L’importanza degli artisti di strada

All’aumentare della grandezza della città aumenta la presenza di artisti di strada, quanto è importante fermarsi ad ascoltare?

Artisti di strada: quanto è importante fermarsi ad ascoltare
Artista di strada.

C’è chi è a favore, chi contro, in qualsiasi caso l’artista di strada è una vera e propria categoria sociale. Ogni comune ha una regolamentazione propria, a volte più di una, infatti capita di vedere ragazzi con gli strumenti sulle spalle girare per la città mandati via dal proprio posto. Anche questo fa parte del gioco.

L’importanza degli artisti di strada risiede nella libera volontà di espressione, che teoricamente dovrebbe poter far esprimere tutti in qualsiasi modo, in realtà, usando il buon senso, permette a giovani musicisti davvero talentuosi di avere il palcoscenico più vero che esista. “Facile” esibirsi quando tutti hanno già pagato il biglietto, quando tutti ti conoscono e soprattutto conoscono le tue canzoni. Molto più difficile e coraggioso è sedersi nella piazza principale della propria città e mostrare a tutti le proprie doti, senza filtri, col rischio di fare una brutta figura. Certo, in quel caso si cadrebbe dal basso rispetto a fare brutta figura in uno stadio, eppure quando si ascoltano certi artisti non si riesce a scindere la strada dal palazzetto.

Monaco di Baviera, 31 Dicembre. Il capodanno era alle porte e in centro c’era la neve e il freddo, tutti volevano andarsi a riparare in qualche birreria. Mi capitò di incontrare un gruppo di musicisti, alcuni loro strumenti avevano sopra lo scotch (si intende nastro adesivo, una piccola dose del sinonimo alcolico probabilmente l’avevano in corpo, nda). Non mi aspettavo nulla di entusiasmante, sbagliavo, perché i Konnexion Balkon sono stati fenomenali. Presenza scenica, tecnica, gusto, sonorità, ritmo, insomma puro talento. Conservo ancora il loro CD comprato in quell’occasione.

Oppure potrei parlare di Gerry Vega, un busker che partì dall’Inghilterra in bicicletta e girò l’Europa cantando con la sua chitarra. Fece tappa a Genova, vidi un mucchio di ragazzine intorno a lui ad ascoltarlo, da lontano sentii il suo timbro folk. È stato un eroe per me, partire in bicicletta per girare l’Europa e suonare. Applausi.

Le storie che si nascondono dietro agli artisti di strada sono curiose, toccanti e ricche di peripezie. A volte basta qualche centesimo per dire: «Sei forte, continua così». Fermarsi un attimo ad ascoltare, in questa vita veloce, non guasta mai.

Andrea De Sotgiu
Andrea De Sotgiu
Laureato in Comunicazione, appassionato di musica e di tecnologia. Se qualcosa nasconde una dietrologia non si darà pace finché non avrà colmato la sua sete di curiosità, che sfogherà puntualmente all'interno dei suoi articoli.
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