Tiziano Ferro, trentotto anni di note e poesia

Il cantautore di Latina festeggia oggi il suo compleanno, ripercorriamo insieme le tappe fondamentali della sua straordinaria carriera

Tiziano Ferro, nel 2017 un tour negli stadi: date, prezzi, biglietti. 1

Trentotto candeline sulla torta per Tiziano Ferro, uno dei cantautori più amati dal pubblico, sulla cresta dell’onda sin dal suo debutto discografico conXdono, singolo pubblicato nel giugno del 2001.  Da allora di strada ne ha fatta, di musica ne ha scritta, diventando uno dei nostri artisti più apprezzati ed esportati nel mondo.

Il segreto del suo successo? La capacità di scrivere canzoni che evocano suggestioni ed emozioni forti, che toccano l’anima e raccontano i sentimenti attraverso un linguaggio senza tempo. Una sensibilità rara ed innata, che lo rendono una delle penne più stimate e richieste dell’intero scenario discografico italiano. La sua cifra stilistica ha destato interesse sin dai suoi esordi, attraverso una poetica profonda ed introspettiva, a tratti cupa, forse insolita per un ragazzo che all’epoca aveva solo ventidue anni, soprattutto se pensiamo alla maturità dei testi inclusi nel suo primo discoRosso relativo.

Da Imbranato a Sere nere, passando per Non me lo so spiegareEd ero contentissimo”, “Ti scatterò  una foto”, “Alla mia età”, “Il regalo più grande”, “La differenza tra te e me”, “L’amore è una cosa semplice”, “Incanto”, “Lo stadio”, “Potremmo ritornare”, “Valore assolutoe Il mestiere della vita“, sono soltanto alcune delle canzoni che arricchiscono il suo repertorio, composto da sei album in studio e una raccolta, arrivando a vendere oltre 15 milioni di copie nel mondo. Una carriera all’insegna dei record, che noi di musica361 abbiamo deciso di ripercorrere attraverso alcune delle sue parole più belle.

Tiziano Ferro, "Il mestiere della vita" è il suo nuovo inizio 1
Tiziano Ferro, le frasi più belle delle sue canzoni

“Mi alzo e non mi arrendo riderai vincendo
e saprai che ciò che hai lo devi a te”
(2001 – L’olimpiade)

E dici che i tuoi sogni sono poca cosa
li trovi la mattina trasformati in carta
tra la noia e la magia di una giornata uggiosa
e una camminata solo nella notte
passando fra le difficoltà di chi sorride e piange
sono quelli come te che sfiorano il divino

(2003 – Centoundici)

“Perché se sei felice ogni sorriso è oro
e nella lontananza perdonandoti ti imploro” 

(2006 – E fuori è buio)

– “Tu che ti metti da parte sempre troppo spesso
e che mi vuoi bene più di quanto faccia con me stesso
e trasceso il concetto di un errore, ciò che universalmente
tutti quanti a questo mondo chiamiamo amore” 

(2008 – Il sole esiste per tutti)

– “Ti amerò più in là di ogni domani
più di ogni altro di ciò che pensavi
non mi importa ora di fingere
il mio sguardo lo sai leggere” 

(2008 – La paura non esiste)

– “Amare non è un privilegio, è solo abilità,
è ridere di ogni problema, mentre chi odia trema.” 

(2011 – L’ultima notte al mondo)

– “E di queste anime tu sei la più speciale
perchè sorridi anche inseguita dal dolore ” 

(2011 – Hai delle isole negli occhi)

– “Per pesare il cuore con entrambe le mani ci vuole coraggio
e occhi bendati, su un cielo girato di spalle
la pazienza, casa nostra, il contatto
il tuo conforto ha a che fare con me” 

(2016 – Il conforto)

– “Ho scritto le risposte anche senza le domande
perché ne ho di enigmi e dubbi
rispediti al mittente” 

(2016 – “Solo” è solo una parola)

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Nico Donvito
Nico Donvito
Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.
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