Alda Merini, la sua Poesia in un cofanetto musicale e a teatro

A otto anni dalla sua scomparsa, la grande poetessa italiana viene ricordata con il cofanetto “Accarezzami Musica – Il canzoniere di Alda Merini” e uno strepitoso spettacolo teatrale dal titolo “Il Concerto”, con Giovanni Nuti e Monica Guerritore.

Alda Merini, la sua Poesia in un cofanetto musicale e a teatro
Alda Merini con Giovanni Nuti.

Nel novembre 2009 l’Italia perdeva una delle sue poetesse e scrittrici più grandi, capace di travolgere emotivamente l’animo umano e condurlo in un’altalena di emozioni. Alda Merini spesso, e purtroppo, viene ricordata più per la sua storia difficile che per la sua ineguagliabile arte che dovrebbe essere inserita e approfondita nei programmi scolastici, accanto ai classici.

I suoi versi rivelano un’anima “furibonda”, citando una delle sue ultime poesie. L’amore si mescola alla carnalità, la disperazione si alterna alla voglia di vivere, la curiosità verso l’animo umano – anche degli emarginati – convive con l’orgoglio e la capacità di non abbassare mai la testa nonostante i soprusi.

Alda Merini nacque a Milano nel 1931 in una famiglia di condizioni economiche modeste e, pur non avendo studiato come avrebbe voluto, rivelò subito una predisposizione per la scrittura e la poesia. Esordisce come autrice a 15 anni ma il suo primo lavoro dal titolo “Antologia della poesia italiana 1909-1949” fu pubblicato solo nel 1951 da Giacinto Spagnoletti. Seguirono anni culturalmente e personalmente molto intensi, in cui la Merini studia pianoforte, frequenta Salvatore Quasimodo, si sposa, ha 4 figlie e subisce l’esperienza dell’ospedale psichiatrico per problemi di bipolarismo.

Accarezzami Musica – Il canzoniere di Alda Merini

 Alda MeriniA otto anni dalla sua scomparsa è uscito un bellissimo cofanetto dal titolo “Accarezzami Musica: Il Canzoniere di Alda Merini” nel quale Giovanni Nuti, musicista, amico e collaboratore per 16 anni, ha trasformato in musica tutta la produzione di Alda Merini. Nella confezione si trovano 7 CD e un libro brossurato di 96 pagine.

In questo tributo ad Alda Merini, che vuole far avvicinare alla poesia anche chi non compra libri di poesia e non entra nelle librerie, sono presenti 11 canzoni inedite di Alda Merini e altri brani già editi ma in duetto con imoportanti personaggi che hanno amato la sua poesia. Tra questi, Monica Guerritore, Milva, il soprano Daniela Dessì, il tenore Fabio Armiliato, Rita Pavone, Renzo Arbore, Enrico Ruggeri, Simone Cristicchi, Eugenio Finardi, Fabio Concato, Sergio Cammariere, Andrea Mirò e Dario Gay, Marco Ferradini, Omar Pedrini, Lina Sastri, Aida Cooper, Rossana Casale, Grazia Di Michele, Iskra Menarini, I Piccoli Cantori di Milano, Enzo Gragnaniello, la voce recitante di Mariangela Melato e tanti altri.

Non è mai semplice rendere la poesia in musica e trasmettere l’anima complessa di grandi poeti ma Giovanni Nuti ci è riuscito brillantemente, componendo delle musiche trascinanti ed emozionanti, a metà tra il pop, il classico e la ballata senza tempo. L’ascoltatore viene rapito dalle parole profonde della Merini e dalle note di Nuti che riescono a sottolineare, con il giusto ritmo, le sensazioni che la poesia vuole trasmettere, senza diventare mai noiose.

Alda Merini “Il Concerto” 

Da questa raccolta è stato tratto anche uno spettacolo teatrale di “incandescente bellezza” che ha conquistato le platee di tutta Italia. Alda Merini: Il Concerto è promosso dal Consiglio Italiano per i Rifugiati e vede come interpreti principali, oltre allo stesso Giovanni Nuti, una strepitosa Monica Guerritore e altri artisti del calibro di Roberto Vecchioni, Marco Ferradini, Fabio Armiliato, Grazia Di Michele, Iskra Menarini e I Piccoli Cantori di Milano.

In circa due ore, dai testi profondi di Alda Merini trasformati in canzoni, si ripercorre l’animo multiforme e più intimo della scrittrice. Grazie ai racconti di Giovanni Nuti che ha avuto la fortuna di esserle amico e collaboratore, si colgono la sua ironia e la sua forza, la passione e la sensualità, la semplicità e la dolorosa pietà. Uno dei punti più alti dello spettacolo è l’intervento di Roberto Vecchioni, capace di “raccontare” la poesia della Merini con semplicità e immediatezza, rivelando le sue doti di comunicatore abituato ad insegnare ai giovani.

Alda Merini, la sua Poesia in un cofanetto musicale e a teatro
Monica Guerritore e Giovanni Nuti in scena (Foto Sebastiano Maffettone).

Poetessa degli “Ultimi”, veniva definita la Merini, e non era solo un modo di dire perché negli emarginati trovava una condivisione e una profondità che soprattutto le persone sofferenti riescono a sviluppare: le sue poesie e le canzoni contenute nel cofanetto sono un richiamo alla vicinanza tra esseri umani.

 

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Enzo Radunanza
Enzo Radunanza
Campano trapiantato a Bologna, è un copywriter che scrive sul web di cinema, teatro, tv, enogastronomia e musica.
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