice “Questa è la mia trap / non la puoi paragonare”, ma non ne fa una questione di genere: “Per me la trap è una corrente del rap, è sempre rap perché si tratta in ogni caso di ritmo e poesia”.

I contenuti? La vita, dicevamo, “Soldi, macchine, donne, droga sono argomenti ricorrenti nel rap e nella trap. Parlo anche io di queste cose perché fanno parte della vita, sono temi che tornano ma sceglierli non è per me una costrizione e non lo faccio per omologarmi: io poi dico cose superpersonali, parlo di passioni, di desideri. Esprimo la mia esperienza in immagini. Diciamo che le mie canzoni nascono da dei film che traduco in musica”.

A proposito, la scelta del nome Vegas per via di Tarantino non è quella di un vero e proprio cinefilo: “I film mi piacciono, le macchine e la musica di più. Ma Tarantino lo apprezzo tanto”.

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Francesca Binfaré
Francesca Binfaré
Giornalista, si occupa di musica, spettacolo e viaggi; parallelamente svolge attività di ufficio stampa. Autrice e conduttrice radiofonica dal 1989. Ha vissuto qualche tempo a Dublino, ma non ha mai suonato al campanello di Bono. Ha visto i "duri" Metallica bere un the e Slash senza l’immancabile cilindro. Affezionata frequentatrice del Festival di Sanremo e dei meandri del Teatro Ariston.
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