Jimi Hendrix, The Uncut Story su Rai5

Continua la storia di Jimi Hendrix, appuntamento con Ghiaccio Bollente su Rai5. La seconda parte tratterà gli anni dal 1961 al 1967.

Jimi Hendrix, continua la sua storia su Rai 5
Jimi Hendrix.

Jimi Hendrix è stata un’icona mondiale della musica, una leggenda. Se si pensa ad una chitarra elettrica, non si può non associarla al suo nome, colui che peraltro si dice avesse un talento innato, un orecchio tale da inventare un modo di suonare, un genere musicale. L’immagine negli anni ’60 iniziava a valere qualcosa anche nel mercato musicale, ma non era certamente influente come oggi, eppure anche in questo Hendrix si distingueva: la sua chioma afroamericana era un simbolo rivoluzionario per milioni di giovani che avevano deciso di cambiare il pensiero del mondo.

Rai5 prosegue il racconto su Jimi Hendrix a partire dal suo periodo in esercito nel 1961, dovuto ad un arresto che lo mise di fronte all’ardua scelta tra la reclusione e l’arruolamento. Proprio in quel momento la sua vita cambiò radicalmente e gli fece incontrare un bassista con il quale formò una band che lo accompagnò dopo il congedo. Da qui iniziarono le prime esperienze come musicista a fianco dei grandi dell’R&B, passando per New York sino allo sbarco nella Swinging London.

Questi sono gli argomenti al centro di Ghiaccio Bollente, la trasmissione dedicata al secondo episodio del documentario in tre parti “Jimi Hendrix: The Uncut Story”, in onda lunedì 4 dicembre alle 23.05 su Rai5 (canale 23 del digitale terrestre). Obiettivo del documentario, che Rai Cultura propone nei giorni in cui cade il 75° anniversario della nascita, è raccontare tutta la verità, senza censure, sulle luci e le ombre della vita di Jimi Hendrix, scomparso nel 1970 a Londra a soli 27 anni, dando origine alla cosiddetta maledizione del “Club 27”, i talenti deceduti a 27 anni, tra i quali sono presenti Jim Morrison, Amy Winehouse, Kurt Cobain e altri artisti. Con la piena collaborazione della famiglia Hendrix, e i contributi di BB King, Les Paul, Jeff Beck e altri illustri commentatori, il film restituisce un ritratto a 360° di una figura che, a oltre 40 anni dalla sua scomparsa, continua ad ispirare nuove generazioni di musicisti.

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Andrea De Sotgiu
Andrea De Sotgiu

Laureato in Comunicazione, appassionato di musica e di tecnologia. Se qualcosa nasconde una dietrologia non si darà pace finché non avrà colmato la sua sete di curiosità, che sfogherà puntualmente all’interno dei suoi articoli.

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