MotelNoire: «La musica è un meraviglioso modo alternativo di parlare»

I MotelNoire tornano sulla scena con On Tv, il loro nuovo album, che invita i giovani a combattere il conformismo e a seguire i propri sogni.

Intervista a MotelNoire, il nuovo album è On Tv
MotelNoire.

Dopo anni di gavetta, partecipazioni a concorsi come Sanremo Giovani e il Premio Mia Martina, i MotelNoire sono sempre più carichi. Convinti che «la musica è un meraviglioso modo alternativo di parlare», i sei componenti del gruppo -Domenico “Nik” Castaldi, Christian “Kris” Del Giudice, Enrico “Enrik” Tantussi, Danilo Di Lorenzo, Eugenio Ventimiglia e Tony Corizia- tornano con il nuovo album On tv per andare contro il conformismo e invitare i giovani a seguire i propri sogni.

Come da vostro suggerimento, ho acceso la sigaretta e ho davanti a me un bicchiere di rosso, possiamo iniziare la nostra intervista! Perché la scelta di un nome che suona così sinistro?
Perché l’atmosfera è ciò che suggestiona l’ascoltatore. Abbiamo scelto questo nome, che nient’altro è che l’unione di due parole, perché ci siamo sentiti avvolti da queste note così, un po’ “sinistre”. MotelNoire vuole rappresentare la nostra vita, il nostro mestiere: il musicista è uno di quei mestieri che ti obbligano a viaggiare, a stare sempre in giro, a vivere in Hotel e Motel, il tutto di notte, perennemente immersi in quest’aura dalle tinte Noire.

Avete fatto molta gavetta e partecipato a diversi concorsi come Sanremo Giovani e il Premio Mia Martini. Quanto è stata importante la gavetta per arrivare a un pubblico più ampio?
La gavetta può essere solo importante: nel mondo della musica o decidi di ragionare con la testa degli altri e magari bruciare qualche tappa, o mantieni le tue idee e continui per la tua strada, passando per tornanti e salite invece che prendere la funivia. Noi non ci siamo mai fatti problemi, abbiamo sempre voluto dire la nostra, ma dopo 20 anni siamo ancora qui: pare che la gavetta sia servita a qualcosa!

Intervista a MotelNoire, il nuovo album è On Tv
MotelNoire, la copertina di On Tv.

Il vostro ultimo lavoro si intitola On TV ed è un album dai temi molto attuali, che invita i giovani a essere controcorrente. Qual è il consiglio che date loro per combattere il conformismo?
Il conformismo si combatte alzando la testa dai telefoni, osservando e vivendo la vita con la voglia di scoprire qualcosa di nuovo e imparando a farsi un’idea di ciò che succede nella società. Forse la questione è proprio questa: imparare a farsi un’idea di quello che succede nel mondo. Accettare tutto ciò che accade per com’è è forse la cosa più sbagliata che si possa fare. On Tv è così, è un grido contro tutto ciò che ci propinano prendendolo come oro colato, è la voglia di stare in piedi anche se la terra trema.

Secondo voi, la musica può aiutare i ragazzi a capire quali sono i loro veri desideri e talenti?
La musica nient’altro è che un meraviglioso modo alternativo di parlare, di comunicare. La musica è sempre stato un linguaggio che ha aiutato popolazioni di etnie e lingue diverse a parlare e comunicare allo stesso modo. Passare un giusto messaggio può sicuramente aiutare i ragazzi a recepire un messaggio propositivo e positivo. Anzi, sarebbe anche il caso che si ritornasse a comunicare qualcosa di vero.

Il vostro singolo Welcome to my life è stato presentato con un videoclip che ha avuto più di 130.000 views. Questo fa parte del vostro “vivere un sogno”?
Certamente. Siamo rimasti sconcertati e ovviamente piacevolmente stupiti da questi risultati. Come anche i passaggi su Radio Kiss Kiss. Gli ultimi tempi sono stati per noi una gioia continua e ciò mostra come la gavetta, la perseveranza e la costanza portano a qualcosa di buono. Avere un sogno, coltivarlo con passione e amore ogni giorno, gioire di ogni piccola conquista porta a vivere questo sogno. Noi lo stiamo vivendo.

Oltre al tour, come passerete la vostra estate?
Beh il tour prenderà un bel po’ della nostra estate, che sarà compostata da musica sui palchi e in studio. Abbiamo un sacco di progetti in ballo, ma tutto ancora top secret!

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Camilla Dalloco
Camilla Dalloco
Laureata in Lettere all'Università degli Studi di Milano, scrivo per passione e leggo per diletto, fin da piccola. Curiosa, eterna sognatrice ed amante dei viaggi: vorrei fare della mia più grande passione un vero e proprio lavoro perché "il mestiere del giornalista è difficile, carico di responsabilità, con orari lunghi, anche notturni e festivi, ma è sempre meglio che lavorare".
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