Se Spotify o simili investissero sugli artisti

L’innegabile potenza economica dei servizi di streaming potrebbe diventare la nuova discografia. Proviamo a giocare con il futuro.

Se Spotify o simili investissero sugli artisti
Spotify, la famosa piattaforma di servizio streaming

I servizi di streaming come Spotify, Apple Music e Tidal non si limitano solo al proprio compito, quello di diffondere la musica ai propri utenti. Hanno contenuti esclusivi dei migliori artisti, live registrati presso i propri studi e stanno sostituendo la radio per diverse generazioni di utenti. Ebbene sì, quest’ultima affermazione non sarà facile da digerire per gli appassionati di radiofonia, ma il target 15-25 ormai è molto più legato a qualsiasi servizio di streaming piuttosto che alla radio di flusso (quella con maggior presenza di musica).

Quindi, lo strapotere di queste piattaforme continua a crescere, considerando che non hanno spese di produzione di dischi e qualsiasi casa discografica necessita del servizio, affinché tutti gli utenti possano ascoltare la nuova musica in uscita. Proviamo a gettare l’amo e guardare lontano, al futuro. Cosa potrebbe accadere?

La questione “Value gap” è sempre aperta e, con il crescere degli introiti, se Spotify o simili gestissero i concerti degli artisti, non solo aumenterebbero i propri proventi, ma potrebbero dare il via a nuovi servizi come la trasmissione in live stream (a pagamento) di un concerto. Un’altra possibilità sarebbe quella di produrre dei dischi per avere un ritorno dalle edizioni.

Visto il cambiamento del mondo negli ultimi 10 anni, a meno che le case discografiche non si ribellino togliendo i dischi dai servizi di streaming, l’accessibilità alla musica online, e ai contenuti relativi ad essa, continuerà ad essere sempre maggiore. È probabile che non abbiamo ancora visto nulla e che tutto sia ancora da scoprire.

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Andrea De Sotgiu
Andrea De Sotgiu

Laureato in Comunicazione, appassionato di musica e di tecnologia. Se qualcosa nasconde una dietrologia non si darà pace finché non avrà colmato la sua sete di curiosità, che sfogherà puntualmente all’interno dei suoi articoli.

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