La band di Alex Turner annuncia tre concerti italiani e l’uscita di un nuovo singolo.

Tre attesissimi concerti italiani per la band di Alex Turner
Gli Arctic Monkeys

Dopo 5 anni dall’uscita del celebre album “AM” (definito uno dei migliori dell’ultimo decennio) , gli Arctic Monkeys hanno annunciato un nuovo tour che inizialmente avrebbe toccato  l’Italia per due date imperdibili: il 26 maggio a Roma e il 4 giugno a Milano.

Naturalmente entrambe le tappe italiane sono andate immediatamente soldout costringendo la band capitanata dal carismatico Alex Turner ad aggiungere un’ulteriore data romana il 27 maggio dove il pubblico sarà costretto ad assistere al concerto solo ed esclusivamente da in piedi.

Le notizie riguardanti la band di Sheffield  tuttavia non sono finite, infatti meno di una settimana fa è uscito un estratto musicale di pochi minuti in cui svelano che il titolo del nuovo lavoro di studio sarà “Tranquility Base Hotel & Casino” e che uscirà l’11 Maggio.

Nel breve pezzo che hanno voluto condividere coi fan, i quali hanno fatto subito salire il video al numero 19 nelle tendenze di Youtube regalandogli  più di 900.000 visualizzazioni, sono presenti le sonorità che più di tutte contraddistinguono la band: effetti elettronici che avvolgono nel mistero, una chitarra decisa che ricorda gruppi che hanno ispirato la band durante tutto il loro percorso musicale come i The Strokes e la dolcezza del pianoforte che ritroviamo anche nel side project di Alex Turner in collaborazione con l’amico di una vita Miles Kane col quale forma i The last shadow puppets.

Gli Arctic Monkeys non hanno la minima intenzione di smentirsi e tornano più enigmatici e agguerriti di prima, pronti a scalare ogni tipo di classifica come hanno già fatto in passato e a soddisfare le aspettative anche dei fan più pretenziosi legati a pezzi di nicchia quasi sconosciuti come “Too much to ask” o “Secret door”.

A cura di Silvia Frattini

Il nuovo teen talent Rai condotto da Antonella Clerici

Cristina D'Avena giudice di Sanremo Young
Cristina D’Avena

Cristina D’Avena, artista sempreverde, dopo il grande successo di Duets ha accettato la nuova sfida: diventare giudice di gara nell’Academy di Sanremo Young. E’ l’artista per eccellenza che ha saputo unire le generazioni con uno sguardo attento ai giovani talenti, quelli che sapranno disegnare il futuro panorama artistico.
I brani sono scelti tra i grandi successi interpretati da artisti italiani ed internazionali che hanno calcato il palco del Festival di Sanremo nel corso delle edizioni precedenti. Durante le performance, a dirigere la SanremoYoung Orchestra, interamente composta da musicisti tra i 18 e i 25 anni, sarà il Maestro Diego Basso.
Con Cristina, altri 9 giurati compongono l’Academy: Mara Maionchi, Rocco Hunt, Iva Zanicchi, Marco Masini, Angelo Baiguini, Mietta, Elisabetta Canalis, Ricchi e Poveri e Baby K.

Quattro chiacchiere in libertà con Cristina:

Cosa ne pensi del Sanremo versione Baglioni?
Mi ha molto sorpreso e mi è piaciuto il suo modo di stare sempre un passo indietro: ha ammesso sin dall’inizio di non essere un presentatore. E’ venuta fuori la sua umiltà che ha dato al festival un’immagine diversa dal solito.

Sanremo Young è un’estensione del Festival: cosa ne pensi?
E’ un progetto intelligente che fa l’occhiolino a varie generazioni: è giovane e piace a tutti. Questi ragazzi cantano e sognano un futuro impegnandosi a dare il massimo. E’ un programma autentico, semplice e soprattutto leggero e diretto: sicuramente la continuazione intelligente di Sanremo.

Cosa ne pensi dei bambini in tv?
Non ho visto dei ragazzini atteggiarsi da grandi interpreti: mi aspettavo delle forzature e invece si sono molto presenti in maniera rispettosa e educata. Li vedo un po’ più bambini piuttosto che arrivati e mi ha molto sorpreso. Ci sta che i bambini vadano i televisione a cantare: quando lo fanno in modo autentico e si esprimono è meraviglioso. Tanti bambini hanno talenti nascosti che devono esprimersi in qualche modo. E’ importante che quando vanno in tv lo facciano come se fosse un gioco.

Dove finisce il divertimento e inizia il lavoro?
Deve essere un’esperienza giocosa e non eccessivamente competitiva. L’eliminazione deve essere vissuta con una punta di dispiacere ma non come tragedia. Non deve esserci accanimento. Trovo giusto far vivere la selezione in maniera soft e costruttiva.

Sono più competitivi i genitori o i bambini?
A volte i genitori si fanno prendere in modo particolare dalla situazione: ogni genitore vorrebbe per il proprio figlio il massimo. Il bambino la vede in un altro modo: dipende sempre dal carattere.

E’ più difficile giudicare un ragazzino o un professionista?
In quel momento dobbiamo giudicare l’interprete nel modo più obiettivo possibile. Non è facile trovarti di fronte a un ragazzino di quindici anni e giudicarlo.

Quali sono i tuoi criteri di giudizio?
La prima cosa che devo carpire è il carisma di chi canta: chiudo gli occhi e ascolto la sua voce per capire se mi arriva. Ci sono cantanti bravissimi e intonatissimi che non arrivano mentre altri che pur non essendo precississimi riescono a distinguersi nella loro espressività.

Cristina D'Avena giudice di Sanremo Young
Cristina D’Avena

Quali le emozioni di essere prima in classifica con Duets?
Sono orgogliosa: questo disco ha davvero sorpreso tutti, dagli artisti alle case discografiche e anche me. Non mi aspettavo un successo così immediato. Ho voluto fare un disco semplice, con pezzi riarrangiati in chiave moderna ma con l’anima originale. Volevo che il mio pubblico capisse che la mia musica è adatta a tutti.

Stai già pensando a un Duets, puntata 2?
Pper ora ci godiamo pienamente la puntata 1: un successone! Mancano però ancora tantissime canzoni, da Rossana, Denver, Mio Mini pony, Memole e altri brani importantissimi.

Tra i nuovi duetti quale artista immagineresti di coinvolgere?
Sarebbe bellissimo che io cantassi una canzone di Claudio Baglioni e lui duettasse un mio pezzo. Lo vedrei bene in un pezzo tipo Mila e Shiro.

Quale messaggio vogliono dare le tue canzoni?
Abbiamo tutti bisogno di leggerezza; dovremmo avere il coraggio di tornare bambini, soprattutto in questo momento storico. C’è tanto bisogno di spensieratezza e di ritornare a cantare tutti assieme le canzoni che hanno segnato la nostra infanzia.

Qual è la ricetta del tuo successo sempreverde?
Senz’altro la mia umiltà: mi presento al mio pubblico con grande rispetto.

SanremoYoung è un programma prodotto da Rai1 con la direzione artistica di Gianmarco Mazzi e la direzione musicale di Diego Basso. Il regista è Duccio Forzano e le coreografie sono di Daniel Ezralow. Mario Catapano è il direttore della fotografia e gli autori sono: Matteo Catalano, Alessio De Stefani, Angela Fortunato, Gianmarco Mazzi, Monica Parente, Marco Salvati e Francesco Valitutti.

Radio 2 è la radio ufficiale di SanremoYoung.

Dopo sei anni il nuovo album

Dopo sei anni di silenzio, tornano i Meganoidi con il nuovo album “Delirio Experience”, anticipato dal singolo “Accade di là”. Il nuovo album della band ligure traccia un solco indelebile in un percorso musicale fatto di coerenza stilistica e scelte commerciali ben lontane dalle logiche convenzionali del mercato discografico.

Delirio Experience: tornano i Meganoidi
I Meganoidi

Com’è nato Delirio Experience?
E’ nato da una serie di riff e giri armonici che avevo registrato e messo da parte. Successivamente abbiamo iniziato a scrivere testi e ad inserirli eliminando i brani che non ci convincevano e lavorato sugli altri. E’ stato un processo veloce, istintivo e molto fluido. E’ un disco che arriva dopo sei anni dall’ultimo disco; all’interno ci sono questi sei anni di idee, intuizioni, cambiamenti e miglioramenti.

Come sono cambiati gli equilibri della band in questi anni?
Gli equilibri non sono cambiati poiché il cuore centrale dei Meganoidi è pur sempre formato da me, (Davide) e Riccardo (Jacco) Armeni, ma si sono consolidati. I Meganoidi vanno avanti; come tutte le band, abbiamo alti e bassi, litigi, ma quando c’è da suonare siamo tutti d’accordo. Per questo disco credo che il nucleo compositivo formato da me e Davide Di Muzio sia arrivato ad un livello di intesa che mai avrei immaginato.

Perché fare un disco dopo sei anni?
Perché solo nell’ultimo periodo ho personalmente avuto la forza e la voglia di mettermi d’impegno a fare questo lavoro. Ho pensato che fosse giusto costruire una squadra forte e consapevole. Con il live in Cd+DVD abbiamo iniziato la collaborazione con Nicola Sannino, del Tabasco Studio di Sori; nel frattempo Saverio Malaspina è ritornato ufficialmente alla batteria ed è arrivato all’altra chitarra Andrea Torretta. C’era bisogno di trovare un buon equilibrio. Se ci fossimo messi prima al lavoro di questo disco non sarebbe venuto così. Questa esperienza in studio per la realizzazione dell’album, è stata senza ombra di dubbio, una delle esperienze più belle che abbiamo provato in questi venti anni di Meganoidi.

Come vedi la musica oggi, rispetto a vent’anni fa?
Noi Meganoidi siamo stati etichettati come una band che “cambia” sempre, quindi se le cose cambiano, va bene. Non è detto che a volte il cambiamento vada nella direzione che piace a te ma potrebbe anche essere che quel cambiamento sia un momento che darà nuovo slancio alla musica.

Articolo a cura di Angelo Barraco

I Jalisse inviati a Sanremo 2018 per Localitour

I Jalisse inviati a Sanremo
I Jalisse sono inviati a Sanremo per Localitour d’autore

I Jalisse sbarcano a Sanremo… in bicicletta. Il loro viaggio ecologico ha immediatamente richiamato l’attenzione di Movecoin.green – “Più ti muovi più guadagni“, la prima applicazione gratuita che “paga” per ogni chilometro che si percorre sia a piedi sia in bicicletta. Scaricando gratuitamente l’applicazione Movecoin.green e digitando il codice promozionale “Jalisse”, in occasione del Festival di Sanremo, sarà possibile raddoppiare il punteggio.

I Jalisse a Sanremo, in occasione del 68mo Festival della Canzone italiana, presenteranno al panorama internazionale il loro radio show, Localitour d’Autore, dedicato ad artisti emergenti della musica e dell’artigianato musicale.

Localitour d’autore è un tour creativo radiofonico itinerante nelle città d’Italia e all’estero animato da Fabio e Alessandra che, settimanalmente producono e diffondono il format della durata di un’ora su 60 radio fm e web, sui social e presto anche in tv.

In occasione del 68mo Festival della Canzone Italiana, infatti, i Jalisse presenteranno in esclusiva la prima puntata di Localitour d’autore in tv all’interno di Casa Sanremo per Sanremo Doc, nel set della Sala Melograno. La puntata verrà distribuita sul canale digitale nazionale Italia Network e sulla piattaforma satellitare Sky.

Al centro dell’attenzione del format Localitour d’autore è il mondo della radio che oggi, sempre  più ha il delicato compito di diffondere la musica emergente e le tendenze del momento. Assieme agli speaker delle 60 radio,  i Jalisse saranno a Sanremo in qualità di inviati speciali del circuito radiofonico del format raccogliendo testimonianze e umori della kermesse più popolare d’Italia.

Musica emergente, artisti, ospiti, addetti ai lavori e creativi di ogni genere si alternano ai microfoni in compagnia di Alessandra e Fabio che con questo programma innovativo danno voce a chi non ce l’ha. Il duo, presente nella città della canzone, nei giorni della Kermesse girerà per le vie di Sanremo, tra la gente, radio, tv e tra gli artisti, promuovendo la musica degli artisti indipendenti che, con l’occasione dell’appuntamento sanremese, potranno essere invitati nelle puntate future.

Localitour d’autore sarà un mezzo per far sì che l’attenzione mediatica sul Festival non si esaurisca a conclusione di questa edizione: è solo la prima tappa di un lungo percorso all’insegna della bella musica.

Ultimamente, i Jalisse sono stati chiamati dalla Tv istituzionale della Repubblica Ceca, in qualità di giudici internazionali per le selezioni dell’artista che li rappresenterà all’ESC 2018 in Portogallo.

Al via la 68esima edizione del Festival della Canzone italiana

Sanremo avrà il suo Dittatore artistico
Michelle Hunziker in Conferenza stampa

Sta per partire il Festival degli artisti per gli artisti, un po’ diverso dal solito: un musicista e cantante ricopre il ruolo di direttore Artistico, dopo tanti anni.

Dichiara Claudio Baglioni: “Ho pensato alla canzone italiana che ha per me una forza micidiale”. Musica e parole saranno gli elementi fondamentali: una cosa seria dal grande gioco. Una delle linee guida sarà quella di trovare ogni sera il modo di ricordare i grandi artisti che ci hanno lasciato. Un Festival che vuole essere un concorso ma anche rassegna della musica che dal 1951 ci ha sempre regalato emozioni.

“Cercheremo di creare uno show attorno a questa macchina; è stato difficile scegliere i candidati a questo concorso e per questo abbiamo cercato di rappresentare il panorama musicale del momento anche se il mondo rap non è stato rappresentato”. Sanremo ha preso sempre di più le sembianze di un enorme evento mediatico: “Alcuni colleghi non l’hanno più sentito come la casa ideale: abbiamo per questo cercato di riportare gli artisti a casa loro”. Una rassegna moderna in cui si possa sentire bella musica, buone canzoni ed emozioni. Una sala da concerto avveniristica sarà la scenografia della 68ma edizione.

L’eliminazione è stata eliminata. Saranno presenti invece le graduatorie: l’eliminazione avverrà solo il sabato sera quando la macchina avrà compiuto il suo naturale viaggio. Michelle Hunziker dopo la prima esperienza festivaliera al fianco di Pippo Baudo, è pronta a questa nuova sfida: “Durante le prove sono successe cose molto divertenti e ci saranno momenti inaspettati”. Questo sistema di votazione, variegata e mista darà un sapore in più alla musica. La sala stampa voterà in tutte le cinque serate. Pierfrancesco Favino, un attore al Festival: “Penso già alla malinconia che mi assalirà tra una settimana. Un’esperienza elettrizzante a cui non sono abituato. Mi sto divertendo…ed è quello che conta!”

Afferma Claudio Fasulo, Capostruttura Rai “Domani sera scenderemo nel dettaglio della classifica demoscopica: scopriremo gli artisti che si posizioneranno in alta, media e bassa classifica. Ci sarà tanta adrenalina”.

A pochi giorni dal grande debutto sanremese

Leonardo Monteiro è uno degli artisti che parteciperanno alla prossima edizione di Sanremo Giovani con la canzone “Bianca”. In attesa di vederlo sul palco dell’Ariston leggete cosa ci ha raccontato.

Leonardo Monteiro partecipa al Festival di Sanremo
Leonardo Monteiro – Sanremo Giovani 2018

Sanremo per te è un arrivo o una partenza?
Mi auguro sia una grande partenza; sicuramente una grande soddisfazione personale anche dopo tante delusioni.

A Sanremo ha più valore la canzone o il contesto mediatico/televisivo?
Entrambe le cose hanno grande rilevanza, però sono convinto che dato che si parla del Festival della musica italiana sia molto più importante la canzone, quello che racconta e com’è strutturata.

Chi è la persona che ti è stata più vicino in questa avventura?
Sicuramente la mia famiglia; in qualche modo mi è stata sempre molto vicino.

Chi ti ha supportato e sopportato?
La mia manager Dariana Koumanova , mi ha supportato e sopportato, una grandissima musicista che dirigerà l’orchestra durante la mia esibizione; abbiamo avuto modo di legare in maniera talmente tanto forte che sembra che ci conosciamo da vite passate.

Cosa terresti di questa manifestazione e cosa cambieresti?
Non cambierei niente; sono felicissimo che alla direzione artistica ci sia Claudio Baglioni, un grandissimo cantante e musicista. Quest’anno non ci saranno nemmeno le eliminazioni quindi terrei tutto esattamente così.

Sanremo fa ancora rima con cuore/amore oppure c’è aria di cambiamento?
Negli anni precedenti c’è stata un’evoluzione del Festival; un’apertura verso altre situazioni e altre  tematiche; però per, comunque, il Festival di Sanremo rimarrà sempre “cuore e amore” e il mio è un brano che parla di amore quindi non potrei che viverla così.

Perché oggi ha ancora un grande valore puntare su Sanremo per te?
Nel mio caso personale è un’ottima vetrina; quello dell’Ariston è un palco molto importante. Da lì sono passati tantissimi artisti che fanno parte della storia della musica italiana; per me è solo un onore far parte di una manifestazione così importante.

Che ruolo ha avuto Claudio Baglioni in questo periodo di preparazione?
Non ho avuto modo di vederlo molto perché sicuramente ha avuto moltissime cose da organizzare, però è stato molto presente, ospitale e gentile; ha dato consigli a tutti i ragazzi prima di fare il provino. L’impressione che ho avuto è stata estremamente positiva. È una persona molto umana, un idolo che fin da ragazzo ho sempre seguito e incontrarlo mi ha fatto un certo effetto.

Articolo a cura di Roberto Zampaglione

Nella serata dei duetti assieme a Paolo Rossi e alla band bolognese

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Piccolo Coro a Sanremo – (Foto © Umberto Guizzardi).

Il Piccolo CoroMariele Ventre” dell’Antoniano torna per il secondo anno al Festival di Sanremo in occasione della serata del 9 febbraio dedicata ai duetti per affiancare, assieme al cantautore e comico Paolo Rossi, la band bolognese Lo Stato Sociale in gara con il brano “Una vita in vacanza”.

Il ritorno nella città dei fiori arriva a conclusione di un anno ricco di soddisfazioni iniziato proprio sul palco dell’Ariston con i festeggiamenti per la 60ª edizione dello Zecchino d’Oro, e rinsalda il già solido legame con il Festival della canzone italiana che ha in parte ispirato lo Zecchino d’Oro, tanto da valergli l’appellativo di “Sanremo dei Piccoli”.

Tutta nel segno della stessa appartenenza la collaborazione con la band Lo Stato Sociale che ha in comune con le 60 piccole voci del coro dello Zecchino d’Oro, dirette da Sabrina Simoni, le origini e il legame con la città di Bologna. Concittadini, dunque, che entrano entrambi per la prima volta nel meccanismo di gara del festival: lo scorso anno infatti il Piccolo Coro aveva aperto la serata delle cover come ospite e non come sostenitore di un artista in gara.

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Il Piccolo Coro a Sanremo – (Foto © Umberto Guizzardi)

Il curioso sodalizio passa attraverso una tematica, come quella del lavoro, già cara al Piccolo Coro, ambasciatore di Antoniano onlus e del mondo francescano, per cui “Una vita in vacanza” si preannuncia un successo anche per i fan dello Zecchino d’Oro. “Da sempre – commenta fr. Giampaolo Cavalli, Direttore dell’Antoniano di Bologna –  il Piccolo Coro racconta, con la musica e con le parole dei bambini, l’attualità del proprio tempo affrontando, soprattutto attraverso il repertorio dello Zecchino d’Oro, anche i grandi temi sociali come la ricchezza della diversità, l’immigrazione, il lavoro e la disoccupazione. Ed è quello che, con registro diverso, fa Lo Stato Sociale raccontando la normalità dei trentenni di oggi, la precarietà delle loro vite, ma anche la forza, la rabbia, la voglia di non perdere di vista i propri sogni. Tornare a Sanremo è per noi una grandissima opportunità e chissà che non sia l’inizio di una più solida collaborazione con Lo Stato Sociale, così amati dal pubblico dei giovanissimi e non solo”.

Frammenti di vita… e di sogni

Martina Sivilli, cantante pugliese al primo brano
Martina Sivilli (Foto © Ufficio stampa).

È da poco uscito “Frammenti”, il primo singolo della giovane artista pugliese Martina Sivilli, prodotto da Luca Venturi per la On The Set (Milano), arrangiato da Franco Muggeo in streaming e digital download.

Il video clip diretto da Marco D’Andragora è stato girato ad Amsterdam. Parlando di Frammenti, dice Martina: “È una canzone che oggi più che mai mi appartiene poiché in essa si cela il ricordo di una storia d’amore finita. Questa storia, però, non ha un lieto fine e ciò che ne resta oggi sono solo frammenti; nostalgia e malinconia è tutto quello che sento!”

Martina Sivilli, classe 1999, vive a Palo del Colle ed è nata a Bari. Il prossimo 3 febbraio festeggerà il suo compleanno. Ha una sorella minore a cui è legatissima, che definisce speciale. Ha un sogno nel cassetto: diventare una cantante di successo. A 4 anni, ha frequentato la scuola di danza perché affascinata dal mondo della musica e del ballo; a 9 anni grazie a quello che lei definisce “pilastro di vita”, suo nonno, scopre la vera passione per il canto, e da qui comincia il lungo cammino verso il suo sogno.

Ha frequentato diverse accademie musicali, partecipato a diversi concorsi; il suo grande idolo è Beyoncè, che vorrebbe un giorno conoscere, anche perché – afferma – “Eguagliarla sarebbe impossibile!” Martina sin da piccola ha amato il palcoscenico che riconosce come la sua casa, un luogo in cui si sente davvero se stessa.

Abbiamo passato in rassegna le nostre playlist per scegliere alcune canzoni del 2017 che ascolteremo ancora, e ancora, nel 2018: selezionarne solo 15 non è stato facile. Ma divertente, sì.

Sono 15 le canzoni pubblicate nel 2017 che non potremo fare a meno di ascoltare anche l’anno prossimo. Ognuna ha una sua storia, una sua anima, una sua motivazione; ognuna merita di non avere una vita “a scadenza”. Tra tutte quelle imparate a memoria, che ci hanno fatto ballare, sorridere o che hanno smosso una malinconia, ne abbiamo scelte 10 italiane e 5 internazionali. Siete d’accordo con noi?

Occidentali’s karma – Francesco Gabbani

Oltre la scimmia c’è di più. Francesco Gabbani non è solo canzoni ironiche alla “Amen”, come ha dimostrato con brani come “La mia versione dei ricordi”. Ma “Occidentali’s karma” dall’alto dei suoi quasi 168 milioni di visualizzazioni resta “la” sua canzone.

La verità – Brunori Sas

La buttiamo lì? Ma sì, lo scriviamo: probabilmente è la canzone italiana più bella del 2017. Così delicata e sincera da non essere una hit: è un’evergreen. Noi ce la portiamo nella playlist 2018.

La musica non c’è – Coez

Oltre a “Faccio un casino”, “La musica non c’è” è sicuramente una delle canzoni manifesto del suo disco, un inno all’innamoramento quando si sente la famosa “scuola di danza nello stomaco”. E’ il classico brano da consigliare a qualcuno per andare sul sicuro, sempre che non abbia problemi di coppia. In tal caso meglio evitare.

Vietato morire – Ermal Meta

Il premio come Best Italian Act agli ultimi MTV EMA è la ciliegina sulla torta di un 2017 che gli ha portato grandi soddisfazioni: le danze sono iniziate con “Vietato morire”, terzo posto al Festival di Sanremo. Questa canzone riassume un anno di successi, ma anche il duetto con Elisa, “Piccola anima”, è una gemma che teniamo “nella tasca destra in alto”.

Solo un’estate fa – Leda Battisti

La scelta meno scontata fra tutte, probabilmente: “Solo un’estate fa”. Le “nuove sonorità vintage” di questo brano della rinata Leda Battisti ci fanno scoprire(o ricoprire) una delle voci più belle e interessanti del nostro cantautorato.

Lento/Veloce – Tiziano Ferro

Una sola considerazione: facciamo sì che non venga ricordato solo come il brano della pubblicità del Cornetto Algida.

Poetica – Cesare Cremonini

I tasti bianchi e neri di un pianoforte e una sofisticata sezione di archi possono bastare per rendere in musica la magia di un’intenzione, una ballad minimalista quanto introspettiva che cattura ascolto dopo ascolto.

Oh, Vita! – Jovanotti

Un brano da portare assolutamente nel 2018 per due motivi. Il primo è che Jovanotti ci riporta più di 20 anni indietro, a quando nel 1994 cantava “Serenata rap”; il secondo è che ci farà girare Italia con un tour che – leggiamo nel futuro – sarà indimenticabile.

Fino all’imbrunire – Negramaro

Pura magia 100% Negramaro. La forza di un gruppo che si ritrova, l’amicizia, l’amore, una passione comune. Comunque si legga questa canzone, è una perla che il finire di questo anno ci ha regalato. Fissa nella nostra playlist.

La meccanica del cuore – L’Aura

L’artista bresciana era assente dalle scene musicali da qualche anno. Il valore assoluto della leggerezza espresso attraverso la profondità di una delle penne femminili più belle del nostro Paese.

Shape Of You – Ed Sheeran

E bravo Ed, che hai superato abbondantemente i 2 miliardi e mezzo di visualizzazioni su YouTube. “Divide” è un grande disco, Ed un talento cristallino a cui non serve l’imbottitura di gommapiuma per resistere ai “lottatori di sumo” del panorama musicale: gli basta la chitarra.

Sign of the times – Harry Styles

Ciao One Direction, Harry Styles continua il suo percorso come cantante e attore, sfoderando la sicurezza di un sex symbol. Armi vincenti: immagine più matura e un singolo da brividi, la dedica di una madre a un figlio appena nato prima di lasciarlo per sempre. Portiamoci i fazzoletti anche nel 2018.

For what it’s worth – Liam Gallagher

“Per quello che vale”, portiamoci nel nuovo anno Liam Gallagher che con il suo nuovo album “As you were” sembra averci fatto riscoprire l’icona del brit pop che è stata, che è e che sarà. Per vederlo, appuntamento a febbraio al Fabrique di Milano.

Feels – Calvin Harris ft Pharrell e Katy Perry

Il celebre dj ha fatto una scelta di stile: riportare in classifica il funky. C’è riuscito con ampio margine, sfornando una delle canzoni dell’estate 2017. L’accoppiata con Pharrell e Katy Perry gli ha fatto fare bingo.

Believer – Imagine Dragons

L’abbiamo scelta perché al video ha partecipato l’attore Dolph Lundgren! Ok: la verità è che ha il potere di entrarti in testa e non mollarti più. Super Imagine Dragons, come sempre. Con le sue note, tra l’altro, “Believer” accompagna uno spot pubblicitario.

Facciamo un po’ di conti in tasca alle popstar che hanno guadagnato di più nel 2017 secondo la rivista Forbes.

Le popstar più pagate nel 2017? Forbes pubblica la classifica
Taylor Swift scende al terzo posto nel 2017 dopo essere stata prima nel 2016.

La maternità può far male al portafogli? Evidentemente no. Nonostante infatti il periodo di riposo, per aver dato alla luce due gemellini, è Beyoncé l’artista più pagata nel 2017 secondo la rivista americana Forbes. Nel periodo compreso tra il giugno 2016 e il giugno del 2017 la cantate ha incassato la modica cifra di 105 milioni di dollari, frutto di un fortunato tour mondiale, del suo ultimo album Lemonade e grazie al fatturato della sua linea di moda.

Al secondo posto si piazza Adele con 69 milioni di dollari il cui album 25 si vende ancora come il pane nonostante sia uscito più di anno e mezzo fa. La dominatrice di questa classifica annata 2016, Taylor Swift, precipita al terzo posto con “appena” 44  milioni di dollari.

Quarto posto per Céline Dion: l’usignolo del Quebec, nonostante un anno particolarmente difficile in seguito alla scomparsa del marito René Angelil e due giorni dopo del fratello Daniel, ormai divenuta indiscussa icona di moda e regina da sempre delle classifiche mondiali di vendita, ha guadagnato ben 42 milioni di dollari grazie ai suoi concerti a Las Vegas, a un mini tour europeo e al disco francese Encore un soir.

Con 38 milioni di dollari troviamo al quinto posto Jennifer Lopez, giudice e produttrice dello show World of Dance e anche lei residente fissa a Las Vegas con uno spettacolo ad altissimo tasso di danza e sensualità. Nella seconda parte della classifica troviamo Dolly Parton (37 milioni), Rihanna (36 milioni), Britney Spears (34 milioni), Katy Perry (33 milioni) e Barbra Streisand (30 milioni). Non pervenuti in top ten grandi nomi come Lady Gaga, Ariana Grande e Madonna. Cosa dire? Ritenta, magari sarai più fortunato nel 2018!

© Articolo di Roberto Zampaglione

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