Annalisa: “Bye bye è il manifesto del mio cambiamento”

A tu per tu con l’artista savonese, all’indomani dal successo riscosso sul palco del Teatro Ariston di Sanremo con “Il mondo prima di te”

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Annalisa sarà protagonista di due anteprime live, il 10 maggio all’Atlantico di Roma e il 14 maggio all’Alcatraz di Milano

La 68esima edizione del Festival della canzone italiana ha eletto la sua regina, la talentuosa e raffinata Annalisa, terza classificata con la coinvolgente ballad “Il mondo prima di te”, firmata insieme a Davide Simonetta e Alessandro Raina. Un brano che ha messo in risalto le sue strepitose dote vocali e che ha anticipato la pubblicazione del suo sesto progetto discografico, intitolato “Bye bye”, disponibile in tutti gli store a partire dal 16 febbraio.

Ciao Annalisa, benvenuta su Musica361. Hai definito “Bye bye” l’album del cambiamento, inteso sia dal punto di vista personale che artistico?
Credo che siano due aspetti strettamente legati tra loro, io mi sento molto cambiata a livello caratteriale e la mia musica non può che essere un riflesso condizionato da questo fattore. E’ accaduto tutto in maniera molto graduale, me ne sono accorta quando già era successo, sicuramente c’è stata una maturazione perché sono cresciuta e diventata più grande, quando ti avvicini ai trent’anni inevitabilmente cambiano le tue priorità e ti accorgi davvero quanto conta essere felici. Attraverso queste canzoni ho trovato la forza di dire addio alle mie ansie, alle mie paure e a quella parte del mio passato che non mi andava più bene.

Come si è sviluppato il percorso creativo di questo tuo sesto album?
Diciamo che è partito tutto circa due anni fa, ho iniziato a buttare giù alcune idee da sola, che poi ho sviluppato insieme al mio team di autori, come ad esempio è successo con ‘Il mondo prima di te’, nata da me e poi ottimizzata nei suoi aspetti insieme a Davide Simonetta e Alessandro Raina. Con il produttore (Michele Canova Iorfida, ndr) abbiamo cercato la giusta strada da perseguire, lui mi ha aiutato a comprendere i miei punti di forza, quello su cosa valeva la pena sperimentare, per dare un taglio netto al concetto finale del disco.

Annalisa: "Bye bye è il manifesto del mio cambiamento"
Tracklist:   1.Bye bye   2.Direzione la vita   3.Il mondo prima di te   4.Bianco nero e grigio   5.Le parole non mentono   6.Un domani (feat Mr.Rain)    7.Illuminami   8.Ogni festa   9.Dimenticherai   10.Il prossimo weekend   11.Specchio   12.Superare   13.Dov’é che si va

Come hai vissuto l’esperienza di Sanremo 2018? Il tuo personale bilancio finale?
Mi sono sempre tenuta fuori dai meccanismi della competizione, ho vissuto questo mio quarto Festival con serenità, anche perché ho avvertito un grande desiderio di tutelare la musica da parte dell’organizzazione, per cui non posso che sentirmi soddisfatta del risultato finale, ma soprattutto di come ho vissuto in prima persona l’intera settimana, con trasporto e divertimento, di questo ne sono orgogliosa e, di conseguenza, il mio non può che essere un bilancio super positivo.

In cosa consiste il tuo ruolo di tutor ad “Amici”, cosa ti ha convinto ad accettare questa proposta?
Mi ha convinto il fatto che il tutor non somiglia alla figura di un insegnante né tantomeno a quella di un giudice, ma aiuta il concorrente a prevenire e ad affrontare al meglio le critiche. Essendoci passata in prima persona e vivendo costantemente sotto il giudizio del pubblico, credo che in questo potrò aiutare i ragazzi per avvicinarsi nel migliore dei modi a questo mondo.

Per concludere, chi è oggi Annalisa?
Una donna cambiata, che ha scoperto la propria forza nel riconoscere le sue fragilità, accettarsi ti rende in primo luogo più forte, nel momento in cui ti poni nei confronti della società e di tutto il resto del mondo. Non si può essere perfetti, ognuno di noi è fatto sia di pregi che di difetti, con questa nuova consapevolezza mi rimetto in gioco sia umanamente che artisticamente.

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Nico Donvito
Nico Donvito
Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.
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