Intervista: Marco Carta racconta “Tieniti forte”, il nuovo album

Il nuovissimo album di Marco Carta è “Tieniti forte”, un invito a non mollare e a resistere, da ripetersi come un mantra.

Marco Carta, nuovo album e nuovo tour
Marco Carta.

Quante volte capita di sentirsi dire “Tieniti forte”? Adesso questa frase è anche il titolo di un album, il nuovo lavoro di Marco Carta. Fresco di pubblicazione, si presenta come un album ricco di contenuti con un messaggio univoco: cercare appigli e non mollare, come quando si sale sulle montagne russe; tenersi forte, perché è necessario farlo.

Il primo pensiero che hai verso “Tieniti forte”, adesso che è stato pubblicato?
Sono molto orgoglioso perché per la prima volta ho dato il mio contributo sia alla parte artistica dell’album sia alla produzione. Serviva esperienza per poter lavorare così, è stato giusto aspettare fino ad ora.

Ti sei cimentato nella scrittura dei testi?
No, ho preferito affidarmi a ottimi autori. Ho voluto fare un album di qualità, che spero arrivi a un pubblico ampio, anche a quello che magari prima non era interessato alla mia musica. Spero insomma che sia un album di riposizionamento, che abbatta il pregiudizio che purtroppo ancora resiste su di me: non sono arrogante. Per fortuna vedo che in tutti questi anni passati a fare musica e a incontrare il pubblico pian piano quest’idea si sta sgretolando. Inoltre, ognuna delle nuove canzoni racconta un pezzetto di me: ascoltarle è un modo per capire chi sono.

Marco Carta, nuovo album e nuovo tour
La cover di Tieniti forte, il nuovo album di Marco Carta.

Il filo conduttore dell’album qual è?
La necessità di tenersi forte: io ho imparato a farlo e invito tutti a resistere nella stessa maniera. I testi delle canzoni sono diversi tra loro perché non cercavo un unico argomento ma volevo darmi la possibilità di poter spaziare alla ricerca del repertorio giusto. “Tieniti forte”, quindi, è un’esortazione, un mantra da ripetersi.

Qual è la canzone più personale del disco?
“Dove il tempo non esiste”. Credo molto in qualcosa che va oltre la nostra vita: noi non finiremo qua. Chiamatelo paradiso o come volete, ma per me c’è. La canzone parla di rimpianti ma anche di un’altra dimensione, che quindi rappresenta una seconda occasione.

Cosa stai ascoltando in questo periodo?
Ascolto molto spesso la Top World Chart di Spotify. Mi aggiorno sempre e mi piace esplorare le novità. Il mio genere preferito resta il pop inglese, penso a Ed Sheeran, James Morrison, Robbie Williams e James Blunt, che apprezzo tantissimo. Ascolto anche parecchio rock, hip hop e rap. Drake piace, è fortissimo.

Marco Carta fino al 7 giugno (in base alle date confermate finora) sarà impegnato nell’instore tour, farà un paio di concerti in Canada, e poi arriverà qualche data live in Italia.

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Francesca Binfaré
Francesca Binfaré
Giornalista, si occupa di musica, spettacolo e viaggi; parallelamente svolge attività di ufficio stampa. Autrice e conduttrice radiofonica dal 1989. Ha vissuto qualche tempo a Dublino, ma non ha mai suonato al campanello di Bono. Ha visto i "duri" Metallica bere un the e Slash senza l’immancabile cilindro. Affezionata frequentatrice del Festival di Sanremo e dei meandri del Teatro Ariston.
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