Riki Cellini: “Il mio sincero atto d’amore a Rettore”

Pochi giorni fa, Riki Cellini ha pubblicato l’album “Rettoriano“, un tributo a Rettore di cui il cantautore varesino rilegge alla propria maniera otto “perle (quasi) nascoste”. A queste, si aggiunge l’inedito #iosonorettoriano.

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Riki Cellini (© Foto Sem Pezzotta).

Correva l’anno 1974 quando una giovane cantautrice ventenne di Castelfranco Veneto, castana e un po’ paffutella, esordì al Festival di Sanremo con la canzone Capelli sciolti. Il suo nome: Donatella Rettore. Non accadde nulla.

Ci riprovò nel 1977 con Carmela, ancora sul palco della più famosa kermesse canora di casa nostra, lanciando caramelle al pubblico presente in sala. Anche stavolta non accadde granché. Tempo un anno, nel 1978, accorciato il nome (solamente Rettore), dimagrita, look decisamente rinnovato, chioma ossigenata, la ragazza pubblicò per l’Ariston un 45 giri, Eroe (Lato B: L’aquila nera), che mise subito in evidenza il nuovo corso musicale improntato su sonorità pop-rock ammiccanti alla imperversante disco. Qualcosa iniziò a muoversi. Fu solo l’anno dopo che Rettore centrò il suo primo grande successo: Splendido splendente, a cui seguirono vorticosamente le hit Kobra (1980), Donatella (1981), Lamette (1982) e Io ho te (1983), tutte firmate insieme al talentuoso musicista Claudio Rego, compagno di arte e di vita.

Dopo la metà degli Anni ‘80, cominciò la parabola discendente della nostra che, però, ha sempre mantenuto fino a oggi la sua originalità e unicità, oltre a quel tocco di genialità e irriverenza che l’hanno elevata a icona/modello insuperata per generazioni di artisti dopo di lei. Nel 2002, addirittura, un collettivo di giovani leve (ad eccezione della gloriosa Carla Boni) le dedica un disco tributo dal titolo ClonAzioni – Tutti pazzi per Rettore.

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La cover di “Rettoriano”, l’album di Riki Cellini.

Pochi giorni fa, l’ecclettico Riki Cellini (“cresciuto a Rettore, amore e fantasia”) ha pubblicato Rettoriano, “un sincero atto d’amore – come egli stesso dice – nei confronti della cantautrice più innovativa e all’avanguardia del panorama musicale italiano, ancora oggi con uno sguardo avanti”.

Il cantautore varesino rilegge alla propria maniera otto “perle (quasi) nascoste” del vasto canzoniere rettoriano, riversandoci tutta la musica che gli scoppia dentro: dal pop al soul, passando per il jazz e il funk. L’operazione è ben riuscita; l’ascolto dei remake è piacevole e, in alcuni casi, riesce a mettere maggiormente in luce i testi delle canzoni, svelandone significati sottesi che, forse forse, negli originali restavano un po’ in penombra.

La rilettura inizia dalla morbida Eroe, passando per le convincenti Il mimo e Femme fatale, arrivando a episodi più sferzanti e insinuanti come Le mani e Benvenuto, concludendo con la più intima Se morirò. A impreziosire la raccolta c’è l’inedito tutto da ascoltare #iosonorettoriano (2016, D’Altro Canto), scritto da Cellini insieme a Michele Gentilini, quest’ultimo tra i produttori artistici (ci sono anche Valerio Baggio e Alberto Venturini) e valido arrangiatore dell’intero disco.

I fan di Dada (così la chiamano affettuosamente) forse si sarebbero aspettati qualche altro titolo, o magari l’inserimento di alcune hit sopracitate, chissà? La scelta di Cellini è stata intelligente, oltre che rispettosa; “una scelta di cuore ma anche di istinto” – ribadisce lui – dove “ho rubato in punta di piedi quelle canzoni che più mi appartenevano, ma anche quelle che potevano essere più interessanti nel delineare i passaggi dalla voce femminile a quella maschile”. Il risultato? Splendido splendente!

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Riki Cellini (© Foto Sem Pezzotta).

La tracklist di Rettoriano

1. Eroe
2. #iosonorettoriano
3. Il mimo
4. Femme fatale
5. Le mani
6. Canta sempre
7. Diva
8. Benvenuto
9. Se morirò

                        

Sito web ufficiale: www.rikicellini.it
Videoclip Eroe: https://youtu.be/OzScWn0CenE
Promo Rettoriano: https://youtu.be/Z-3ngicLfZQ

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Andrea Direnzo
Andrea Direnzo
Giornalista, critico ed esperto musicale, opera a 360° nell’ambito della cultura e dello spettacolo. Ha frequentato il master in Critica Giornalistica per Teatro, Cinema, Musica e TV presso l’Accademia Nazionale di Arte Drammatica “Silvio D’Amico” di Roma e ha collaborato con le più importanti e accreditate testate musicali nazionali. Dal 2007 al 2013 è stato membro della commissione artistica del Premio Mia Martini e attualmente fa parte delle giuria del Premio Tenco e della commissione artistica del Premio Valentina Giovagnini.
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