Nic Cester, australiano “italiano”: arriva “Sugar rush”

Dopo il grande successo con i Jet, Nic Cester è tornato con il suo primo album solista, “Sugar rush”

Nic Cester è tornato con Sugar rush, il suo primo album
Nic Cester. (Foto © Mark Wilkinson)

I Jet nei primi anni 2000 avevano scalato le classifiche internazionali, vendendo più di 6 milioni di dischi: ricordate singoli come “Rollover dj” o “Are you gonna be my girl”.

Della band australiana faceva parte Nic Cester, che oggi gioca la carta dell’album solista presentando “Sugar rush”. È un disco che sorprende, visto che mescola soul, blues, ritmi tropicali e colonne sonore italiane vintage. E c’è anche molto altro. Insomma, siamo lontani dal sound che eravamo abituati ad associare al suo nome, visto che i Jet mettevano sul piatto abbondanti dosi di rock. Dall’ultimo album da studio della band sono passati 8 anni.

Ed eccoci ora qua, con la voglia di Nic di fare ancora musica: da Milano, la città dove ha scelto di vivere. Di italiano in “Sugar rush” c’è anche altro, oltre alle suggestioni delle soundtrack nostrane (e alle origini friulane della famiglia Cester): questo è un disco “made in Italy”, registrato da Tommaso Colliva tra le Officine Meccaniche di Milano e gli Air Studios di George Martin a Londra.

Nic Cester, ciao ciao Jet: arriva "Sugar rush"Complici di questo lavoro sono il produttore Jim Abbiss (che ha lavorato in passato con Adele, Arctic Monkeys, Queens of the Stone Age) e la band Calibro 35. Dal vivo, Nic Cester è accompagnato dalla The Milano Elettrica, e rieccoci in Italia: è una band di nove elementi con due batterie e una sezione di fiati, di cui fanno parte anche Sergio Carnevale (dei Bluvertigo), Daniel Plentz (Selton), Adriano Viterbini (Bud Spencer Blues Explosion), Roberto Dragonetti e Raffaele Scogna.

 

Il nuovo singolo “Eyes on the horizon” vede Nic Cester and The Milano Elettrica suonare in un’atmosfera modern kitsch. Questo è il video:

 

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Francesca Binfaré
Francesca Binfaré

Giornalista, si occupa di musica, spettacolo e viaggi; parallelamente svolge attività di ufficio stampa. Autrice e conduttrice radiofonica dal 1989. Ha vissuto qualche tempo a Dublino, ma non ha mai suonato al campanello di Bono. Ha visto i “duri” Metallica bere un the e Slash senza l’immancabile cilindro. Affezionata frequentatrice del Festival di Sanremo e dei meandri del Teatro Ariston.

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