Benvenuti nell’Eutòpia dei Litfiba

A quattro anni di distanza da Grande Nazione, i Litfiba sono tornati con il loro undicesimo album i cui brani sono stati recentemente presentati anche nella data di Assago lo scorso 31 marzo. Per chi ancora non lo avesse ascoltato, la recensione di Musica361.

Litfiba, Eutòpia è il nuovo albumDopo il ritorno di Pelù in formazione con Ghigo Renzulli, Antonio Aiazzi e Gianni Maroccolo nel tour celebrativo Trilogia 1983-1989 live (2013), con una scaletta fatta dai brani della ‘trilogia del potere’ (Desaparecido, 17 re e Litfiba 3) e l’omaggio agli anni Novanta col tour dedicato alla ‘tetralogia degli elementi’ (El diablo, Terremoto, Spirito e Mondi sommersi), si chiude con Eutòpia anche l’ultima trilogia degli stati, inaugurata con Stato Libero di Litfiba (2010) e proseguita con Grande Nazione (2012).

Eutòpia, secondo album di inediti della nuova era Litfiba, ribadisce il marchio di fabbrica del duo fiorentino, caratterizzato da chitarre potenti e serrate a cui si accompagnano testi crudi e senza compromessi, alternando ballate e momenti più aggressivi ispirati all’attualità socio-politica.

Apre il disco l’energico riff di Dio del tuono, esaltazione dei militanti contro la dittatura dell’ignoranza, per proseguire con Limpossibile, il primo martellante singolo, a cantare l’eterna lotta tra David e Golia, alias i deboli contro ‘i potenti della terra’, esortando al raggiungimento di obbiettivi solo apparentemente impossibili.

Questo stile schietto e grezzo si ritrova anche in Intossicato, denuncia contro l’inquinamento nella terra dei fuochi, nel manifesto ribelle Santi di periferia o nella rabbiosa Gorilla Go, per trovare il suo culmine, ammiccando quasi a sonorità gothic metal, nell’invettiva contro la strumentalizzazione religiosa de In nome di Dio, dedicata alle vittime della strage del Bataclan a Parigi.

Uno dei momenti più poetici e interessanti è Maria coraggio, canzone dall’arrangiamento inquietante ma orecchiabile dedicato alla vicenda di Lea Garofalo, collaboratrice di giustizia uccisa dalla propria famiglia ‘ndranghetana, o le ballate dalle melodie accattivanti di Straniero e la title track Eutòpia che contiene il DNA del disco: “Eutòpia è l’isola che c’è per chi la cerca e non si arrende mai / dal polo nord al polo sud la puoi creare ovunque tu vorrai” – messaggio ribadito anche nella perseveranza di Oltre.

Nelle 10 tracce la voce di Pelù è ancora una volta coerentemente e irriducibilmente schierata contro tutto e tutti (“queste mie parole sono artiglieria” dice nel singolo Limpossibile), ma la criticità sta talvolta nell’uso di luoghi comuni eccessivamente populisti, espressi attraverso motti ideali più per uno sfogo da social che come testo di una canzone.

L’indignazione di Pelù viene agevolata dall’alto volume della chitarra di Renzulli in una esaltazione autocelebrativa di una forma di canzone già sentita nei loro lavori precedenti – sonorità già sperimentate, in una sintesi tra rock grezzo e atmosfere psichedeliche e dark.

Litfiba, Eutòpia è il nuovo album
Litfiba, Eutòpia è il nuovo album.

Ne risulta un album pretesto per promuovere ulteriormente l’immagine della band, certo ’sincero’ e coerente, come definito dagli stessi autori, anche se a tratti retorico e ripetitivo nel suono e nelle tematiche.

Il problema non è tanto il disdegno della band per le storture del mondo cantato e suonato alla loro maniera quanto i poco convincenti proclami di ribellione dovuti all’età e alla loro condizione: le parole di Pelù erano vera artiglieria nel periodo d’oro dei Litfiba quando il loro status era davvero “contro” ma oggi, prodotti dalla supermajor Sony o alla conduzione di talent show questa posa da oppositori duri e puri, ammettiamolo, stona un po’.

L’album – acquistabile anche nella versione doppio vinile comprensiva delle due bonus track Tu non ceri scritta da Piero Pelù per la colonna sonora del film di Erri De Luca e La danza di Minerva scritta da Ghigo Renzulli – certamente può in qualche modo soddisfare gli irriducibili fan di lunga data ma forse può legittimamente risultare meno accattivante per i più giovani ascoltatori, che anzi possono francamente trovare più pungenti e intriganti altre pubblicazioni discografiche della band fiorentina.

Dopo la data di Assago i Litfiba continueranno a calcare i palchi di tutta Italia nelle date prodotte e organizzate da F&P Group.

Tracklist di Eutòpia

  1. Dio del tuono – (03:21)
  2. L’impossibile – (04:16)
  3. Maria Coraggio – (03:54)
  4. Santi di periferia – (03:36)
  5. Gorilla go – (03:32)
  6. In nome di Dio – (04:57)
  7. Straniero – (04:50)
  8. Intossicato – (04:32)
  9. Oltre – (03:26)
  10. Eutòpia – (06:11) 

Il videoclip di L’impossibile

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Luca Cecchelli
Luca Cecchelli
Laureato in Lettere Moderne presso l’Università degli Studi di Milano con una tesi in linguistica italiana e da sempre interessato al mondo dello spettacolo, scrive per diverse testate e rubriche di teatro e musica, parallelamente all’attività di ufficio stampa. Cinefilo quasi attore, scrittore, critico, melomane e appassionato conoscitore di musica rock, è assiduo frequentatore di sale e concerti oltreché batterista per passione presso alcune formazioni.
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