Alea presenta “Spleenless”, il suo nuovo album

Alea, la cantante pugliese dalla vocalità eclettica ci parla del suo nuovo album intitolato Spleenless. Il suo è uno stile particolare, lontano dal commerciale e molto vicino al jazz ed al blues. A noi ha detto: «Se andassi a Sanremo mi piacerebbe trovare  lì Giorgia o Elio e le Storie Tes

Alea presenta "Spleenless", il suo nuovo album
La cantante pugliese Alea presenta “Spleenless”, il suo nuovo album.

Parlaci del nuovo singolo e del nuovo album. Che impronta hai voluto dargli?
Un paio di settimane fa ho scritto una nuova canzone. Racconta di tutti gli schemi mentali che ci imponiamo e delle etichette che gli altri vogliono a tutti i costi incollarci addosso, sia caratterialmente che musicalmente parlando. Quello che invece dovremmo fare è liberarci da queste “gabbie”, lasciarci andare e descrivere semplicemente ciò che proviamo, nel modo più naturale possibile. Questo è quello che dico sempre ai ragazzi e alle ragazze che seguo ed è quello che ho fatto nel mio Album Spleenless. Mi sono ascoltata ed ho messo in musica le mie parole, senza badare al genere musicale o al cercare di rendere un ritornello più orecchiabile,  piuttosto che scrivere testi fruibili o viceversa. Sono sempre speranzosa del fatto che la sincerità e la trasparenza non passino mai di moda, così le mie canzoni vogliono raccontare i pensieri di una ragazza che diventa donna, di una persona che delle volte si sente un po’ stretta nel mondo di oggi, di evasioni mentali e di ricerche di se stessi. Tutti temi che credo siano comuni a molti ragazzi della mia età (che non vi svelerò :D). Insomma questo è il mio modo per sfuggire alla malinconia… ma ci riusciremo?

Quali sono i tuoi cantanti di riferimento?
Sicuramente si sarà notato che sono una “tipa vintage” ma credo che i miei idoli siano, per chiunque, degli artisti sempreverdi partendo dalle mitiche Nina Simone, Etta James ed Ella Fitzgerald, passando per musicisti che cerco di riprodurre vocalmente chiusa nella mia stanzetta come Miles Davis, Chet Baker o Sonny Rollins, fino alle contemporanee amabili Amy, Erykah Badu ed Esperanza Spalding.
Poi innegabile è il sogno irrealizzabile di essere tra le donne che hanno avuto la fortuna di duettare con Tony Bennett. Infine non  a caso il mio cane si chiama Ray. Diciamo che ascolto da una vita tanta musica, e potrei citarne tanti trai italiani e stranieri, tra band e singoli cantautori, ma il mio cantautore preferito sarà sempre mio padre: Franco Zuccaro.

Qual è l’esperienza lavorativa che più ti ha segnato fino ad ora?
La collaborazione con il giovane regista lucano Giuseppe Marco Albano ed il produttore Angelo Troiano, vincitori del David di Donatello 2015, è stata sicuramente una bellissima esperienza che mi ha fatto vivere da vicino il Festival di Venezia e la sua magica atmosfera. Per questo non smetterò mai di ringraziare queste due persone che hanno scelto come colonna sonora per un corto un mio brano (Dentro me), per il quale poi hanno girato anche il videoclip presentato sempre al festival. Altra esperienza fantastica è stata quella con l’Orchestra Terra d’Otranto, diretta dal maestro Antonio Palazzo che mi ha portato a cantare al “PremioTV” in diretta su Rai1 grazie alla direzione artistica di Patrizia Bulgari. Questa esperienza mi ha portato a conoscere ed accompagnare tanti grandi artisti della musica italiana come Noemi, Elisa, Roby Facchinetti e tanti altri. Ma le due cose più belle che mi ha dato sono l’aver stretto un forte rapporto d’amicizia con due mie colleghe e l’aver finalmente conosciuto, stretto la mano, parlato e cantato col grande Massimo Ranieri. Infine fondamentale è stata la mia ultima collaborazione con la S.I.T Band a Sanremo. Far parte della band ufficiale di Casa Sanremo mi ha fatto crescere molto, oltre ad essermi divertita ed emozionata tantissimo. Ma soprattutto è stato un momento importante perché mi ha fatto conoscere delle splendide persone che hanno preso a cuore il mio progetto e hanno deciso di seguire me e la mia musica, diventando anche loro parte integrante del progetto. Insomma, la famiglia si è allargata!

Alea-intervista-album-Spleenless
Alea.

Invece quella mai fatta e che ti piacerebbe fare?
Bè… un bel tour oltreoceano, nella terra dei grandi del blues e del jazz sarebbe un sogno che magari un giorno, quando mi sentirò all’altezza, sicuramente farò. Per ora mi “accontenterei “ di un bel tour Europeo! Ho avuto due piccole esperienze fuori dall’Italia che sono state il WOMEX14 (World Music Expo) a Santiago De Compostela e Il “Festival della Canzone Italiana in Belgio” a Liege. Mi hanno lasciato entrambe dei ricordi bellissimi, mi sento arricchita dopo queste esperienze perché puoi confrontarti con altre culture e altri approcci alla musica diversi dal nostro. E poi è gratificante sentirsi apprezzati in maniera calorosa, che sia un napoletano residente all’estero che ti regala il suo panino al prosciutto per ringraziarti per averlo fatto sentire di nuovo a casa, o un cinese che si entusiasma per il tuo calore sul palco anche se non ha capito nulla del tuo testo. È bello!

Dato che collabori con la band di Sanremo, ti piacerebbe partecipare a Sanremo? Ci sono colleghi che stimi e che vorresti trovare su quel palco?
Come negare che sarebbe stupendo calcare quel palco? Sicuramente è difficile perché siamo in tanti a provarci, e tanti sono gli artisti di grande talento che però ancora non riescono ad emergere. Sicuramente ci proverò sino all’età consentita… quindi ho ancora un po’ di tentativi a disposizione. Se dovessi riuscirci sicuramente sarebbe fantastico ritrovare lì Giorgia o ancora una volta Elio e le Storie Tese. Se non dovesse capitarmi questa meravigliosa opportunità, sicuramente sarebbe altrettanto bello partecipare ad altri festival che sono nei miei sogni come l’Umbria Jazz.

Progetti futuri? Farai un tour?
Ora stiamo chiudendo l’organizzazione del tour che renderemo noto con l’uscita dell’album alla fine del mese, quindi ragazzi tenetevi aggiornati seguendo la mia pagina ALEA su facebook (benchè io non sia di indole tecnologica devo adattarmi per sponsorizzarmi un po’, sono dunque costretta a diventare un po’ social anche io!) . Il progetto è quello di suonare tanto, divertirci e far divertire, riflette ed emozionare gli altri, in quanto è proprio la naturale regola del “do ut des” di emozioni che ci fa andare avanti in questo lavoro. A tal proposito devo assolutamente ringraziare chi ha sudato con me per la realizzazione di questo Album e soprattutto si è emozionato insieme a me, dall’arrangiatore e amico Pasquale Carrieri, ai musicisti, dalla mia insegnante di canto Elisabetta Guido all’etichetta Luna Rossa Records, ed infine alla mia splendida famiglia.

E poi, chiaramente, grazie a voi.

Articolo di Paolo Aruffo

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