Dicono di Sanremo: Fabio Mercurio, fashion stylist

Fabio Mercurio è al Festival di Sanremo come fashion stylist per Ermal Meta. Come si svolge il suo lavoro qui?

Dicono di Sanremo: Fabio Mercurio, fashion stylist
Fabio Mercurio al Festival di Sanremo.

Fabio Mercurio è un fashion stylist. Si fa in fretta a pensare “sceglie gli abiti”: in realtà lavora in strettissima sintonia con l’artista di cui si occupa per dare maggiore incisività al messaggio che si vuole comunicare. In questo caso, come per il Festival di Sanremo dell’anno scorso, l’artista in questione è Ermal Meta.

Quando è iniziato il tuo lavoro per il Festival, con Ermal?

Questo è il mio secondo Sanremo. Come l’anno scorso, c’è dietro un lavoro di più di due mesi: io scelgo i brand e seleziono le cose che mi sembrano più interessanti. Poi, quando abbiamo avuto la conferma delle selezione del brano per il Festival, abbiamo iniziato a correre. Praticamente, lo facciamo da metà dicembre.

Il ruolo dell’immagine è fondamentale…

Fa da cornice a quanto si canta.

Com’è la tua giornata qui a Sanremo?

Con Ermal ci vediamo al mattino e decidiamo i capi che indosserà durante la giornata. Entrambi siamo molto istintivi, andiamo “a sentimento”. Alla sera, poi, iniziamo a stabilire la giornata successiva. Cerchiamo di avere un look il più possibile personale, di differenziarci anche dagli altri. A me piace mescolare vari stili, ma ovviamente tutto viene discusso e scelto con Ermal.

Dicono di Sanremo: Fabio Mercurio, fashion stylist 2
Little Bug Robot Flowery di Roberto Lonoce.
Dicono di Sanremo: Fabio Mercurio, fashion stylist 3
Little Bug Robot Flowery di Roberto Lonoce.

 

 

 

 

 

 

 

 

La prima sera, elegante in un abito Tagliatore, indossava una spilla particolare.

Sì, è un insetto robot. La spilla è stata disegnata appositamente per Ermal da un designer bravissimo che si chiama Roberto Lonoce.

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Francesca Binfaré
Francesca Binfaré
Giornalista, si occupa di musica, spettacolo e viaggi; parallelamente svolge attività di ufficio stampa. Autrice e conduttrice radiofonica dal 1989. Ha vissuto qualche tempo a Dublino, ma non ha mai suonato al campanello di Bono. Ha visto i "duri" Metallica bere un the e Slash senza l’immancabile cilindro. Affezionata frequentatrice del Festival di Sanremo e dei meandri del Teatro Ariston.
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