Luca Bassanese, il nuovo album e l’importanza sociale della sua musica

Luca Bassanese, “personaggio anomalo di questi tempi”, si è raccontato a Musica361: ecco la sua musica, il suo nuovo album e i progetti futuri.

Intervista a Luca Bassanese, dopo l'uscita di Colpiscimi di felicità
Luca Bassanese.

Colpiscimi di felicità è il nuovo album di Luca Bassanese, artista molto particolare che vuole rendere la sua musica importante a livello emotivo e non solo. Ecco tutto quello che Luca ci ha rivelato sulla sua musica e del suo nuovo album.

Il 12 maggio è uscito il tuo nuovo album. Di che cosa parla “Colpiscimi di felicità”?
Parla della felicità che a volte si nasconde, ma che tocca a noi scovare, come in un eterno gioco di scoperta, e a volte, quando meno te lo aspetti, lei è li che ti guarda come a dire: «Ma non lo sapevi che ero già qui?».

Sei stato definito dalla Francia “personaggio anomalo di questi tempi”. Come mai?
Perché sono arrivato in Francia con la mia teatralità e come un pazzo mi sono lanciato sul palco a raccontare dell’Italia, delle sue bellezze e delle sue contraddizioni.

Hai collaborato anche con un artista nord africano. Hai notato differenze rispetto al panorama musicale italiano?
Con Bachir Charaf ho potuto respirare un sentimento meraviglioso nel suo canto berbero: ho avuto la certezza di come attraverso una voce si possa ascoltare la storia di un popolo.

La tua musica è legata a movimenti ambientalisti e di impegno civile. Quanto è importante questo per te?
Per me e per Stefano Florio, mio coautore e produttore, è sempre stato importante raccontare il mondo che ci circonda e lo abbiamo fatto, talvolta, destrutturando la realtà, cercando di consegnare canzoni utili come strumento per un nuovo mondo possibile nel quale crediamo

Intervista a Luca Bassanese, dopo l'uscita di Colpiscimi di felicità
Luca Bassanese.

Le tue canzoni vengono utilizzate nelle scuole per trattare tematiche di attualità come il femminicidio, l’inquinamento ed il razzismo. Questo ti rende ancora più orgoglioso del tuo lavoro?
Mi fa capire quanto importante è il messaggio che passa attraverso una canzone e come sia delicato questo meccanismo. Siamo responsabili, come diceva il Piccolo Principe, della nostra rosa e per me quella rosa sono le nuove generazioni in cui confido.

Secondo te, la musica può diventare uno dei mezzi principali per comunicare determinati concetti? Se si, cosa si dovrebbe fare nella nostra società?
Non credo si debbano far passare concetti, ma proporre discussioni. La mia è una canzone di proposta, non di protesta, e con questo cerco di narrare ogni nuova scoperta.

Tra tutte le tue collaborazioni, ce n’è una in particolare che ti ha lasciato qualcosa di più delle altre?
Ognuna mi ha lasciato dentro un bagaglio di esperienze inevitabilmente importante e appena avrò il piacere di incontrarti di persona sarò ben felice di raccontarti ogni dettaglio perché è li che si nasconde ogni nuova scoperta.

Hai qualche progetto per il futuro?
Concerti, nuovi video, e molte idee per un prossimo album. Ma intanto auguro a tutti che la felicità possa sempre illuminare ogni nuova scoperta.

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Camilla Dalloco
Camilla Dalloco

Laureata in Lettere all’Università degli Studi di Milano, scrivo per passione e leggo per diletto, fin da piccola. Curiosa, eterna sognatrice ed amante dei viaggi: vorrei fare della mia più grande passione un vero e proprio lavoro perché “il mestiere del giornalista è difficile, carico di responsabilità, con orari lunghi, anche notturni e festivi, ma è sempre meglio che lavorare”.

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