Beata Beatz alla conquista dell’Italia con Speed of light, la nuova hit feat. Gué Pequeno

Beata Beatz ha recentemente pubblicato Speed of light, nuovo singolo cantato in coppia col rapper italiano Gué Pequeno, brano che si prepara a diventare uno dei prossimi tormentoni estivi.

Beata Beatz con Gué Pequeno: Speed of light
Beata Beatz con Gué Pequeno: Speed of light

Già conosciutissima in Germania Beata Beatz ha scelto di imparare la nostra lingua e lanciarsi alla conquista del pubblico italiano col nuovo singolo Speed of light. Disponibile dal 17 marzo in tutti i digital store, il brano vede il featuring del famoso rapper italiano Gué Pequeno, che ha contribuito alle numerosissime visualizzazioni, condivisioni e apprezzamenti sui social dagli amanti del genere: un lavoro discografico in cui il pop si combina col rap a sottolineare una forte intesa musicale tra i due artisti.

Nell’attesa della pubblicazione a giugno del nuovo album di Beata Beatz, Musica361 ha intervistato la cantante.

Quando hai cominciato a cantare?
I miei genitori sono cantanti, vengono dalla Polonia. Io sono cresciuta in Germania a suon di musica: fin da piccola i miei giocattoli sono stati strumenti musicali.

E cosa ti piaceva ascoltare?
Ho sempre ascoltato tutto quello che passava la radio. Non ho “idoli”, ancora oggi mi piace ascoltare molti generi, dall’ R&B al soul all’hip hop. Sono comunque una cantante pop, per questo sempre molto attenta alle tendenze del pop internazionale: non mi perdo mai la top ten in radio.

Perché hai scelto come nome Beata Beatz?
É un nome che richiama un suono, il beat, cioè il ritmo che è dentro la mia musica. Ho voluto che nel mio nome risuonasse questo significato, fosse cioè un nome che evocasse la musica.

Veniamo al tuo ultimo singolo, Speed of light: come è nato?
Era tempo che volevo cantare un pezzo con un rapper. Proprio mentre ero qui in Italia ho pensato: “Perché non realizzare come prossimo singolo un brano internazionale ma con un artista italiano?” Ne ho parlato con il mio manager e abbiamo pensato di unire due generi diversi, pop e rap, in una canzone che potesse funzionare sia per me che per l’artista che avesse duettato con me. Anche se l’idea del duetto non è nuova la musica diventa più interessante quando si incrociano stili diversi.
Ho conosciuto Gué, lui ha accettato. E poi abbiamo lasciato che parlasse la musica.

Beata Beatz con Gué Pequeno: Speed of light
Beata Beatz.

Come è stato lavorare con Gué Pequeno?
É un artista molto vero, autentico. Quando l’ho conosciuto ho subito pensato fosse il professionista giusto per questo progetto. Mi è piaciuto molto lavorare con lui.

Qual è il messaggio di Speed of light?
Speed of light perché tutto può accadere molto in fretta, alla velocità della luce, ogni giorno la vita è una sorpresa. Per questo la canzone racconta di quanto vada continuamente alimentata la fiamma dell’amore.

L’idea del video come è venuta?
L’abbiamo girato a Milano in un moderno hotel di design tra effetti di luce, con evidenti richiami alla canzone. Mi piace il risultato, molto professionale.

Speed of light anticipa l’uscita del tuo nuovo disco, a giugno. E tu puoi anticiparci qualcosa?
Il disco è stato prodotto in Svezia, Germania e in Italia con la collaborazione di MDA Records di Massimo D’Ambra. Il mio stile rimane quello del pop classico con elementi dance ma sempre aperto a nuove contaminazioni. E Speed of light segna questa mia nuova fase creativa e di sperimentazione. Sarà comunque un disco fresco e rivolto ad un pubblico giovane.

A proposito di pubblico, come ti aspetti l’accoglienza del pubblico italiano?
Ho già fatto tanti live qui in Italia: il pubblico italiano ama la musica ed è emozionalmente più coinvolto rispetto al pubblico tedesco. Confido in una bella accoglienza! (sorride).

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Luca Cecchelli
Luca Cecchelli
Laureato in Lettere Moderne presso l’Università degli Studi di Milano con una tesi in linguistica italiana e da sempre interessato al mondo dello spettacolo, scrive per diverse testate e rubriche di teatro e musica, parallelamente all’attività di ufficio stampa. Cinefilo quasi attore, scrittore, critico, melomane e appassionato conoscitore di musica rock, è assiduo frequentatore di sale e concerti oltreché batterista per passione presso alcune formazioni.
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