Enrico Papi presenta “Guess my age – Indovina l’età”, dal 28 agosto su Tv8

Enrico Papi, nuovo programma su Tv8: Guess my ageEnrico Papi dal 28 agosto presenta su Tv8 una nuova trasmissione quotidiana, “Guess my age – Indovina l’età”, dal lunedì al venerdì alle 20.30.

Si tratta di un gioco in cui una coppia di concorrenti deve cercare di azzeccare l’età di sette persone sconosciute. In palio, ci sono 100 mila euro.

In sei manche i concorrenti hano a disposizione altrettanti indizi che hanno a che fare con l’anno di nascita del personaggio sconosciuto (ad esempio, viene svelato il titolo di una canzone uscita nello stesso anno, o la foto di un vip che ha la sua stessa età).

Dopo aver indovinato l’età dei primi sei personaggi, i due concorrenti devono individuare l’età del settimo sconosciuto, il più misterioso, grazie a quattro inizi e quattro tentativi.

Oltre a questo suo nuovo impegno tv, Enrico Papi è un conduttore che ha molto a che fare con la musica: ha condotto per anni e con grande successo il quiz musicale “Sarabanda”, ha partecipato facendo imitazioni a “Tale e quale show”, e recentemente ha anche registraro una canzone, “Mooseca”. Questa:

Bentornato in tv, con un impegno quotidiano.
È un programma in cui credo. Ho rifiutato delle offerte e sono rimasto negli Stati Uniti (da anni Enrico vive a Miami, nda), ma ho accettato “Guess my age” perché è una trasmissione che mi diverte. Avrei potuto fare cose molto tranquille, invece mi piacciono gli esperimenti.

Qualcuno potrebbe obiettare che “Guess my age” assomigli a i “Soliti ignoti”, in cui bisogna indovinare il lavoro svolto da uno sconosciuto.
Le due trasmissioni si somigliano nel fatto che bisogna indovinare qualcosa. “Guess my age” è il nipote di “Soliti ignoti” perché è più contemporaneo: conoscere l’età di una persona è pop, oggi; non chiediamo più “che lavoro fai” quando incontriamo qualcuno, casomai “quanto guadagni” (ride, nda): questa domanda in America è normale.

A che tipo di pubblico vuoi puntare?
I giovani Tv8 li ha già, mi piacerebbe allargare la fascia visto che il programma è studiato per un target più alto. Voglio portare con me i quarantenni che mi conoscono per “Sarabanda”.

Senza perdere i ragazzi. Come pensi di parlare con loro?
Usando il loro linguaggio. In generale, i ragazzi la tv generalista non la guardano, però la prima puntata degli speciali di “Sarabanda” che ho condotto di recente è entrata nei trend di Twitter. Questo vuole dire che i ragazzi li porti a vedere un programma, se è di loro interesse.

Ai giovani parli anche con “Mooseca”, e hai fatto anche delle cose con Rovazzi…
Dal loro punto di vista vengo dal loro mondo, dato che non mi conoscono per “Sarabanda” ma proprio per “Mooseca”: il video è stato visto più di 12 milioni di volte. Io per loro sono quello di YouTube, e mi seguono. Sto facendo delle serate e sono piene di ventenni. Intervista: Guess my age, il ritorno di Enrico Papi in tv 2

Tu che sei appassionato di musica, come vivi a Miami che è una città estremamente musicale?
Benissimo. A Miami arriva tantissima musica latina, oltre a tutto il resto.

Non credi che qui da noi forse ci sia un’inflazione del genere?
Noo, il reggaeton ci sta.

Cos’altro ti piace?
Ascolto molto il rap, penso che sia una forma moderna di poesia: i rapper sono i poeti di oggi, sono convinto di questo. Avete visto i dati? Il rap è il genere più ascoltato nel mondo. Drake è fenomenale.

Hai altri progetti musicali?
Sì, a settembre pubblicherò un nuovo singolo. L’idea di base ce l’ho già, poi lavorerò con un gruppo di “pazzi”. Dopo voglio assolutamente andare al Festival di Sanremo (ride, nda).

 

Attraverso Festival è una rassegna diffusa che, dal 25 agosto, animerà i meravigliosi territori piemontesi inseriti dall’Unesco nella lista dei patrimoni dell’umanità.

Attraverso Festival Piemonte: musica, spettacolo, enogastronomiaIn Piemonte, Langhe, Roero e Monferrato sono state inserite nella Unesco World Heritage nel 2014, vale a dire fanno parte della lista dei patrimoni dell’umanità.

Sono zone di una bellezza malinconica ed esuberante al tempo stesso: pare una contraddizione, eppure mutano con il passare delle stagioni, restando sempre incantevoli.

In queste zone bellissime dal punto di vista paesaggistico e ricchissime di sapori (vini e cibi prelibati), dal 25 agosto prenderà vita Attraverso Festival – Uomini e storie delle terre di mezzo. Si tratta di un festival diffuso (che si concluderà il 10 settembre), che tocca diversi paesi e località tra le province di Alessandria, Asti e Cuneo, che unisce spettacolo e paesaggio, musica, incontri, dialoghi, buon cibo e vino.

Insieme alle esibizioni di artisti e personaggi come Fabrizio Bosso (il 25 agosto a Grinzane Cavour), Ascanio Celestini, Gianrico Carofiglio, Marco Paolini, Aeham Ahmad (concerto per pianoforte solo, l’8 settembre a Novi Ligure), Omar Pedrini (il 1° settembre a Nizza Monferrato), Baustelle (l’8 settembre a Bra) e Cristiano De André (ad Alba il 9 settembre) saranno protagoniste le ricchezze paesaggistiche e la cultura storica e sociale dei territori che ospitano la rassegna. Un festival interessante e goloso, sotto tutti i punti di vista.

Torna con la sua quarta edizione Vocalmente, Festival Internazionale A Cappella di Fossano. Appuntamento in piazza Castello dal 6 al 9 settembre, per una serie di concerti gratuiti.

Vocalmente 2017 Fossano, Festival Internazionale A Cappella
I Cluster, direttori artistici di Vocalmente.

Vocalmente è un festival internazionale dedicato alla musica corale e a cappella che si svolge a Fossano. Dal 6 al 9 settembre, in piazza Castello (la fortezza quattrocentesca degli Acaia), si terrà la quarta edizione.

Il Festival Internazionale A Cappella si rinnova introducendo l’ingresso gratuito ai concerti, un cambiamento sostanziale: la musica a cappella esce dal teatro con l’intenzione di incuriosire non solo il suo pubblico abituale e appassionato, ma anche nuovi spettatori che vogliano scoprire l’alchimia speciale che crea un concerto di sole voci.

Resta comunque disponibile la possibilità di prenotare un posto a sedere al costo di 3 euro a serata, oppure acquistare una sorta di abbonamento, un voucher monoposto per tutti e quattro i concerti al costo di 12 euro (fino a esaurimento dei 600 posti disponibili in piazza). Ogni utente può acquistare fino a 5 posti (cioè 5 voucher).

Il cartellone prevede le esibizioni dei Cluster il 6 settembre, dei Postyr (dalla Danimarca) il 7 settembre, seguiti dagli Skety (Repubblica Ceca) l’8 e da Rockapella (USA) il 9 settembre.

La direzione artistica del Festival è stata affidata ai Cluster, che sono già al lavoro anche sul programma formativo del camp Vocalmente Academy per il 2018 (sospeso per quest’anno), con masterclass, lavoratori e incontri con professionisti del genere a cappella.

Infine, c’è un’ultima novità che riguarda Vocalmente: Slow Food si occuperà delle aree di ristoro interne al Festival, all’insegna della qualità gastronomica e dell’eccellenza territoriale piemontese.

L’Arena di Verona ospiterà la serata evento in ricordo di Luciano Pavarotti, “Pavarotti 10th Anniversary”, in onda il 6 settembre su Rai1.

Luciano Pavarotti, serata-evento su Rai 1 a 10 anni dalla morte
“Pavarotti 10th Anniversary”

Il 6 settembre ricorre il decimo anniversario della scomparsa del Maestro Luciano Pavarotti. Proprio il 6 settembre, con la conduzione di Carlo Conti, Rai1 omaggia il grandissimo tenore con una serata evento, su Rai1: “Pavarotti 10th Anniversary”.

Iniziano così, dall’Arena di Verona, le celebrazioni della Fondazione a lui intitolata che prenderanno vita in tutto il mondo, in ricordo di un artista che disse: «Vorrei essere ricordato come l’uomo che ha portato la lirica alle masse». E c’è riuscito, imponendosi negli anni ’60 e poi conquistando il mondo della lirica, entrando nell’immaginario collettivo per i suoi “do” e il suo immancabile fazzoletto bianco.

Cuore della serata dell’Arena sarà la vicenda umana e artistica di Luciano Pavarotti, raccontato dalle persone che con lui hanno lavorato, si sono confrontate, gli sono state vicine. Nella lista di amici che ricorderanno il Maestro spiccano Plácido Domingo e José Carreras, interpreti di uno dei momenti più alti della carriera di Pavarotti con cui diedero vita ai Tre Tenori. Tra gli amici compare anche Andrea Griminelli, flautista con il quale il Maestro si è esibito in tutto il mondo.

Se Domingo e Carreras sono irrinunciabili in un racconto sulla vita di Pavarotti, altrettanto lo sono le nuove generazioni, a cui il Maestro ha sempre rivolto un’attenzione speciale: saranno Francesco Meli e Vittorio Grigolo, due tenori italiani che calcano con successo i più importanti palcoscenici del mondo, a dare il loro contributo nel ricordare e omaggiare Pavarotti.

Non mancheranno il soprano Angela Gheorghiu e il tenore Fabio Armiliato, due artisti che il Maestro stimava molto e che aveva voluto accanto a sé in occasione del quarantennale della sua carriera nel 2001.

Ma se Pavarotti è la lirica, non va dimenticato che proprio lui ha contribuito a legarla con il pop con il suo “Pavarotti and Friends”. Un nome viene in mente in maniera spontanea, a questo riguardo, ed è quello di Zucchero: nel 1992 convinse il Maestro a cantare al suo fianco l’aria della sua nuova canzone “Miserere”.

Zucchero partecipò a tutte le edizioni del “Pavarotti and Friends” e, proprio da quel 1992, Luciano Pavarotti decise di organizzare ogni anno la grande raccolta fondi che lo portò a duettare a Modena con i più grandi artisti pop del mondo.

Per tornare alla serata dell’Arena di Verona, in quella occasione avremo modo di ascoltare un brano scritto dal Premio Oscar Nicola Piovani, eseguito per la prima volta e dedicato a Pavarotti.

Eugene Kohn, che ha condiviso molti palcoscenici con il Maestro, dirigerà l’Orchestra Filarmonica del Festival Pianistico di Brescia e Bergamo.

Ma “Pavarotti 10th Anniversary” non è solo l’evento di Verona: il 6 settembre, a Modena (città natale del Maestro), la Casa Museo sarà aperta gratuitamente per l’intera giornata, dopo il discorso inaugurale di Nicoletta Mantonvani.

Con l’occasione sarà presentato il libro “Luciano, il sole nella voce” edito dalla Fondazione Pavarotti, che sarà presentato a tiratura limitata per la serata inaugurale all’Arena di Verona e all’interno del Museo.

Sempre dal 6 settembre sarà possibile accedere alla nuova piattaforma web “Pavarotti 10th Anniversary”, che raccoglierà tutte le attività del decennale per far conoscere il Maestro al pubblico più giovane.

L’evento di Verona sarà anche occasione di una grande raccolta fondi destinata al sostegno del Museo, che tutto l’anno è a disposizione dei visitatori. Come per “Pavarotti and Friends”, sarà devoluto una parte dell’incasso a UNHCR per il sostegno dei rifugiati.

Il 6 settembre Pavarotti verrà commemorato con eventi in Tunisia, Qatar, Oman e Indonesia, e sono in fase di progettazione appuntamenti in Cina e negli Stati Uniti.

“Pavarotti 10th Anniversary”, la serata evento su Rai1 e tutti gli altri appuntamenti 1
Luciano Pavarotti (© Terry O’Neill, Decca)

Oltre a tutto questo, si sta lavorando anche un docufilm, con la produzione di Imagine Entertainment e White Horse Pictures, diretto dal regista Premio Oscar Ron Howard, che ha commentato così questo suo impegno: «Luciano Pavarotti ha vissuto una vita ricca di alti e bassi come un grande film drammatico e, come ogni protagonista interessante, è stato anche uomo di notevoli contraddizioni. La sua carriera è stata guidata dalle sue ambizioni artistiche, alimentate da un enorme talento e da un profondo amore per l’umanità che, oltre a instaurare un potente legame con il suo pubblico, ha plasmato la sua seconda vita di filantropo a livello mondiale. A me interessa vedere il modo in cui questa passione ha portato avanti la sua musica e il potente legame con il pubblico». Già, perché quello che chiunque riconosce a Pavarotti sono il talento, l’umanità e la passione: per la musica e per la vita.

Localitour d’Autore è un radio show itinerante ideato e condotto da Fabio Ricci e Alessandra Drusian, i Jalisse: è un programma che promuove e fa conoscere la creatività, a tutto tondo

Localitour d’Autore: i Jalisse parlano del loro radio show
I Jalisse: Fabio Ricci e Alessandra Drusian.

Di Localitour d’autore avevamo già parlato: si tratta di un format ideato da Fabio Ricci e Alessandra Drusian, i Jalisse, che racconta idee, progetti, curiosità, suggerimenti creativi e presenta anche musica inedita. Il programma radiofonico, distribuito in numerose radio, si struttura in puntate da un’ora realizzate in giro per l’Italia tra spiagge, locali, piazze e teatri.

Scopo dei Jalisse è trovare e presentare creativi di ogni genere, non solo cantautori: si va dagli inventori ai poeti, dai cuochi agli attori, tutti alla ricerca della possibilità di raccontare quello che fanno – molto spesso, quello che sono.

Nelle puntate di Localitour, le proposte degli ospiti sono accompagnate da brani musicali di artisti emergenti. Insomma, di contenuti da esplorare nel corso delle puntate ce ne sono molti: di questo abbiamo parlato con i Jalisse.

Localitour d’Autore è un progetto ideato da voi, ma chi per primo tra i due ha avuto l’intuizione?
La scintilla l’ha avuta Fabio, l’idea è stata sua. Lui è il creativo, Alessandra è la persona che pesa i piatti sulla bilancia e dà l’ultima parola.

Da cosa è scaturita questa idea?
Dal vedere le difficoltà che giovani e creativi incontrano nel farsi conoscere: abbiamo pensato di dar loro voce. Le radio hanno accolto bene questa nostra proposta, e quindi il programma, che è stato distribuito anche a diverse emittenti radiofoniche internazionali. Localitour piace, il tamtam lo sta facendo crescere.

Localitour d’Autore: i Jalisse parlano del loro radio show Quante puntate avete previsto?
Non ne abbiamo previste un numero preciso, per ora andiamo avanti visto che abbiamo tanti artisti da presentare e le radio ci hanno chiesto di proseguire.

A proposito dei cantanti che ospitate, quella che propongono è musica inedita?
Sì, ma diamo la possibilità di presentarsi anche a chi ha scritto un libro, a chi fa foto, dipinti, anche murales, una forma d’arte sempre più riconosciuta come tale.

Come avete scovato questi ospiti?
Dai nostri contatti, dal fatto di prendere parte a giurie di concorsi canori. Ad esempio, abbiamo partecipato a dei concerti in favore dei paesi terremotati del centro Italia, conoscendo molti cantanti, e tanti altri ce ne sono nel MAI, il Movimento Artisti Indipendenti – indipendenti, come lo siamo noi. E poi grazie a Facebook ci contattano tante persone che ci segnalano i loro lavori, non solo musicali. Già nel 2006 avevo ideato un Localitour girando dei video nelle piazze, entrando a casa delle persone e parlando di piccole realtà poco conosciute. Chissà, magari anche questo Localitour radiofonico potrà in futuro avere anche una versione video.

Localitour d’Autore: i Jalisse parlano del loro radio show Alessandra, qual è il tocco femminile che hai dato a questo format?
Il mio tocco personale c’è, ed è da mamma precisa. Sono quella che guarda l’orologio, che organizza: sono molto ragioniera in questo. Sia io sia Fabio mettiamo in questo progetto quello che siamo come genitori, come marito e moglie, e come artisti.

Qual è la difficoltà maggiore che secondo voi gli emergenti incontrano oggi nel far conoscere la loro musica?
Dagli anni ’90 il mondo della discografia è cambiato moltissimo. Oggi non ci sono più i talent scout che ti vedono su un palco e immaginano quello che puoi dare alla musica, passo dopo passo. Ci sono ragazzi che hanno voglia di farsi vedere per quello che sono, mettendosi a nudo su un palco. L’omologazione non va bene… se ci fosse stata, non avremmo avuto Battisti, Guccini o De Andrè, per fare i nomi di tre grandi della musica italiana.

Oltre a Localitour d’Autore, che rappresenta un bell’impegno, state già pensando a nuovi progetti?
Sì, con Gianni Errera di Nove Eventi (discografico e musicista, nda) stiamo lavorando a qualcosa che riguarda la bella musica italiana, quella che mette la pelle d’oca. Impossibile anticipare qualcosa adesso, potremo riparlarne nei prossimi mesi.

“Le serie americane” è il terzo singolo estratto dall’ep “Peso Piuma (1 di 3)” del cantautore romano Bussoletti. Un elogio della quotidianità.

Bussoletti, Le serie americane è il terzo singolo
Bussoletti.

Dopo “Correre” e “Selvaggia Lucarelli”, è il turno di “Le serie americane”: è il terzo singolo estratto da “Peso Piuma (1 di 3)”, il nuovo album del cantautore Bussoletti, uno dei più attivi della scena romana, che si è già fatto notare ricevendo diversi riconoscimenti, tra cui il Premio Lunezia e il Premio Donida.

In realtà, “Le serie americane” non è un invito al binge watching (o forse sì, in un certo senso) ma è un inno all’amore, un elogio della quotidianità e dell’ordinarietà della vita di tutti i giorni che però ha qualcosa di speciale.

La canzone è nata da una serata qualunque, come racconta Bussoletti: «Stavo nel pieno di “Breaking Bad” con mia moglie Corinna tra le braccia e un’atmosfera casalinga unica. Per un secondo mi sono astratto dal mio corpo e ho visto dall’alto una coppia che si amava follemente, ma nella normalità. Non potevo non fotografare questa esperienza in un testo».

E, ancora: «È della vita di tutti i giorni che si nutre la vera passione. Vita che è fatta anche delle serate buttati sul divano a guardarsi abbracciati… le serie americane». Nel video, ovviamente, attorno a Bussoletti scorrono immagini dei telefilm americani.

“Peso Piuma (1 di 3)” è il primo di tre “atti” di un ambizioso progetto discografico di Bussoletti. Oltre al nuovo singolo, a “Correre” (con il featuring di Mauro Ermanno Giovanardi) e a “Selvaggia Lucarelli”,  il quarto brano dell’ep si intitola “E’ finita la crisi” (feat. Eusebio Martinelli).

Meteore, tormentoni, grandi classici: l’estate è sinonimo di festival musicali. King Holidays propone una serie di pacchetti dedicati agli appassionati di musica.

King Holidays lancia pacchetti per assistere a Festival musicali
King Holidays lancia pacchetti per assistere a Festival musicali.

Tradizionali, eccentrici, folkloristici o alternativi, sono diversi i festival musicali in programma nelle grandi città europee per l’estate. Il tour operator King Holidays propone una serie di pacchetti ad hoc per gli appassionati di musica, alla ricerca delle esperienze live più interessanti dell’estate europea (e anche dell’autunno).

Budapest è un classico: nella settimana di Ferragosto l’isola (sziget in ungherese) di Obuda, circondata dal Danubio e situata a pochi chilometri dal centro della città, ospita lo Sziget Festival: l’anno scorso ha avuto la bellezza di 500 mila spettatori. Il cartellone ha nomi forti della scena internazionale come Kasabian, Macklemore & Ryan Lewis, Clean Bandit, George Ezra e Tom Odell.

Vienna uguale valzer, ma questa non è una città solo per gli amanti della musica classica: dal 18 agosto al 5 settembre, ad esempio, le Giornate Africane permetteranno ai visitatori di perdersi fra i ritmi coinvolgenti, i vestiti fantasiosi e i cibi esotici di una festa variopinta.

Sempre a Vienna, fino al 3 settembre nella piazza del Municipio si potrà partecipare al Festival della Musica su Schermo, con proiezioni di concerti che hanno scritto la storia della musica.

Dal 21 settembre all’8 ottobre il Prater ospiterà la Wiener Wiesn-Fest, a base di birra, cucina regionale, musica folkloristica, canti popolari e abiti tradizionali: prosit!

King Holidays propone pacchetti volo più soggiorno di 2 notti a partire da 249 euro a persona a Budapest, e a partire da 269 euro a persona a Vienna.

Un evento musicale trasgressivamente divertente è il Reeperbahn Festival di Amburgo. Dal 20 al 23 settembre il “miglio più peccaminoso” della città tedesca, noto centro della vita notturna locale e storico quartiere a luci rosse, si anima con centinaia di eventi e concerti. Si possono visitare i luoghi  che hanno accompagnato i Beatles nei loro primi successi degli anni ’60, pub e club in cui ancora oggi artisti emergenti e grandi nomi della musica internazionale si esibiscono.

King Holidays propone pacchetti volo più soggiorno di 3 notti a partire da 349 euro a persona, con volo dall’Italia e sistemazione in hotel 3 stelle con prima colazione.

L’Amsterdam Dance Event è una cinque giorni dedicata alla musica elettronica che a metà ottobre (dal 18 al 22) trasforma la capitale olandese in una discoteca a cielo aperto: 450 eventi, oltre 2.000 dj internazionali, 100 club coinvolti. Elettronica, acid, techno, trance, house, hip-hop e drum ‘n’ bass non mancano mai.

Le quote King Holidays per un pacchetto di 3 notti tra il 18 e il 22 ottobre partono da 339 euro a persona e comprendono il volo da Roma o Milano e il soggiorno in hotel 3 stelle con prima colazione.

Quando l’anno volge al termine, c’è il London Jazz Festival (dal 10 al 19 novembre). Nato come costola del Festival di Camden, il distretto musicalmente più vibrante di Londra, l’evento ha conquistato col tempo l’intera città: il London Jazz Festival raduna leggende internazionali – i nostri Paolo Conte e Stefano Bollani vi partecipano stabilmente – e artisti emergenti britannici.

Le quote per un pacchetto, sempre King Holidays, di 3 notti tra il 10 e il 19 novembre partono da 249 euro a persona e comprendono il volo a/r da Roma e Milano, e il soggiorno in hotel 3 stelle con prima colazione.

Insomma, calendario alla mano basta scegliere quale musica ci piace di più e partire.

“Prendimi l’anima” è il singolo più recente di Massimo Di Cataldo, un invito a coltivare relazioni reali e a non rinchiudersi nel virtuale

Massimo Di Cataldo, Prendimi l'anima è il nuovo singolo
Massimo Di Cataldo, Prendimi l’anima è il nuovo singolo.

«La vita è unica e va perduta se non viene vissuta»: così Massimo Di Cataldo racconta il suo brano più recente, “Prendimi l’anima”, in cui affronta il tema (attuale e molto sentito) della difficoltà di comunicazione tra le persone.

«Nell’era dei social, il paradosso è che gli individui fanno fatica a incontrarsi. I luoghi diventano virtuali e così anche le relazioni. La canzone è un’incitazione al ritrovarsi in senso carnale e darsi completamente». Un messaggio forte, che Massimo Di Cataldo ci ha spiegato così.

“Prendimi l’anima” sembra soprattutto un “riprendiamoci l’anima”.
Sì, è così. Esprimo un’esigenza mia, forte, che nasce dal momento che stiamo vivendo. Mi è capitato di trovarmi staccato, meno coinvolto dalla realtà, anche perchè nel mio lavoro l’introspezione serve per scrivere. Ma grido la necessità di non farci trascinare via dalla virtualità e di tornare a condividere la vita reale.

Però tu sui social ci sei.
Certo, non sono contrario. Faccio selfie da quando li chiamavamo autoscatti, uso la tecnologia nel mio lavoro da produttore. Non pongo limiti al progresso, ma mi spiace che si perda un po’ il contatto umano, quello che arriva dai concerti, dallo sport, dalle serate con gli amici. Dalla vita.

C’è un termine social che non ti piace per niente? Tra postare, “likare” e neologismi simili…
“Likare” (ride, nda)? Ma di’ che metti “mi piace”!

“Prendimi l’anima” entrerà a far parte del tuo prossimo disco?
Sicuramente. Ci sto lavorando, partendo proprio da questa canzone. Mi piace fare come una volta, quando c’erano i 45 giri che lanciavano una sola canzone (sul lato b spesso c’era lo stesso brano in una versione diversa): dopo “Prendimi l’anima” arriverà un altro singolo, e poi probabilmente un altro, per far vedere lo sviluppo di quello che sarà l’album.

Sei impegnato anche in un tour?
Ho diverse date estive, il calendario è in aggiornamento: lo trovate sulla mia pagina Facebook o sul mio sito.

Hai altri progetti che stai curando?
Mi piace lavorare con i giovani musicisti, crescendo insieme: io ho esperienze da condividere, insieme sviluppiamo idee, sound e spunti. Con loro, vorrei rivalutare il patrimonio della grande musica italiana per dare nuova linfa a brani meno noti al grande pubblico. Sono anche impegnato con il nuovo Imaie, che è per interpreti ed esecutori quello che la Siae è per gli autori. Credo che condividendo idee e impegno tra colleghi, con umiltà e professionalità, si possano fare belle cose. Ci credo molto.

È di Tiziano Ferro la canzone più votata come tormentone dell’estate, secondo una ricerca di Groupon.

Tiziano Ferro: Lento/Veloce è il tormentone estivo per gli italiani
Tiziano Ferro: Lento/Veloce è il tormentone estivo per gli italiani secondo una ricerca di Groupon.

Groupon, leader nel settore degli acquisti online e del commercio locale, ha pensato di affrontare in maniera leggera l’estate proponendo ai suoi utenti un sondaggio fresco e divertente per raccogliere le risposte degli italiani sulle loro vacanze ideali in compagnia delle celebrity. In questo sondaggio, poteva mancare la domanda sul tormentone estivo? Ovviamente, no!

Gli italiani incoronano Tiziano Ferro con la sua “Lento/Veloce” (36% delle preferenze), seguita da Morandi e Rovazzi con “Volare” (32% dei voti) e dai The Kolors con “What happened last night”, che rappresenta alla perfezione ciò che succede nelle sere d’estate. A sorpresa, sono poche le preferenze invece per Benji&Fede, che rappresentano i flirt estivi con la loro “Tutto per una ragione”.

Accompagnati quindi dalla musica, un terzo degli italiani secondo Groupon opterebbe per un viaggio itinerante; 31% degli utenti propenderebbe, invece, per la vacanza in villaggio turistico per lasciarsi cullare dal dolce far nulla. Il 20% ha votato per il viaggio avventura, mentre solo il 16% vorrebbe dimenticarsi di tutti e vivere su un’isola deserta per un po’.

Per chi partirebbe per un viaggio senza meta e itinerante, il compagno migliore sarebbe Alberto Angela (scelto dal 43% degli italiani), ottimo cicerone. Seconda opzione, Francesco Totti (27%), terza Tina Cipollari, votata dal 22% degli utenti: la loro motivazione è che Tina troverebbe sempre qualcosa da dire o da fare per passare il tempo.

Con quali vip vorrebbero partire gli italiani per un viaggio a base di avventura e zaino in spalla? Per il 45% la compagna ideale sarebbe Licia Colò, esperta di viaggi e natura. Dopo di lei, i viaggiatori sceglierebbero Cocco&Pinna (22% dei voti), perché dopo “Pechino Express” sono imbattibili nei viaggi avventurosi. Al terzo posto ci sono gli sportivi fratelli Bergamasco (17%), utili per portare lo zaino (!).

Giù dal podio, e senza il virtuale zaino del viaggiatore, troviamo un po’ inaspettatamente visto il suo momento d’oro, il rapper Fedez.

Chi si porterebbero gli italiani su un’isola deserta se potessero mollare tutto? La tv indirizza la scelta del 36% dei votanti, visto che a colpo sicuro indicano Raz Degan: ha vinto l’“Isola dei famosi” adattandosi a tutte le situazioni.

Vi aspettereste al secondo posto Papà Pig? E invece eccolo lì, scelto dal 35% degli utenti perchè non li fa sfigurare con la prova costume. In terzo posizione troviamo Belen Rodríguez: per il 22% degli italiani vederla in bikini è sufficiente per sentirsi in paradiso. A Chiara Ferragni tocca la stessa sorte del futuro consorte Fedez, quarta.

In un villaggio turistico gli italiani andrebbero con il simpatico Frank Matano. Seconda scelta, Luis Fonsi (27%) perché ti fa fare un figurone sui balli di gruppo con la sua “Despacito”. Serve qualcuno che cucini, e allora ecco al terzo posto Benedetta Parodi.

Tra un live e la promozione del loro nuovo disco, abbiamo “giocato” con le canzoni da spiaggia e ombrellone insieme a La Differenza.

La Differenza: le loro canzoni dell'estate
La Differenza (Foto © Gio Martinelli).

“Il tempo non d(esiste)” è il nuovo album di La Differenza, una raccolta che omaggia brani del passato di grandi nomi della musica italiana e di cui abbiamo già avuto modo di parlare con la band – che, intanto, sta già buttando le basi del prossimo disco, tutto di inediti.

A Fabio Falcone, voce del gruppo, abbiamo chiesto di “giocare” con le canzoni dell’estate, tra amarcord e divertimento.

La tua canzone da spiaggia, qual è? Quella che hai cantato più volte con la chitarra, insieme agli amici, in riva al mare? Magari insieme agli altri ragazzi della Differenza.
Sicuramente “Bollicine” di Vasco Rossi. Eravamo bambini, la ascoltavamo sotto l’ombrellone con le nostre mamme, usciva dalle radioline e anche dai jukebox. Qualche anno dopo l’abbiamo suonata noi: chitarra, falò e la spiaggia di Vasto.

La canzone che rappresenta la tua estate da bambino?
“L’estate sta finendo” dei Righeira. Ascoltiamo l’inciso e torniamo indietro a quelli che sono i nostri anni migliori.

Il cantante che associ – o che associate – all’estate chi è?
Ligabue, con “Tutti vogliono viaggiare in prima”. Ricordo bene che con gli altri amici della Differenza eravamo in una casa per studenti universitari a Bologna. Stavamo giocando alla Playstation ed è partita questa canzone come sigla del Festivalbar. Ci siamo detti “è proprio arrivata l’estate”. Anche se Ligabue va di moda 365 giorni all’anno.

La canzone che ti ricorda il tuo primo bacio?
Il reggae di Bob Marley in generale, non una canzone precisa. I nostri primi baci in estate  “sono” questa musica.

C’è un programma televisivo che associ all’estate? Anche non musicale.
Il Festivalbar e tutti i Mondiali di calcio, qualsiasi edizione: una combo estiva perfetta.

La Differenza ft Edoardo Bennato, “Tira a campare”:

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