Cecile: la sorprendente novità dell’ultimo Sanremo, si racconta

Intervista a Cecile, una “black italian” per di più con una canzone dal titolo N.E.G.R.A., un brano che ha parlato di discriminazione a ritmo di hip hop che ha suscitato grande curiosità.

Intervista-Cecile
Cecile Vanessa Ngo Noug, in arte Cecile.

Cecile Vanessa Ngo Noug ha 21 anni, è nata a Roma e con la sua voce ruvida, molto rhythm’n’blues, unita ad una forte personalità, ha conquistato il palco dell’Ariston di Sanremo. La musica è la sua passione, insieme al basket che l’ha portata a disputare stagioni ad altissimo livello in Italia e negli Stati Uniti. Dopo l’esperienza di Sanremo con N.E.G.R.A. e il secondo singolo 3D, Cecile è tornata con un pezzo estivo dal titolo AfroFunk.

Musica361 l’ha incontrata e ha scambiato quattro chiacchiere a con lei.

Partiamo da quello che è stato il dopo Sanremo com’è andata?
C’è voluto molto tempo per riprendermi. Subito terminata la settimana sanremese ho avuto il classico calo dell’adrenalina che avviene dopo aver calcato un palco così importante. Il 4 Marzo è uscito il mio album N.E.G.R.A in tutti i digital stores e in supporto fisico e, per me, aver fatto un disco è stata grandissima soddisfazione.

Parliamo del tuo album N.E.G.R.A, stai facendo un tour estivo?
Diciamo che ho alcune date nella metà di Luglio ed Agosto. Sarò a Fregene il 7 Luglio e farò un piccolo concerto al Gay village di Roma dove in passato ho fatto la vocalist. Abbiamo girato il video di N.E.G.R.A sia in inglese sia in francese e cercheremo di cavalcare l’estero, perlomeno l’Europa con il singolo.

Gli altri brani del tuo album di cosa parlano? C’è un filo conduttore che li lega tutti?
Un filo conduttore c’è anche se sarebbe difficile da spiegare. Tutto riguarda me personalmente. Io cerco di dare ciò che è mio agli altri. Con N.E.G.R.A l’ho fatto moltissimo perché ho parlato di una mia storia personale. Anche in tantissimi altri brani parlo di molte cose che vedo tutti i giorni nella mia vita. Per esempio il primo brano del mio album si chiama Basta cazzate ed è un brano che mette in chiaro ciò che sono io e ciò che vedo. Il mio disco è un progetto variegato perché ci sono generi diversi come l’elettronica R&b e la dub. Ho cercato di mischiare tante cose perché sono una persona ecclettica; non ho un genere mio particolare e non mi ispiro a nessuno. Cerco di personalizzare tutto, infatti il mio album ha, se così si può dire, dei suoni internazionali.

I brani come li concepisci?  Quando nascono e come li metti su carta? Quali sono le azioni di composizione dei tuoi lavori?
La maggiore parte dei miei brani sono stati scritti dal mio produttore Lorenzo Lombardi Dallamano che è una sorta di co-autore. Io e lui siamo molto fraterni, andiamo di pari passo con i nostri gusti musicali, siamo molto di ‘’pancia’’ e il fatto che è anche il mio manager mi aiuta molto. L’ispirazione in N.E.G.R.A è venuta da una semplicissima chiacchierata che abbiamo fatto noi due in studio e la cosa forte è stata che Lorenzo si è dimostrato molto bravo a scrivere qualcosa che ho sentito cucito sulla mia pelle. Io mi sono sentita parte di tutto quello che scriveva e quando abbiamo creato la musica il seguito è stato straordinario.

Cosa ti ha dato Sanremo?
Sanremo sicuramente mi ha dato la possibilità di crescere tantissimo; mi sono ritrovata in un gruppo di giovani che sembrava una classe delle medie. Eravamo molto uniti. Avendo giocato a pallacanestro ho interiorizzato i valori del gioco di squadra. Quando sono andata a Sanremo non c’era assolutamente competizione, ero molto tranquilla anche se avevo paura dell’esibizione, ma sapevo di sfidarmi con degli amici. In particolare ho legato molto con Chiara dello Iacovo, però tutti quanti sono stati amici.

La tua popolarità la stai vivendo per strada? Quali sono i luoghi dove sei riconosciuta?
A parte nel condominio di casa mia che mi fermano le signore, amiche di mia nonna? (ride). Scherzo, comunque capita che vado in giro e i ragazzi mi fermano e questo mi fa molto piacere perché vuol dire che il pubblico di Sanremo è anche giovane.

Valutereste di nuovo con la tua produzione una nuova partecipazione a Sanremo?
Guarda ti dico un segreto, io se ritorno a Sanremo vado li per vincere. Diciamo forse sì, sarebbe una bella occasione, non nel Sanremo giovani. Se riuscissi a lavorare bene quest’estate sicuramente proverei a candidarmi per i big.

Cecile-Vanessa-Ngo-NougSogni del cassetto al di fuori di Sanremo?
Io sto studiando in un’accademia di cinema e teatro a Roma. Il mio sogno sarebbe quello di diventare un’attrice, sto cercando di prendere un borsa di studio e andare ad Hollywood a Los Angeles per fare un workshop intensivo nelle vesti di attrice. Recitare in inglese è qualcosa che mi libera tantissimo.

Stai pensando quindi anche ad una internazionalizzazione dei tuoi progetti?
Sì sarebbe bello. Ho fatto un disco anche in francese e inglese oltreché in italiano e sarebbe bello poter varcare la soglia dell’altra parte del mondo. È sempre tutto un sogno, ma se ci si impegna si può ottenere qualcosina di quello che si vuole. Mi piacerebbe moltissimo viaggiare e portare la mia musica fuori dai confini italiani.

La Cecile artistica quando ha scoperto la propria arte ? È nata già da bambina?
Ho iniziato a tre anni quando mia mamma mi regalò una pianola. Poi successivamente ricevetti un pianoforte. Alle medie esisteva la sezione musicale e ho scelto di imparare a suonare il violino vincendo anche alcuni premi. Ora il violino elettrico che si sente nei miei pezzi è eseguito da me. Il canto invece è un dono che ho ricevuto da mia madre perché da piccola mi  cantava le canzoni dei grandi della musica come Celine Dion e Michael Jackson.

Nel tuo album qual è il tuo pezzo preferito?
Da 3 con Piotta perché è molto leggero come lo stesso AfroFunky che è il terzo singolo. Anche a Never Never sono  molto affezionata per un motivo molto personale.

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Luca Alberti
Luca Alberti

Laureato in Comunicazione a Genova, si trasferisce a Milano per frequentare il Master in Media Relations e Comunicazione di Impresa. Da sempre appassionato di scrittura, teatro e musica approda in Musica361 dove tratterà a 360° + 1 il sound italiano: dai grandi artisti ai giovani emergenti.

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