Il futuro del musical italiano

E con maggio si è praticamente conclusa la stagione teatrale anche per quanto riguarda il musical, con solo l’appendice pre-estiva delle ultime audizioni per definire i cast delle prossime produzioni e i relativi comunicati stampa che ci permettono di “annusare” cosa ci riserva la ripresa autunnale.

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Il cast del musical 70 volte 7.

Parlando solo delle nuove produzioni, e tralasciando quindi il discorso delle “riprese” (Cabaret, Peter Pan, Sister Act, Il Principe Ranocchio, Jersey Boys eccetera), come probabilmente si sarà intuito in alcuni degli articoli passati che ho scritto per Musica361, a farla da padrona sarà di nuovo il tentativo dei Produttori di convincere un pubblico non teatrale a provare l’emozione di uno spettacolo dal vivo, e per questo si ricorrerà al titolo “forte” (o supposto tale) o al nome da botteghino. O magari alla combinazione tra i due, come nel caso di Evita di Andrew Lloyd Webber che Massimo Romeo Piparo porterà in scena con Malika Ayane nel ruolo della protagonista.

Ai film diventati musical “furbetti”, e cioè Footloose, La Febbre del Sabato Sera e The Bodyguard, risponderà un grande classico West Side Story che con una tenitura molto limitata (due settimane al Teatro Manzoni di Milano) e con l’American Idiot di Marco Iacomelli che vedrà la luce a gennaio 2017, come a dire che i classici di una volta (Bernstein) e quelli moderni (i Green Day) hanno il compito di alzare l’asticella dei contenuti rispetto al musical di puro intrattenimento. E fin qui, considerazioni e perplessità sull’effettivo appeal o sulla complessità di allestire alcuni titoli a parte, tutto bene.

Ma non sfuggirà al lettore che nessuno di questi musical è italiano. Il che è comunque un dato se non preoccupante, quantomeno che dovrebbe far riflettere. Certo, tornerà in scena anche Se il Tempo Fosse un Gambero, scritto da Iaia Fiastri e Bernardino Zapponi (lanciò una giovanissima Nancy Brilli nel 1986) con la regia di Saverio Marconi, e anche L’Ultima Strega di Andrea Palotto e Marco Spatuzzi, ma i titoli italiani fanno la parte del topolino di fianco all’elefante straniero.

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Midsummer Night’s Circus.

Da un osservatorio privilegiato, andando a teatro per il mio lavoro di giornalista, ed avendo anche fatto parte della giuria del premio PrIMO, organizzato da Franco Travaglio dedicato ai musical originali ed inediti italiani, posso dire che la sensazione è che ci siano nel nostro Paese talenti a volte già pronti, a volte con ottime potenzialità che hanno assolutamente bisogno di trovare spazi e situazioni dove “allenarsi”, palestre in cui allestire i propri spettacoli attraverso i quali capire le reazioni del pubblico e ricevere il feedback della critica specializzata (e anche qui, ci sarebbe da intendersi su cosa siano le responsabilità della critica e che tipo di preparazione debbano avere i recensori, ma rischierei di divagare. E di essere denunciato per diffamazione…).

Posso solo concludere quindi augurando ad alcuni titoli di trovare (o ritrovare nel caso di produzioni che hanno avuto piccoli allestimenti) al più presto spazio sui palcoscenici. Senza soluzione di continuità, tratti da PrIMO o frutto di piccole compagnie di produzione, in ordine alfabetico, cominciando da 70 volte 7 di Marisa Della Pasqua e Maurizio Desinan, Alice di Leonardo Abbate e Ilaria Fontana, Cookies di Stefano Bonsi e Lorenzo Vacchi, il Giudizio Universale di Stefano Sauro e Filippo Paternò, e Midsummer Night’s Circus di Tobia Rossi, Simone Nardini e Antonio Torella.

Il futuro del teatro musicale italiano, e della musica italiana nel musical è nelle loro mani.

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Lucio Leone
Lucio Leone
Giornalista e architetto, ha maturato numerosi anni di esperienza in campo editoriale e della comunicazione. Collabora con diverse testate scrivendo di spettacolo, arte, musica e teatro, e conduce da due stagioni il programma radiofonico MusicalOnTheRadio. È membro delle Giuria di Qualità di due tra i più importanti riconoscimenti rivolti al teatro musicale: PrIMO - Premio Italiano del Musical Originale e OIM - Oscar Italiani del Musical. Per i tipi di Reportage ha scritto il libro Canto di Natale ed altri Racconti.
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