Siae, Soundreef e il futuro delle “collecting societies”

La musica si sta evolvendo e anche il mondo delle royalties partecipa all’innovazione.

Differenza-SIAE-e-Soundreef
Foto © Central Washington University.

Il diritto d’autore è la possibilità di tutelare un patrimonio intellettuale e rappresenta la fortuna più grande di ogni artista. In Europa esistono diverse società di collecting, che svolgono un lavoro di tutela artistica e in parallelo competono con altre società all’interno di ogni Paese.Questo accade in tutto il continente europeo tranne in Italia e in Repubblica Ceca. In questi due casi si può parlare di monopolio: una sola azienda provvede al diritto d’autore e in Italia chi lo fa è la SIAE (Società Italiana degli Autori ed Editori). Di recente si è parlato in politica della liberalizzazione di questo tipo di mercato, opzione che è stata successivamente bocciata dal Governo affievolendo la spinta che ha avuto questo argomento, fin quando, nelle scorse settimane, Fedez ha deciso di togliere i propri diritti dalla SIAE per darli a Soundreef.

Soundreef è una startup londinese creata da un italiano, Davide D’Atri, che ha pensato a un nuovo modo di concepire le royalties e sembra che ci stia riuscendo. Ciò che in molti si sono chiesti è che differenza ci sia tra SIAE e Soundreef. Intanto, In Italia, non essendo ammesse altre collecting societies, SIAE ha un percorso spianato nei confronti del mercato, ma non ha un competitor che stimoli l’evoluzione del diritto d’autore, come avviene negli altri Paesi grazie alla competizione tra società. In questo senso entra in gioco Soundreef, che potendo sostenere qualsiasi artista europeo, quindi anche italiano, ha creato una nuova alternativa per ogni artista.

Alcune delle critiche più frequenti mosse a SIAE sono i ritardi nella remunerazione e la mancata innovazione degli strumenti utilizzati, fattore che comporterebbe imprecisioni e dispendio di denaro. Quando si parla di strumenti si fa riferimento allo storico borderò, lista di canzoni utilizzate durante un evento, compilato a mano su carta e consegnato successivamente alla SIAE. Soundreef è nata cercando di risolvere queste problematiche.

In un’interessante intervista al fondatore su Rockit.it lui stesso dichiara che le differenze tra la sua startup e SIAE iniziano dalla modalità e dalla velocità di pagamento, che avvengono in maniera analitica (e non forfettaria) entro 90 giorni da un concerto, a confronto di una collecting tradizionale che può metterci dai 18 ai 24 mesi. Inoltre, ogni autore può sapere dove è stata suonata una sua traccia e quanto ha guadagnato grazie ai borderò elettronici e ad un sistema di scansione dei media simile a Shazam, il quale permette di avere velocemente una lista specifica dei singoli passaggi giornalieri di ogni pezzo.

Mentre Soundreef è entrata sul mercato portando freschezza e modernizzazione, SIAE ha dalla sua parte l’esperienza di essere leader dal 1941, un fattore importante che, con una modernizzazione dei sistemi, porterebbe ad un’ulteriore conferma sul territorio italiano. Alcuni passi sono già stati mossi, come la quota gratuita per gli under 31, che ha riscontrato un notevole aumento di giovani nuovi iscritti.

Insomma, è difficile definire cosa sia meglio o cosa sia peggio, l’importante è che l’artista ad oggi sappia che ha l’opportunità di scegliere e non è relegato ad un monopolio. Come già ribadito, la competizione tra aziende, se fatta con saggezza, può portare innovazione in un campo rimasto statico per troppo tempo in Italia. Ci sarà anche da riscontrare, nel corso del prossimo anno, se Fedez avrà vinto la sua scommessa affidandosi a Soundreef e se SIAE diverrà più smart per cercare di velocizzare i suoi servizi. Sarà di sicuro una bella sfida, chissà che qualche nuova startup inaspettata non cambi di nuovo le carte in tavola.

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Andrea De Sotgiu
Andrea De Sotgiu
Laureato in Comunicazione, appassionato di musica e di tecnologia. Se qualcosa nasconde una dietrologia non si darà pace finché non avrà colmato la sua sete di curiosità, che sfogherà puntualmente all'interno dei suoi articoli.
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