Enzo Avitabile porta la world music al Festival di Sanremo

L’artista partenopeo in gara con “Il coraggio di ogni giorno”, brano che sarà eseguito in coppia con Peppe Servillo.

Enzo Avitabile porta la world music al Festival di Sanremo
Enzo Avitabile a Sanremo 2018 con Peppe Servillo.

Debutto eccellente per Enzo Avitabile, che calcherà per la prima volta il palco dall’Ariston di Sanremo, a partire dal prossimo 6 febbraio. Il cantautore napoletano sarà in concorso alla sessantottesima edizione del Festival della Canzone Italiana, insieme a Peppe Servillo sulle note de “Il coraggio di ogni giorno”, scritto a quattro mani con Pacifico, che affonda le proprie sonorità nella world music: «un brano che parla di tutti e di nessuno in particolare – racconta l’artista – dedicato a chi lotta ogni giorno, chi con un misero stipendio cerca di arrivare a fine mese e dare un futuro ai propri figli. Il testo non vuole essere retorico e lo considero fortemente autobiografico, perché nasce dalla mia terra, da Scampia, e rappresenta un inno alla vita».

Una voragine di emozioni e di linguaggi in continua sperimentazione, in un profondo dialogo tra i due artisti campani, che riusciranno a catalizzare l’attenzione del pubblico sulle rispettive interpretazioni. Un pezzo che sarà riletto nel corso della quarta serata in compagnia di Daby Touré e degli Avion Travel, «due scelte che vanno a premiare questa volontà di ecumenismo presente nella canzone, l’amore per le differenze e il piacere di rivivere il suono e la parola da orientamenti diversi».

Enzo Avitabile porta la world music al Festival di Sanremo 1In concomitanza con il Festival, uscirà il 9 febbraio il nuovo progetto discografico di Avitabile intitolato “Pelle differente”, una raccolta che conterrà al suo interno due inediti e ventisei brani rappresentativi del suo repertorio: «un lavoro che tocca una parte della mia vita-musica, con le canzoni che ho scritto a partire dal lontano ’82. Più che un ‘greatest hits’ lo considero un ‘best of’, perché non so se all’interno ci siano o meno delle hit, ma sicuramente il meglio della mia produzione, i pezzi che più mi rappresentano e appartengono».

Trentasei anni di carriera, diciassette album pubblicati, innumerevoli premi (tra cui due targhe Tenco, due David di Donatello, due Nastri d’argento e un Globo d’oro), e prestigiose collaborazioni internazionali: da James Brown a Tina Turner, passando per David Crosby, Franco Battiato, Johnny Clegg, Djivan Gasparyan, Khaled, José Feliciano, Jonathan Demme, Toumani Diabaté,  Dee Dee Bridgewater, Francesco Guccini, Mauro Pagani, Rita Marley, Ashraf Sharif Khan, Manu Dibango, Solomon Burke, Bob Geldof, Noa e Cesaria Evora.

«In questo mio viaggio non può mancare Sanremo – conclude il compositore napoletano – che considero un pilastro della canzone italiana. Quella di Baglioni è una formula che custodisce e tutela fortemente l’artista, la sua creatività e gli consente di vivere questa esperienza in maniera rilassata. Il ventesimo classificato non sarà l’ultimo, perché è comunque stato scelto in mezzo ad altri centosessanta artisti. Con questa partecipazione ho realizzato il sogno più grande di mio padre, che purtroppo non c’è più, lui ha sempre voluto vedermi su quel palco, ma ogni cosa ha il suo tempo, conta lo spirito che ti spinge a fare una determinata cosa e, oggi, sono contento di arrivare al Festival con la mia naturalezza e con tutta la mia esperienza».

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Nico Donvito
Nico Donvito
Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.
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