L’Universo di Zibba, ricco di punti di vista

Intervista a Zibba. Il cantante varazzino, autore di successo, analizza le diverse prospettive della vita.

Zibba-Universo
Zibba (Foto © www.zibba.it).

Zibba è un cantante giovane con una carriera da big. Oltre ad aver scritto canzoni che possono essere prese come modello nel panorama del cantautorato italiano, da quando è diventato autore per Warner Chappell ha prodotto testi per Eugenio Finardi, Cristiano De Andrè, Patty Pravo, Emma, Max Pezzali e ha collaborato con Jack Savoretti, Tiziano Ferro, Alex Britti, Jovanotti e molti altri.

Ci sentiamo per telefono il giorno dopo la sua apertura del concerto dei Negramaro all’Arena di Verona.

Con Universo ci inviti a guardare tutto da un’altra prospettiva?
Universo è una canzone che è nata in tour da una serie di riflessioni. Per me è stato un periodo particolare e ho capito che è necessario trovare un punto di vista diverso per non perdersi, per capire meglio le cose, quindi ho deciso che tutto il prossimo album, non solo questa canzone, avrà a che fare con questo argomento, con i punti di vista. Universo è il nome del primo pezzo di questo lavoro che sto iniziando a scrivere a quattro mani con Andro, il tastierista dei Negramaro. Lavorare con lui è stata una bella scoperta per me, mi piace molto il suo stile.

Provando a vedere tutto quanto da un punto lontano (cit.), che cosa mi dici del nuovo album?
Sicuramente avrà una forte influenza elettronica, perché sia la collaborazione con Andro che le mie ultime produzioni casalinghe vertono verso quella direzione. La parte più rock è legata alla band, al sound che ci portiamo dietro da tanti anni, che cambia con noi ma in qualche modo mantiene sempre le sue radici.

Sembra esserci, infatti, una continuità tra l’elettronica di Muoviti Svelto ( il suo album precedente, nda)  e Universo. Nel tuo stile ci sono sempre stati anche il reggae ed i controtempi, stai cercando di fondere i due mondi?
Le influenze che ho avuto negli anni vanno dal jazz al reggae passando per la musica folk, c’è sempre stato un po’ di tutto dentro e il bello è poter utilizzare l’elettronica come strumento anche su generi musicali che non sono vicini direttamente.  Grazie all’elettronica ad oggi è possibile fare tanto e il mio intento è una sperimentazione continua.

In questo periodo stai ascoltando qualche artista in particolare?
Sto buttando l’occhio su alcuni artisti indipendenti, quello che mi piacerebbe è dare una mano ai giovani che stanno iniziando. Mi sto godendo la mia carriera, mi reputo fortunato e collaboro con tante persone, quindi sto cercando di capire se intorno a me c’è qualcuno che possa aver bisogno di qualche mio consiglio o qualche aiuto. Ultimamente ho scoperto due ragazzi molto bravi: Diego Esposito, che mi ha colpito per come scrive, e Luca Tudisca, che invece ho incontrato a Musicultura (Festival per la Canzone Popolare e d’Autore, nda) ed è una buona penna. Loro due sono da tenere d’occhio.

Parlando invece del tuo ruolo di autore, stai continuando a scrivere per tanti nomi del panorama musicale italiano. Cosa ti sta trasmettendo questa esperienza?
Sicuramente mi sta insegnando tanto per il mio mestiere di cantautore, perché comunque mi mette sempre alla prova, è un valvola di sfogo differente. Mi sta dando tante soddisfazioni e spero che questa mia fase della carriera vada avanti, è davvero bella, un’esperienza che mi piace molto.

Puoi anticiparci qualche futura collaborazione o è ancora tutto segretissimo?
Tutto super segretissimo, ma ti posso dire è che ho iniziato a scrivere un pezzo con Marco Masini. Non so se finirà nel suo disco o se andrà a qualcun altro. Ho provato un piacere enorme a lavorare con lui e sono davvero contento di averlo conosciuto.

L’Universo di ZibbaAnche nel tuo prossimo disco collaborerai con altri artisti come hai già fatto in passato?
Continuerò a collaborare, perché trovo nella collaborazione il vero spirito di quello che faccio. Ho iniziato a fare musica credendo nel lavoro di squadra, nell’essere insieme a fare le cose e da questo punto di vista collaborare secondo me è molto bello, perché scrivendo e interpretando insieme una canzone a volte le si dà molta più forza.

Quest’estate sei in tour?
Certo. Anche se in questo periodo sono impegnato a scrivere l’album, partirà ‘Universo Tour’ da Milano il 15 Giugno e si concluderà il 27 Agosto a Varazze. Faremo un po’ di date per l’Italia per presentare questa nuova canzone e una nuova formazione live in terzetto, composta da me, il Bale (storico batterista degli Almalibre, nda) e Stefano Riggi (Sax, Almalibre). Ovviamente avremo anche un forte supplemento elettronico grazie alla collaborazione con Andro.

Ultima domanda, visto che Enrico Nigiotti di recente su Musica361 ha speso delle belle parole su di te, cosa ne pensi di lui? Promettiamo di fargli da tramite e di riportargli le tue parole.
(Ride) Io lo stimo molto, è uno degli artisti che negli ultimi anni ho apprezzato tanto, ha una matrice più blues, più rock, che amo. Spero gli vada tutto alla grandissima e comunque visto che ha speso delle belle parole nei miei confronti mi auguro prima o poi di collaborarci.

VIDEO DI UNIVERSO:

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Andrea De Sotgiu
Andrea De Sotgiu

Laureato in Comunicazione, appassionato di musica e di tecnologia. Se qualcosa nasconde una dietrologia non si darà pace finché non avrà colmato la sua sete di curiosità, che sfogherà puntualmente all’interno dei suoi articoli.

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