Modà: due concerti a San Siro tra polemica ed entusiasmo

Modà, due concerti a San Siro e la conquista del triplo disco di platino con Passione Maledetta, ma qualcosa non è andata per il verso giusto e Kekko non ha paura ad esporsi.

Moda-due-concerti-a-San-SiroA due anni di distanza i Modà tornano a San Siro per due serate consecutive. Sabato 18 giugno e domenica 19, data nella quale saranno ospiti i Pooh. “ Non sappiamo ancora cosa faremo con loro, avremo uno spazio di circa quindici minuti. La cosa certa è che vogliamo preparare tutto noi, suonare per loro e farli sentire ospiti, loro avranno solo cinque microfoni per cantare. Anche perché arriveranno da Messina, dove la sera prima suoneranno per una tappa del loro cinquantennale. Vogliamo fare una sorpresa. Averli sul palco con noi è come giocare con Maradona per un giocatore del Napoli” racconta Kekko Silvestre in occasione della conferenza stampa per presentare i concerti estivi. Appuntamenti ai quali si aggiungerà anche la tappa in Sardegna, a Cagliari, con ospiti i Tazenda.

Per questo nuovo tour è stato rivoluzionato anche lo spettacolo, con un palco dalla passerella semicircolare, che andrà a creare un pit da 5.000 persone, e una parte visual e luci che comprenderà le più moderne tecnologie, acquistate all’estero “perché attualmente in Italia ancora nessuno le produce” spiega Ferdinando Salzano, leader di F&P Group.

Passione Maledetta ha da poco conquistato il terzo disco di platino nonostante l’opposizione, stando alle parole di Kekko, di due importanti network radiofonici, nonché componenti della Ultrasuoni insieme con RTL, etichetta degli stessi Modà. Così Mario Volanti (presidente Radio Italia) e Eduardo Montefusco (presidente RDS) non avrebbero supportato dovutamente l’intero progetto di Passione Maledetta. Kekko conclude in polemica la conferenza stampa, leggendo una lettera dedicata “all’amico e manager Lorenzo Suraci”, alludendo sul finale ai presidenti e alle loro passioni, come scriverà poi Ansa.

“Dal primo giorno in cui ci siamo conosciuti ho capito che con te non sarebbe stata assolutamente facile. E non semplicemente per il tuo carattere, perché di quello sono bravi a parlare solo quelli che non ti sanno affrontare, ma per i coglioni. Sì, i coglioni, perché come ben sai quelli non te li regala nessuno: o li hai o non li hai. Le chiacchiere e le cattiverie che ti circondano e spesso circondano anche me non sono niente confronto ai risultati che abbiamo ottenuto. Io ti ho conosciuto a fondo in questi sette anni, fuori e dentro il lavoro, e anche ora che siamo rimasti soli – i Modà e te – abbiamo dimostrato insieme la nostra forza raddoppiando San Siro e timbrando un triplo platino di quelli che io e te metteremo nei salotti di casa nostra, mentre loro se lo porteranno attaccati ai coglioni… anzi, quelli i coglioni non li hanno nemmeno, ma al collo per tutta la vita come un peso. Ma forse è meglio così, la gente non dirà più che i Modà ce l’hanno fatta perché hanno dietro tre network e staranno meno sul cazzo anche agli altri. Non so quanto durerà la carriera dei Modà, o quante tournée faremo ancora, ma di una cosa sono certo: tutto quello che farò lo farò con te al mio fianco. Perché se sono sicuro che ci scanneremo ancora nel nostro cammino, sono anche sicuro che quando ci sarà da combattere sarai in prima linea con me, mentre gli altri continueranno a divertirsi tra assoli di chitarra e giri in elicottero”.

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Matilde Ferrero
Matilde Ferrero
Vent'anni e un corso di studi a Milano. Soffro di Londonite da quando ho passato tre mesi nella capitale britannica e poi ho dovuto lasciarla. Una volta ho incontrato Paul McCartney, ma non l’ho riconosciuto.
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