Intervista: la “Modern art” di Nina Zilli, nuovo album e tour in partenza

Nina Zilli ha appena pubblicato il suo nuovo album, “Modern art”, poi l’aspetta un tour. Tv e radio? L’anno prossimo!

La "Modern art" di Nina Zilli, intervista sul nuovo album
Nina Zilli (Foto © Toni Thorimbert).

La passione per il reggae Nina Zilli l’ha sempre avuta. La Giamaica è stato il primo paese visitato non appena ne ha avuta l’occasione. Dentro il nuovo disco “Modern art” il sole splende alto (con qualche nuvola e pensiero negativo, come sempre nella vita) e l’amore riscalda.

Quando Nina parla del nuovo album usa due aggettivi, che sono urbano e tropicale: sul secondo non ci sono dubbi. Sul primo, basta leggere che “Modern art” è nato in parte e Milano e che la produzione è passata dalle sapienti mani di Michele Canova, che lavora a Los Angeles.

Ma questa è solo una parte della personalità di “Modern art”. Per questo che è il suo quarto album, Nina Zilli ha scelto di mettere in mostra una versatilità e un mix di sonorità diverse che si danno la mano felicemente lungo 12 canzoni, in cui troviamo reggae, soul, rap, pop, melodia e romanticismo ma anche passaggi dove il ritmo si alza. Come una galleria d’arte che esplora diversi stili, così è “Modern art”.

L’hai definito un disco urbano e tropicale.
Sì, ogni canzone ha connotazioni precise: ogni nota è un colore, e io li vedo e li sento questi colori ogni volta che ascolto i nuovi brani. In alcuni emerge anche uno spirito rivoltoso, che reclama pace e giustizia. Parlo di amore in senso universale, con cui combattere odio e paura.

Altri sapori che troviamo ascoltando “Modern art”?
È un disco molto spontaneo, forse qualcuno immaginava di trovare qualcosa di più retrò ma tutto quello che ascoltate in queste canzoni non è estraneo alle mie passioni.

La "Modern art" di Nina Zilli, intervista sul nuovo album 1Nemmeno i disegni che accompagnano i testi del booklet?
Nemmeno quelli, li ho fatti io. Da piccola dipingevo, ho sempre amato l’arte (come il basket, cosa risaputa). Studiavo al conservatorio, ma a un certo punto l’amore per il rock mi ha presa e portata via. Mi piace comunque ancora disegnare in maniera del tutto spontanea: invece di mettermi a controllare le bacheche di Facebook, prendo in mano la matita e un quaderno.

Ci sono anche tv e radio tra le tue esperienze: hai impegni in questi ambiti?
Mi sono detta di dedicare alla musica quest’anno, poi il capitolo radio e televisione lo riaprirò nel 2018. Adesso, poi, mi aspetta anche il tour. Il live per me è fondamentale, mi esibisco fin da piccola e non potrei vivere senza. I dischi si fanno per essere portarti in giro. Sto pensando a uno spettacolo ad hoc con una chiave che leghi questo agli altri dischi. Mi piacerebbe avere un dj alla vecchia, attivo sul palco.

Queste sono le date del Modern Art Tour:

13 ottobre Crema (Teatro San Domenico)

14 ottobre Cesena (Vidia Club)

18 ottobre Milano (Alcatraz)

19 ottobre Torino (Hiroshima Mon Amour)

27 ottobre Roncade – TV (New Age)

3 novembre Firenze (Viper Club)

4 novembre Roma (Atlantico)

11 novembre Fontaneto D’Agogna – NO (Phenomenon)

17 novembre Nonantola – MO (Vox)

18 novembre Brescia (Latte +)

24 novembre Napoli (Casa Della Musica)

25 novembre Maglie – LE (Industrie Musicali)

26 novembre Modugno – BA (Demodé)

“Mi hai fatto fare tardi”, il primo singolo estratto da “Modern art”, è stato firmato da Nina Zilli, Dario Faini, Calcutta e Tommaso Paradiso dei Thegiornalisti:

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Francesca Binfaré
Francesca Binfaré
Giornalista, si occupa di musica, spettacolo e viaggi; parallelamente svolge attività di ufficio stampa. Autrice e conduttrice radiofonica dal 1989. Ha vissuto qualche tempo a Dublino, ma non ha mai suonato al campanello di Bono. Ha visto i "duri" Metallica bere un the e Slash senza l’immancabile cilindro. Affezionata frequentatrice del Festival di Sanremo e dei meandri del Teatro Ariston.
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