Dal 9 al 16 luglio il nuovo Festival Internazionale di Musica, Arti e Accademia darà l’occasione a giovani artisti e professionisti della musica di incontrarsi e godere della bellezza dell’arte.

Festival LacMus 2017 a Como: a Villa Carlotta in ascolto della Bellezza
Villa Carlotta – Como

Chi frequenta il lago di Como, non può non conoscere Villa Carlotta, gioiello seicentesco di proprietà dell’antica famiglia Clerici: una dimora elegante e sobria che riflette la luce riverberata dal lago, con un ingresso di statue che si accendono come riflessi senza tempo sul bellissimo giardino all’italiana. Laddove splende la bellezza algida dell’arte, oltre le cancellate di ferro su sfondo turchese del lago, si aprono stanze e corridoi simili a portagioie, i soffitti in stile neoclassico che sono scrigni preziosi di statue pure e bianchissime come quelle di Canova e del Thorvaldsen.

In questa bellissima cornice d’arte si svolgerà il LacMus, il nuovo Festival Internazionale di Musica, Arti e Accademia, dal 9 al 16 luglio. I giorni saranno l’occasione per i giovani artisti e professionisti della musica di incontrarsi e godere della bellezza dell’arte. Questo avverrà anche nello scenario di Villa Carlotta perché, a 90 anni dalla fondazione dell’Ente che la valorizza, il messaggio che conta è che l’arte non è mai transitoria, ma dura nel tempo.

Lo sapevano bene artisti e letterati come Goethe, Stendhal e Rossini, assidui frequentatori del lago di Como. Oppure Johannes Brahms, che proprio a Villa Carlotta soggiornò nel lontano 1884. Al suo genio artistico, infatti, sarà dedicato il concerto del 13 luglio presso il giardino della Villa, ore 21. Tra i rododendri e le azalee in fiore, risuoneranno le note del suo Quintetto per pianoforte e archi per tutto il giardino terrazzato fino a perdersi nello specchio increspato del lago.

Festival LacMus 2017 a Como: a Villa Carlotta in ascolto della Bellezza 1
Giardino terrazzato e vista sul lago di Como

È questa la poesia che vogliono trasmettere gli organizzatori del LacMus, Louis Lortie e Paolo Bressan. Canadese di nascita, Lortie, oggi Master della Cappella Musicale Regina Elisabetta del Belgio, ha una carriera musicale lunghissima; cittadino del mondo, come lui stesso ama definirsi, s’è innamorato dell’Italia e di Como dopo svariati concerti nella Penisola. Da qui, il sogno di creare un festival in questa bella cornice. Il progetto è stato subito accolto da Paolo Bressan, allievo di Lortie, italiano e musicista di fama internazionale. Grazie alla loro tenacia, il LacMus ha preso forma e luogo divenendo un progetto ambizioso e ineguagliabile. Villa Carlotta sarà la cornice superba di quest’evento.
Perché, se v’è una remota possibilità di unire la terra e l’acqua alla vastità del cielo, questo miracolo può farlo solo la musica: a Villa Carlotta il 13 luglio chi può si prepari a esserne spettatore.

Nella bella cornice di Villa Carlotta sarà, inoltre, possibile visitare la mostra “suoni perduti”, una collezione di antichi strumenti musicali di proprietà della Contessa Fernanda Giulini.

Per info e orari, visitare il sito www.villacarlotta.it 

© Articolo di Marco Grieco

In esclusiva abbiamo intervistato la promessa italiana del Superbike che ci parla anche della sua passione per la musica e di cosa ascolta in pista.

Fabio Massei, intervista esclusiva alla promessa del Superbike
Fabio Massei, intervista esclusiva alla promessa del Superbike.

Promessa italiana del Superbike, il giovane Fabio Massei non è tipo da darsi tante arie, anche se potrebbe. Determinato e umile, questo ragazzo classe 91 passa dalle piste al suo quartiere romano, dove insegna ai bambini pre-pugilistica e boxe. Impegnato anche nel sociale con l’Associazione Di Di “Diversamente Disabili”, Fabio gareggia sui circuiti come nella vita con il suo carattere modesto, ma ambizioso, attento a non lasciarsi accecare dal successo.

Fabio, cito solo il Campionato Nazionale Superbike e il CIV 2017, da cui sei reduce… che cosa significa per te gareggiare?
Guarda, è una passione nata fin da quando ero molto piccolo, grazie a mio padre. 7 anni è l’età per poter competere ufficialmente nel Campionato Europeo Minibike, ma già a 5 anni iniziavo a salire su una mini moto. Gareggiare ti dà una grande opportunità, perché ti instrada in qualcosa che purtroppo oggi non viene tanto valorizzato. Gareggiare ti rende responsabile, dall’allenamento alla costanza nel perseguire gli obiettivi. Ti da anche la consapevolezza di poter raggiungere quella meta, se si è seriamente determinati.

Fabio Massei, intervista esclusiva alla promessa del SuperbikeDa quest’anno sei testimonial di Cartoon Network con Ben10, il bambino-eroe protagonista della serie tv. Che messaggio lanci ai ragazzi e giovani di oggi?
Come ti dicevo, oggi i giovani corrono il rischio di perdere i valori importanti della vita. A loro dico che l’importante è avere la testa sulle spalle, prefissarsi un obiettivo serio e non tralasciare le cose che davvero contano. Essere testimonial con Ben10 è una cosa che mi riempie di orgoglio. Ben10 è un eroe che seguivo da bambino, in cui mi ci rispecchio per la passione e la costanza che lo contraddistinguono. È un messaggio positivo per molti ragazzi.

Ritorniamo alle tue sfide quotidiane, nello sport come nella vita. Quanto conta la musica?
La musica per me è determinante. Una canzone ti aiuta in qualsiasi momento, ti trasmette positività e fa volare il tempo.

Cosa ascolti fuori dalle piste?
Guarda, io sono aperto a qualsiasi tipo di musica. Ho certo una predilezione per alcune “rocce”, come Michael Jackson…ricordo che dovevo andare al suo concerto a Londra, ma poi tutto saltò per la sua scomparsa. E poi ci sono Renato Zero, Mina, Vasco Rossi… Non mi precludo niente, ascolto quello che in quel momento mi serve per caricarmi. Posso decidere di andare a correre e carico su una playlist di Vasco Rossi, ma posso aver voglia di Fibra e allora ascolto Fibra.

Fabio Massei, intervista esclusiva alla promessa del Superbike
Fabio Massei in pista.

E sul circuito?
Nello sport, la musica è un grande supporto, ti carica. Nel periodo delle gare, spesso non abbiamo tanto tempo, soprattutto in griglia di partenza. Però porto sempre con me il mio iPod con la playlist che più mi rende concentrato e motivato. Scelgo, insomma, la colonna sonora di quel momento perché mi carichi.

Quali sono i prossimi appuntamenti?
Il 1 e 2 luglio sarò all’Autodromo del Mugello per il Campionato Nazionale. Poi, a partire da agosto, sarò impegnato nel Campionato Mondiale…

Per chiudere, Fabio, dicci la canzone di questo momento…
Beh, Vado al massimo di Vasco Rossi!

© Articolo di Marco Grieco

Il 7 giugno è stata inaugurata alla Alson Gallery di Milano Urbis et Natura, la  mostra fotografica di Marshall Vernet.

Marshall Vernet a Milano con la mostra Urbis et Natura
Marshall Vernet, dal 7 giugno è a Milano con la mostra Urbis et Natura.

In questo motto latino che suona come un manifesto del Rinascimento, città e natura sono concepite come due metà opposte ma reversibili, immerse in un’osmosi continua. Per molti Marshall Vernet è il regista di pubblicità e firma di film di successo come “Nemico pubblico”. Ma il celebre newyorkese è, innanzitutto, un occhio fotografico, come dimostra l’uso tutto particolare del bianco e nero nelle fotografie esposte. Rolando Bellini, il curatore della mostra, ha detto che «la luce e l’ombra ruvida nelle foto di Vernet sono due pienezze che s’intrecciano, che hanno una loro corporeità».

Mister Vernet, le sue foto puntano a valorizzare i luoghi. Lei pensa, come dice Marc Augé, che esistano luoghi non così rilevanti da essere considerati tali?
Beh, è una domanda molto complessa. Ogni luogo comune può passare inosservato. Quando io giro per fotografare dei posti, penso al significato che essi hanno. E sono arrivato a capire che un posto assume senso solo se lo si guarda con occhi nuovi. Per esempio, le barche di Giverny potrebbero essere in un luogo come tanti, di passaggio. Eppure, basta guardalo con occhi diversi per darne un significato nuovo. E sembra di guardare le cose per la prima volta.

Veniamo al soggetto del suo lavoro, le città, dove la presenza umana è rara. Heidegger diceva: «prima di costruire, dobbiamo essere in grado di abitare». Cosa ne pensa?
Mah, non sono totalmente d’accordo. Spesso si tende a separare le tracce umane dal loro contesto. Eppure, l’architettura è già parte dell’ambiente. Girando per Parigi, mi sono reso conto di quanto costruire in quella città abbia significato per me comprendere quell’ambiente. Molte delle foto in mostra ritraggono luoghi moderni e, quindi, facilmente distaccabili dal contesto. Ma se prendiamo l’architettura antica, non facciamo difficoltà a vederla come parte dell’ambiente in cui vive. Un palazzo è parte essenziale dell’ambiente tanto quanto un viale di alberi.

Marshall Vernet a Milano con la mostra Urbis et Natura
Due opere di Marshall Vernet.

Lei è anche regista pubblicitario e ha lavorato con il regista Tony Scott. Dalle sue foto emerge l’occhio del cinematografo, quello che cristallizza una scena come se fosse un set. Quando sceglie di fotografare un luogo rispetto ad un altro, che influenza hanno i suoni d’ambiente?
Inizialmente, la mia decisione è basata su un’azione puramente visiva. Ma è innegabile che ogni luogo abbia un proprio suono. In Capri, per esempio, mi colpirono la vista del mare e la luce riflessa. Eppure, quando decisi di ritrarla, ricordo il suono delle onde e l’eco di un traghetto in lontananza, appena visibile in foto. Tutto è influenzato dal suono in maniera subconscia. Questo l’ho sperimentato soprattutto tra le banlieu parigine…

È inevitabile, allora, chiederle quanto conti la musica nella sua vita…
Ho lavorato molto sui video pubblicitari, che hanno per natura una dimensione sonora. In casa si ascolta molta musica, anche perché mio figlio suona in una band che si esibisce a Los Angeles. La musica è essenziale nella nostra vita. Io mi definirei uno che vede le cose per passione e lavoro, eppure credo che la musica e i suoni influiscano molto sul mio punto d’osservazione.

Marshall Vernet sarà in mostra nella bella cornice della Alson Gallery, a due passi dal Duomo, fino al prossimo 9 luglio.

© Articolo di Marco Grieco

Dopo l’esperienza nel 2013 al programma The Voice e una deludente esclusione lo scorso anno ad un soffio dalla finale per la sezione Giovani, Francesco Guasti, terzo classificato nelle nuove proposte di questo ultimo Sanremo, ci racconta il suo universo.

Francesco Guasti, Sanremo giovani
Francesco Guasti, terzo classificato a Sanremo Giovani.

Terzo classificato nella sezione Nuove Proposte della 67esima edizione del Festival di Sanremo con il brano “Universo” , Francesco Guasti  si appresta a girare in tutta Italia per far conoscere la sua musica. Parte infatti ufficialmente oggi l’instore tour di Guasti, già protagonista nel 2013 del programma televisivo “The Voice” nel team guidato da Piero Pelù, che vede come prima tappa la Mondadori di Via Marghera a Milano: il cantautore toscano presenterà il suo nuovo album “Universo”, uscito nei giorni scorsi.

Le tappe di questo tour , che prevedono anche dei piccoli concerti in forma acustica,  comprenderanno anche: 20 febbraio Feltrinelli Red di Firenze, 22 febbraio Mondadori Megastore di Torino, 24 febbraio Mondadori Megastore di Roma, 28 febbraio Mondadori Megastore di Bologna e 1 marzo Mondadori Megastore di Padova. Abbiamo incontrato Francesco sul terrazzo del teatro Ariston e in questa video intervista in esclusiva per Musica361 ci racconta così la sua esperienza sanremese e i suoi progetti futuri. Buona visione.

Festival di Sanremo 2017, Marianne Mirage, dopo essere stata eliminata dalla sezione Giovani, è pronta  ad approdare al mondo della musica con “Le canzoni fanno male” il brano che, nonostante l’amarezza per questa esclusione, in radio è già un successo.

Sanremo 2017, Marianne Mirage
Marianne Mirage, ha partecipato al Festival di Sanremo 2017, Sezione Giovani.

«Un anno fa in questo periodo ero davanti alla tv a guardare il Festival, oggi sono dall’altra parte dello schermo, appena scesa da quello stesso palco. I sogni si possono realizzare. Il mio ora è farvi emozionare con “Le Canzoni Fanno Male”, se è accaduto sostenetemi!».

Scriveva così su Facebook, Marianne Mirage, la giovane proposta che ha aperto la competizione di “Sanremo Giovani”,  in questa 67esima edizione del festival subito dopo la sua esibizione. Cantante, musicista, attrice, designer, l’ultima scoperta di Caterina Caselli, è stata eliminata dalla kermesse musicale, ma la sua interpretazione sul palco del teatro Ariston ha lasciato comunque il segno.

Nonostante non abbia incantato il pubblico votante, il suo brano “Le canzoni fanno male” sta già riscuotendo grande successo radiofonico e di critica. Ecco come Marianne si racconta in esclusiva per Musica361 alle nostre telecamere. Buona visione.

Breve biografia di Marianne Mirage

Giovanna Gardelli in arte Marianne Mirage ha respirato arte da sempre. Il padre è un pittore e le scopre presto anche la passione per la musica. Studia letteratura, arte, musica e recitazione e, intanto, viaggia molto esibendosi con musicisti internazionali nei teatri e nei locali di Londra, Parigi, Berlino e Istanbul.

Consegue la laurea in Lettere e Filosofia e il diploma in recitazione presso il Centro Sperimentale di Cinematografia di Milano, dopo un percorso di studi presso il teatro “Il Piccolo” di Forlì con “l’Accademia Perduta” e la scuola di danza di Giorgia Madamma e Roberto di Camillo, allievo di Pina Bausch.

© Articolo di Roberto Zampaglione

A poche ore dal debutto della 67esima edizione del Festival di Sanremo 2017, in assenza della febbricitante Maria De Filippi, vengono svelati i primi dettagli sulla kermesse che parte questa sera.

Sanremo 2017 prima serataSono ore di fermento e trepidazione quelle che precedono la prima serata della 67esima edizione del Festival di Sanremo. Presenti all’appello questa mattina Carlo Conti, il direttore di Rai Uno Andrea Fabiano e Alberto Biancheri, il sindaco della “città dei fiori”.  Grande assente della conferenza stampa di oggi è Maria De Filippi, costretta ad un forzato riposo causa febbre, ma la cui presenza, secondo il presentatore toscano, non era comunque prevista.

Forte la partecipazione della stampa per questa sessione pre-debutto, molta la curiosità e l’entusiasmo ma non sono mancate affilate critiche e taglienti frecciatine: personali impressioni sulle prove blindate svoltesi ieri che affiancano grandi performance a prestazioni decisamente meno convincenti, impossibilità per una parte di stampa ad accedere a questo tipo di ascolto in anteprima ma che Conti annuncia poi di voler risolvere in fase della serata “cover”, fino all’assenza di Mina e Celentano nel programma a loro dedicato su Rai Uno ma alla sua presenza in versione  audio negli spot dalla Tim, unico sponsor di questa kermesse musicale.

Cimentandosi un una singolare imitazione di Maria De Filippi, Carlo conti svela la scaletta  in ordine di esibizione dei big di questa sera: ad aprire le danze Giusy Ferreri, seguita poi da Fabrizio Moro, Elodie, Lodovica Cornello, Fiorella Mannoia, Alessio Bernabei, Al Bano, Samuel, Ron, Clementino ed Ermal Meta. E in attesa  della prima serata sono stati svelati i nomi degli ospiti della seconda serata: Robbie Williams, Giorgia, Keanu Reeves, Biffy Clyro, Francesco Totti e il trio comico composto da Enrico Brignano, Flavio Insinna e Gabriele Cirilli.

A rendere omaggio a Luigi Tenco, scomparso tragicamente durante il festival 50 anni fa, ci sarà un inedito Tiziano Ferro che aprirà ufficialmente questa serata cantando “Mi sono innamorato di te”, in un’ interpretazione “al buio” che Carlo Conti annuncia “Non sarà emozionante, di più!”.

Appuntamento su Rai Uno questa sera ore 20.40 e finalmente tutto avrà inizio.

Articolo di Roberto Zampaglione.

Il giovane cantante si prende una pausa per dedicarsi al nuovo album.

Lorenzo Fragola shock: «È un periodo difficile, mi fermo»
Lorenzo Fragola (Foto Uff. stampa Sony Music Italia).

Dopo il successo di Zero Gravity e la pubblicazione del suo nuovo videoclip “D’improvviso”, diretto proprio da lui insieme a Luca Tartaglia e che ha già superato i 7 milioni di visualizzazioni su YouTube, Lorenzo Fragola ha deciso di allontarsi dai riflettori e di fare chiarezza sul suo percorso artistico. L’artista siciliano ha deciso di prendersi del tempo per dedicarsi al suo prossimo progetto discografico.  Tramite il suo profilo facebook, Lorenzo ha spiegato le motivazioni della sua scelta, seppur momentanea, di allontanarsi dalle scene e di dedicarsi alla scrittura del suo prossimo progetto, che molto probabilmente, sarà rilasciato alla fine del 2017.

Ecco il messaggio che ha scritto ai suoi fan su facebook:

«Da un po’ di tempo non sono presente sui social, mi faccio vedere poco in giro e ancor meno in TV.  Scrivo molte canzoni, anche se è un periodo difficile, e mi trovo in una lotta continua tra chi sono e chi vogliono che io sia.  E con “vogliono” intendo tutti e nessuno in particolare.

La verità è che in due anni di “attività” ho corso tanto e pensato poco, mi sono lasciato trasportare dalle cose e dal mio istinto; fortunatamente finora il mio lavoro mi ha portato a raggiungere tanti “traguardi” anche se è arrivato il momento di fare le cose con la calma necessaria. Per questo motivo ho deciso di staccare un po’ e concentrami sul lavoro del prossimo album. In un contesto in cui nessuno si prende una pausa, per paura di sparire, e poi finisce per riempire il proprio pubblico con una caterva di cagate, io preferisco mettermi di lato, lavorare sodo e poi tornare con qualcosa da dire. Vi voglio bene.»

Lorenzo Fragola è stato il vincitore dell’edizione 2014 di X Factor e il suo primo singolo The reason why ottiene ottimi risultati di vendita, conquistando il disco d’oro. Nel 2015 partecipa al Festival di Sanremo, nella categoria Big, con il brano Siamo uguali incluso nel disco d’esordio pubblicato per Sony Music Italia (1995).

Un altro prestigioso traguardo si aggiunge al successo di Lorenzo Fragola: dopo il Disco d’Oro con l’album d’esordio 1995 (Sony), che si aggiunge al platino per Siamo uguali (Sony) e al doppio platino per The reason why (Sony), ottiene la certificazione Platino (FIMI/GfK Retail and Technology) anche l’ultimo singolo #fuori c’è il sole, uno dei brani più trasmessi dalle radio che ha fatto cantare tutta l’Italia durante l’estate e il cui video conta più di 7,5 milioni di visualizzazioni.  Nel 2016 partecipa per la seconda volta al Festival di Sanremo con il brano inserito nel nuovo album Zero Gravity. L’Edizione Deluxe del disco include 3 tracce extra e un DVD con contenuti speciali: immagini, interviste esclusive e backstage inediti di Sanremo 2016.

Articolo di Marco Masciopinto

Michele Bravi debutta sul palco dell’Ariston.

Sanremo 2017: tra i Big in gara anche Michele Bravi
Michele Bravi (Foto © Uff. stampa Lucrezia Savino).

Con il brano Il Diario degli errori, Michele Bravi fa il suo debutto sul palco della 67° edizione del Festival di Sanremo, che si terrà dal 7 al 11 febbraio 2017. Il giovane cantante, a soli 22 anni, vanta già una vittoria a X Factor con un brano scritto da Tiziano Ferro, un album che simboleggia una rinascita (I hate music, che lo scorso anno lo ha portato per ben 3 settimane nella top 10 dei dischi più venduti in Italia) e una presenza sul web che lo vede protagonista di un suo programma sul canale YouTube.

Il suo ingresso nel mondo della musica parte da X Factor: entra nel team Under Uomini di Morgan e vince l’edizione 2013. Successivamente pubblica il suo primo EP La vita e la felicità che contiene l’inedito omonimo scritto da Tiziano Ferro. Il suo primo album, A passi piccoli, esce il 10 giugno 2014 ed è prodotto da Michele Canova.

Dopo l’addio alla sua precedente casa discografica (Sony Music Italia), il giovane cantante firma un nuovo contratto con la Universal Music Italia e, nel 2015, pubblica il disco che segna il suo ritorno sulle scene: I hate music. Nello stesso anno Michele si reinventa youtuber, aprendo un canale tutto suo e ottenendo grandissimi risultati, collezionando anche collaborazioni importanti e ricevendo l’appoggio di molti suoi fan, che in un momento così delicato, gli hanno dimostrato tutto il loro affetto e la loro vicinanza.

L’anno si chiude con una bella notizia per Michele Bravi che, per la prima volta, farà il suo debutto su un palco così prestigioso come quello dell’Ariston di Sanremo.

Articolo di Marco Masciopinto

Il cantautore salernitano Pierluigi Aliberti inaugura il suo percorso musicale con una canzone pop melodica fortemente autobiografica che mette in luce il suo talento vocale e la sua sensibilità interpretativa.

Pierluigi Aliberti: “In cerca di me” è il suo primo singolo
Pierluigi Aliberti.

Da qualche giorno è disponibile su iTunes In cerca di me, primo singolo del cantautore salernitano Pierluigi Aliberti. La sua voce, già apprezzata in festival e premi nazionali, si fa ora interprete di un brano scritto interamente da lui, dalle tinte fortemente autobiografiche. In molti, tra artisti e addetti ai lavori, hanno riconosciuto in lui un “talento vocale sensibile, delicato ed evocativo” e “un modo di cantare che nasce dall’anima”.

«Quando ti senti smarrito e non sai bene dove andare, cosa vuoi diventare “da grande”, quando non ti senti di appartenere a una realtà che ci vuole tutti uguali, a un mondo che corre veloce e non si accorge di te, allora scegli di alimentare i tuoi sogni, di vivere nel tuo mondo con ciò che ti fa star bene», dichiara Pierluigi a proposito della sua canzone che si avvale dell’arrangiamento di Mario Tortoriello.

Pierluigi Aliberti: “In cerca di me”
La copertina del singolo “In cerca di me” di Pierluigi Aliberti.

La sua ricerca musicale prosegue con impegno e dedizione, prendendo a riferimento grandi cantautori italiani tra cui Domenico Modugno, Luigi Tenco, Lucio Battisti, Ivano Fossati e Niccolò Fabi. Tra le esperienze più importanti a cui ha partecipato figurano il “Festival della Canzone” di Muro Lucano e il “Premio Valentina Giovagnini” di Pozzo della Chiana; mentre tra gli incontri che più hanno segnato il suo percorso artistico, due in particolare hanno contribuito alla sua formazione artistica: con il cantautore Bungaro e con il musicista Mario Rosini.

Pierluigi Aliberti attualmente è impegnato nella lavorazione di nuovi brani inediti da lui composti che andranno a far parte del suo primo progetto discografico in uscita nel 2017.

Link iTunes: https://itun.es/it/-eoKgb

Link Spotify: play.spotify.com

Pagina FB Ufficiale: www.facebook.com/pierluigialibertiofficial

I Big della musica schierati per la disabilità intellettiva.

Special Festival 2017 Città della Spezia, quando la disabilità incontra la musica
Moreno con un cantante dell’evento (Foto © Luca Bramanti Nextpress).

Ci saranno molti nomi del panorama musicale italiano come Mario Biondi, Moreno, Enrico Ruggeri, Alexia e tanti altri per lo Special Festival 2017 Città della Spezia, al via il prossimo 13 gennaio presso il Teatro Civico Cittadino. Le vere star della manifestazione saranno i cantanti speciali coinvolti nell’evento, cantanti con disabilità intellettiva che si esibiranno in coppia con le celebrità della musica italiana.

La manifestazione ideata e promossa da Anffas e Premio Lunezia, con il contributo della Nazionale Italiana Cantanti vanta anche il Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, la prima edizione dello Special Festival sarà condotta da Savino Zaba, con la partecipazione speciale del comico Dario Vergassola.

La “gara” canora vedrà duetti tra big e cantanti con disabilità intellettiva, impegnati nell’esecuzione di un brano tra quelli più famosi dell’artista o scelto tra le migliori canzoni del repertorio italiano o internazionale. Ma chi saranno quindi i Big che parteciperanno allo Special Festival? Tra i primi a dare la loro adesione: Mario Biondi che è stato investito nel ruolo di padrino, il rapper Moreno, Enrico Ruggeri tra rock e cantautorato, il polistrumentista Cristiano De Andrè, la voce pop soul di Alexia, Pierdavide Carone già partecipante di Amici e Sanremo, Massimo di Cataldo, i siciliani Sugarfree con Loredana D’Anghera, Omar Pedrini e il suo rock romantico e i Tazenda con i loro suoni etnici.

Il progetto vuole evidenziare come la musica sia uno strumento con il quale le persone con disabilità intellettiva possono esprimere le proprie emozioni, le proprie abilità, promuovendo una concezione di disabilità intesa come “risorsa”, sottolineando la possibilità anche per le persone con disabilità intellettiva di raggiungere obiettivi personali, significativi e di gratificazione e favorendo processi di inclusione e di socializzazione.

Articolo di Marco Masciopinto

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