Professione Vocal coach: l’allenatore della voce

Il vocal coach è un allenatore della voce, non è semplicemente un insegnante di canto ma ne rappresenta il passo successivo, inteso come passaggio ad un livello più avanzato.

Presupponendo di aver ormai raggiunto una certa maturità nella tecnica ci si rivolge alla figura del Vocal Coach per conseguire una più ampia padronanza della musicalità, con lo scopo di compiere il passaggio da “studente” a “performer”. Giancarlo Genise, vocal coach per Artskool ci racconta i retroscena di questo affascinante lavoro.

Giancarlo-Genise-Vocal-coach
Giancarlo Genise, Vocal coach.

 

In cosa consiste il lavoro del vocal coach?
È una sorta di estensione dell’insegnante di canto: una figura che unisce la tecnica vocale al piano psicofisico. Un vocal coach cura il cantante nella sua performance prima, durante e dopo, osservandone la voce, l’alimentazione, le condizioni fisiche e mentali da un punto di vista scientifico e collabora con un foniatra di riferimento (nel nostro caso il Dott. Franco Fussi di Ravenna). Ma non solo, il nostro compito è anche quello di creare delle sinergie di collaborazione, incontri didattici con Big della canzone, con case discografiche, autori e compositori, uffici stampa, e tutto quel che riguarda lo showbiz. In sintesi se volessimo scomporre questa figura potremmo dire che un vocal coach si occupa di Voce e corpo, voce e mente, voce ed anima.

Come sei arrivato a fare questo lavoro?
Il lavoro del vocal coach nasce da un’esigenza personale. Ho studiato canto ed insegnato canto ma a causa di una paralisi facciale non riuscivo a recuperare piena potenza vocale. Da qui dopo una visita con il mio foniatra ho incontrato Danila Satragno che con la sua metodologia vocalcare e la sua preparazione è riuscita a darmi un ottimo recupero. Rimasto affascinato ho scelto di prendere parte a tutti gli studi metodologici per poter fare questo lavoro.

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L’insegnante di chitarra Simone Aiello con Giancarlo Genise.

Chi sono i tuoi clienti?
I nostri clienti sono ragazzi che vogliono fare della musica il loro lavoro ma anche attori e Big della canzone Italiana. Molti nomi che si rivolgono a me e ad Artskool (che è stata presente alla scorso festival di Sanremo in assistenza ai cantanti) ma anche tante persone che trovano il piacere nel liberare la voce per affrontare le proprie paure o per riuscire ad essere più sicuri di se stessi.

Qual è il compito più importante di un vocal coach?
È quello di esserci h24 per chiunque. Sempre pronti con una valigia in caso di emergenza per un pre-concerto o per delle registrazioni in Studio.

E le difficoltà che incontri?
La difficoltà che incontro maggiormente è rappresentata dai blocchi mentali dei miei clienti (“Non posso”, “Non ci riesco”), situazione che viene affrontata con delle tecniche di PNL .
Personalmente però mi trovo in difficoltà quando ascolto delle voci splendide, cantanti davvero diventati bravi, demoralizzati perché non selezionati da un talent oppure da una casa discografica.
Si può essere grandi professionisti con anni di studio nella ricerca della perfezione e poi magari ci si vede oltrepassare a una selezione da qualcuno meno competente e ci si domanda perché.
Qui, la parte più difficile nel comunicare ad un ragazzo che mi chiede consigli e dovergli spiegare che a renderlo artista sono un insieme di fattori e forse quel famoso fattore X e che non si tratta solo di bellezza o perfetto uso della voce ma semplicemente di univocità. Molti cantanti poi, non si accorgono che quasi per un effetto di “osmosi” risultano dei timbri vocali o personalità già viste.

Raccontaci una tua giornata tipo
La mia giornata è sempre piena di imprevisti, difficile organizzarla al meglio, comunque sveglia alle 8 del mattino e alle 10 sono operativo per l’inizio delle lezioni. Dopodiché ci sono tutte le variabili della giornata, il cantante che rimane senza voce, l’artista che arriva all’ultimo secondo perché non riesce o si sente insicuro nell’affrontare un brano in studio di registrazione,

Chi vuole fare il tuo lavoro che percorso deve intraprendere?
Indubbiamente la conoscenza musicale, ma anche molta gavetta che spazia dai palchi , ai locali , alla Tv e ai Tour come corista, ma anche la curiosità per tutto quel mondo che non riguarda solo la voce. Corsi di PNL corsi di movimento del corpo, studio sull’alimentazione ma anche convention e seminari intensivi scientifici di anatomia. Ci sarebbe molto e molto altro ancora da poter scrivere a raccontare sulla vita di un vocal coach ma forse scriverlo non potrebbe suscitare la meraviglia nel poterla vivere da vicino.

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Mauro Caldera
Mauro Caldera

Giornalista, creativo, scrittore, autore e conduttore televisivo. Nasce come pedagogista e insegnante. Oggi scrive di televisione, musica e spettacolo, svolge attività di ufficio stampa, progetta format per emittenti radio-televisive e contenuti autorali per case editrici.

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