Dirotta su Cuba: Biondi, Neri per caso e Telesforo ospiti nel nuovo album

Atteso ritorno discografico per i Dirotta su Cuba, la famosa “acid jazz & funky band italiana” con il singolo Sei tutto quello che non ho, ad anticipare l’album The Studio Session Vol. 1 in uscita il 23 settembre prossimo per la Warner.

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Dirotta su Cuba.

Quando spuntarono i Dirotta su Cuba nel rassicurante panorama musicale italiano, correva l’estate 1994. Pochi mesi prima, infatti, il podio big del Festival di Sanremo era stato conquistato rispettivamente da Aleandro Baldi (Passerà), Giorgio Faletti (Signor Tenente) e Laura Pausini (Strani amori). Ovvero nulla di nuovo sotto il cielo di casa nostra. Per non parlare del podio Nuove Proposte: Andrea Bocelli (Il mare calmo della sera), Antonella Arancio (Ricordi del cuore) e Danilo Amerio (Quelli come noi). Insomma, per farla breve, melodia à gogo.

Il gruppo fiorentino, nato nel 1989 e composto da Rossano Gentili, Stefano De Donato e Simona Bencini, fu davvero uno scossone gradito, una ventata di aria nuova, un’energia che non s’era mai sentita. Finalmente qualcuno aveva osato, creando un buon prodotto “made in Italy” che però strizzava l’occhio all’universo musicale black, in particolare a quel pianeta chiamato acid jazz. La vera novità, in particolare, stava nei testi in italiano. Uno dietro l’altro, i DSC inanellarono una serie di singoli di successo, suonatissimi dalle radio: Gelosia, Solo baci, Liberi di – Liberi da, Dove sei?, Legami, Sensibilità, Ridere, Tribù, Io con te via da te, È andata così, più l’ottimo remake di Jesahel dei Delirium.

Anni intensi quelli tra il ’94 e il ’97: dischi di platino, Festivalbar, Sanremo, concerti in lungo e in largo per l’Italia, attenzione mediatica, consensi di pubblico e critica. Dopo la pubblicazione del quarto album, Dentro ogni attimo (2000), l’uscita di De Stefano; dopo il quinto, Fly (2002), quella della Bencini. L’estate 2009 vede la reunion del gruppo in occasione del ventennale di fondazione; poi una serie di nuovi singoli (Ragione o sentimento, Essere o non essere, Parole) e di tour live che permettono alla acid jazz & funky band di riprendere in pieno il percorso musicale insieme.

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Dal 10 giugno scorso è disponibile in tutti i negozi e digital store Sei tutto quello che non ho, uno dei tre inediti che anticipa l’album The Studio Session Vol. 1 in uscita il 23 settembre prossimo per la Warner. «Questo album – dichiara Simona Bencini – è l’occasione per i DSC di riprendere le fila di un discorso interrotto tempo fa, cercando di farsi conoscere anche dalle nuove generazioni. Per questo facciamo un tributo al nostro primo disco del 1995, rinnovato negli arrangiamenti e con importanti collaborazioni». Ospiti speciali impreziosiscono il progetto, tra cui Mario BiondiNeri per caso, Gegè TelesforoBengi dei Ridillo e Max Mbassadò. L’album verrà presentato al Blu Note di Milano nella stessa data di pubblicazione.

«Ci siamo resi conto – aggiunge la Bencini – che in tutti questi anni di assenza discografica, nessuno aveva colmato il nostro vuoto, nessuno aveva più fatto del buon funky in italiano. Sonorità simili le abbiamo ritrovate in Mario Biondi, ad esempio nell’album Sun prodotto dagli Incognito, ma in inglese. Ci sono tanti appassionati del genere che per anni che sono rimasti “orfani” e noi siamo tornati soprattutto per loro!».

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Andrea Direnzo
Andrea Direnzo

Giornalista, critico ed esperto musicale, opera a 360° nell’ambito della cultura e dello spettacolo. Ha frequentato il master in Critica Giornalistica per Teatro, Cinema, Musica e TV presso l’Accademia Nazionale di Arte Drammatica “Silvio D’Amico” di Roma e ha collaborato con le più importanti e accreditate testate musicali nazionali. Dal 2007 al 2013 è stato membro della commissione artistica del Premio Mia Martini e attualmente fa parte delle giuria del Premio Tenco e della commissione artistica del Premio Valentina Giovagnini.

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