Gheri: “Cuori randagi” è il primo estratto da “Generazione zero”

Intervista a Gheri che ci racconta di “Cuori randagi“, il singolo che parla del coraggio di amare ed è estratto dall’album “Generazione zero“.

Intervista-Gheri

Ciao Gheri, è uscito da poco il tuo nuovo album “Generazione 0” come è nato e come si è sviluppato?
In realtà è stato tutto molto spontaneo e naturale, l’album era già pronto. Siamo stati veloci a scriverlo e a realizzarlo, il susseguirsi della scrittura è venuto da sé. Scrivo tutto io, musica e parole. Non c’è un vero messaggio dietro ma ho notato che, tra un brano e l’altro, c’è un filo conduttore, ovvero i sogni e le speranze di questa generazione.

Quindi non è autobiografico?
In generale no, però in alcuni brani attingo anche dalle mie esperienze personali.

“Cuori randagi”, il tuo ultimo singolo, rappresenta l’album a pieno?
“Cuori randagi” è l’idea del primo amore, coraggioso magari anche incosciente invece i successivi sono diversi: per paura non ci si butta come prima, allora io mi domando “Che coraggio ho avuto quando ho amato per la prima volta?”

Facendo un passo indietro, vorrei sapere un po’ dei tuoi viaggi
In Irlanda ho fatto l’artista di strada, è stata un’esperienza bellissima. Mi sono reso conto che suonando roba italiana, roba nostra, piacevo molto. Sono stato in Nord America, a New York ed in Colorado, sono cresciuto con la musica di quei posti e di quelle terre che mi hanno sempre attratto.

Gheri

Hai collaborato con Zucchero, come è andata?
È stata un’esperienza favolosa, mi ha chiamato nel suo studio dopo aver ascoltato alcuni provini. Abbiamo fatto due brani insieme a 4 mani nel 2006. Siamo rimasti in contatto, mi piacerebbe collaborare di nuovo con lui, tutto è possibile.

Generazione zero l’ha prodotto il prodotto Luciano Luisi, il produttore di Luciano Ligabue. Hai mai avuto modo di incontrare Ligabue?
Non ho mai avuto modo di conoscerlo, l’ho visto una volta di sfuggita, ci siamo salutati per diplomazia ma non ho avuto un contatto umano con lui.

Progetti per il futuro?
Girare l’Italia, adoro i live, credo che la musica si debba vivere live. Al momento questo è quello che abbiamo in mente, il 3 giugno saremo al Campus a Parma poi strada facendo sicuramente faremo altri live. Ora sono a Roma per il tour UniWeb Radio, mi piacciono moltissimo le radio all’interno delle università, i ragazzi che ci lavorano sono fortissimi.

Articolo di Paolo Aruffo.

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