Cassandra Raffaele: ecco il mio “Chagall”

Cassandra Raffaele: eccentrica, bizzarra e talentuosa, la cantante siciliana svela i dettagli del suo secondo album “Chagall“.

Ha appena terminato una riunione ad Agrigento all’interno di una scuola civica di musica in cui collabora come consulente esterno. Qui, insieme al vocal coach, segue tutti i ragazzi aiutandoli nei loro percorsi musicali. “Tengo molto a questo progetto. Lavorare con giovani artisti mi riempie di orgoglio.”

E’ un fiume in piena che durante la nostra lunga chiacchierata telefonica cerca di raggiungere Palermo, città in cui vive. La musica ce l’ha nel sangue. Porta avanti anche lei la tradizione di famiglia, quella di musicista (papà e nonno erano batteristi). Dotata di una musicalità innata, Cassandra Raffaele è una polistrumentista raffinata. Suona la chitarra, l’ukulele, la batteria, il basso e le tastiere/synt. Tutti in modo perfetto.

Autrice, arrangiatrice e produttrice versatile ed eclettica, il suo background è un’esplosione di esperienze musicali. La sete di conoscenza e un personalissimo “street- mood” fanno di lei un’artista autodidatta dal temperamento istintivo, naïf e originale.

Cassandra Raffaele: ecco il mio “Chagall”
Cassandra Raffaele: Chagall è il suo secondo album.

Noi rimaniamo ancora in attesa mentre Cassandra saluta e augura una buona Pasqua ai suoi allievi.

Nel 2010 partecipa ad X Factor, scelta da Elio e le storie Tese. Il primo album “La valigia con le scarpe“(Leave Music/Universal) è stato accolto con grande successo di pubblico e critica, e candidato alla Targa Tenco 2014 per la sezione “Miglior Opera Prima”.

Dopo oltre 200 date in tutta Italia tra club, teatri, festival e aperture dei concerti di Elio e le Storie Tese, Alessandro Mannarino, Renzo Rubino e Mario Venuti, Cassandra Raffaele torna con il suo secondo lavoro discografico, “Chagall” (Leave Music/distribuito da Sony Music).

“Eccomi. Scusa ma dovevo salutare i ragazzi. Adesso ci sono.”

Domanda secca. Raccontami di Chagall.
“Ho voluto dedicare l’album alla pittura di Chagall – spiega Cassandra – Nei suoi quadri esprime un concetto della vita e dell’amore attraverso uno sguardo disincantato e surreale. Anche nei miei testi e nel mio modo di propormi artisticamente c’è una visione surrealista. E’ un surrealismo che però non vuole fuggire dalla realtà ma cerca di leggerla attraverso diverse prospettive. E’ un album libero.”

Cassandra-Raffaele-album-Chagall“Chagall” è il risultato di una sperimentazione musicale della stessa Cassandra che, libera da schemi, ha scritto e prodotto i 10 brani contenuti nel disco, curandone gli arrangiamenti insieme al siciliano Carlo Longo.

“Ho cercato di proporre attraverso la musica sentimenti che possano alleggerire le persone. Come un quadro di Chagall vorrei che la mia musica potesse far fluttuare nell’aria la gente dando un senso di leggerezza. La musica deve avere questo potere.”

E’ un album originale, fortemente riconoscibile, autentico. I suoni sono stati affidati a Giacomo Fiorenza e Andrea Suriani dell’Alpha Dept di Bologna.

“Chagall è un album elettrico. Elettrico nella scelte delle chitarre. Elettrico per la scelta dei synth. Elettrico per l’atmosfera che crea – racconta Cassandra – Ho lasciato che fosse l’istinto creativo a guidarmi in quello che facevo. Ho voluto esplorare suoni, ambienti musicali differenti tra loro, per raggiungere un sound originale e riconoscibile. Quest’attitudine mi ha permesso di evolvermi prima di tutto come persona e poi come artista.”

Il disco vanta importanti collaborazioni con alcuni dei nomi più noti della scena cantautorale italiana e internazionale tra cui Elio (di “Elio e le Storie Tese”), Brunori SAS e l’artista francese Nico & the Red Shoes.

“Un aggettivo per ognuno?
Dario è una persona vera. Elio è uno che si diverte e che fa divertire ma è pigro. Nico ha eleganza estetica e morale. Quindi elegante.”

Chi ha conosciuto meglio però è Dario Brunori con cui ha stretto un ottimo rapporto.
“Ho conosciuto Dario due anni fa durante l’Indiegeno Fest al Teatro greco di Tindari. Gli ho fatto ascoltare tutti i pezzi del mio ultimo lavoro. Con Dario condivido molte cose tra cui un approccio ‘tragicomico’ alle cose e alla realtà. E’ stato bello condividere un brano con lui. Ricordo l’incontro con Dario nel suo piccolo paesino in Calabria. Per raggiungere casa sua ho vissuto momenti fantozziani. Ci eravamo posti un obiettivo con Dario, raggiungere le visualizzazioni di ‘Felicità’ di Albano e Romina. Purtroppo al momento non siamo sulla buona strada e il nostro video vanta un triste primato…”

Il videoclip “Cane che abbaia morde” svela e mette in luce la versatilità di Cassandra Raffaele, capace di esprimersi a 360° tra sperimentazione musicale e artistica. Per la prima volta la vediamo ballare wackin’ style e punkin’ tra le immagini dal sapore post-apocalittico di un’industria dismessa di Catania e quelle video-mappate dal visual artist Andrea Pennisi “Lapsus”.

“Con il regista Francesco Maria Attardi ci siamo lasciati sedurre dal brano – spiega Cassandra – E’ molto ritmato. Ha un sound al confine tra l’alternative e l’indie-pop. E’ un brano molto energico. L’esigenza era quella di unire l’energia del brano ad una energia visiva con un contesto quasi post-apocalittico giocando con oggetti e costumi.”

“Obiettivi futuri? Per ora voglio solo suonare tantissimo cercando di coinvolgere più gente possibile. Adoro la musica, adoro i live e amo circondarmi di strumenti. Quello che tengo sempre vicino è l’ukulele, strumento di cui sono follemente innamorata. Diciamo che sono ukuleledipendente…per il resto adesso voglio solo raggiungere Palermo…”

Articolo di Vincenzo Comi.

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